ELEZIONI: SBARBATI, SULL' ULIVO DS E DL HANNO SBAGLIATO
11/04/2006
SBAGLIATO NON VALORIZZARE FORZE COME MRE, ORA RIFLESSIONE SERIA
(ANSA) - ANCONA, 11 APR - Non valorizzare di piu' le forze minori dell'ulivo, come il Movimento dei repubblicani europei, è stato un errore.
I tre-quattro punti in piu' dell' ulivo alla Camera rispetto alla somma di Ds e Dl stanno li' a dimostrarlo'. Luciana Sbarbati, segretaria del Mre, non nasconde la delusione per la mancata elezione al Senato nelle Marche, la sua regione, ma soprattutto per un risultato complessivo del centro sinistra che in Italia avrebbe potuto essere molto diverso. 'Avremmo stravinto alla Camera e al Senato - attacca - se 'non ci fosse stato quell' andirivieni fra l' ulivo a due, a tre o a quattro, se non si fosse perso per strada lo Sdi di Enrico Boselli, e ci fosse stata maggiore apertura alla societa' civile'. 'Questa riflessione - dice Sbarbati, con un messaggio rivolto soprattutto ai due partiti maggiori dell' unione - va fatta, e io la faro' a voce alta, anche nella riunione dei segretari'.
Dopo di che e' evidente, secondo l' europarlamentare, che 'la sproporzione dei mezzi economici e mediatici della CdL ha fatto il gioco di Berlusconi: quando si parla alla pancia e al portafoglio si scatenano gli istinti piu' egoistici, di conservazione, che hanno favorito un eccesso di rimonta del centro destra'. Ma ora, come deve muoversi Romano prodi? 'Abbiamo vinto; di misura, ma una maggioranza l' abbiamo.
Dunque - e' l' opinione di Sbarbati - si tratta di governare', anche se potrebbero esserci ricorsi da una parte e dall' altra sul conteggio dei voti. A suo avviso 'non ci sono spazi per governi di larga coalizione', e nei commenti a caldo dovrebbe prevalere 'un pochino piu' di prudenza e di senso di responsabilita''.
Nel centro sinistra poi e' tempo di 'un' ampia riflessione, che coinvolga soprattutto i leader dei due partiti maggiori', Fassino e Rutelli: 'E' inutile che facciano il braccio di ferro fra loro se poi questo porta al rischio di perdere le elezioni, lasciando a Berlusconi gioco facile'. Quanto al suo futuro, Sbarbati e' esplicita: 'Sono entrata in politica da persona affermata nella societa' per meriti suoi e non dei partiti, pensando di fare qualcosa di buono, in particolare per la scuola. Se e' necessario che io continui si vedra', se sara' diversamente ci sono anche altre cose importanti nella vita'. Un avvertimento che non risparmia i suoi, nelle Marche: 'Questo partito deve crescere e imparare a camminare da solo, non puo' lavorare solo quando ci sono le elezioni locali'.(ANSA).




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