User Tag List

Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Fazio: è vero, so che Fiorani ha pagato Brancher e la Lega

    ROMA - "Brancher sì, i leghisti sì". Così risponde Antonio Fazio alle domande dei pm milanesi che lo incalzano, che gli chiedono se sapesse dei soldi dati da Fiorani ai politici. L'ex governatore alla fine avrebbe risposto laconico, con quattro parole. Poche, ma abbastanza per confermare le accuse di Fiorani e mettere ancora più in difficoltà il sottosegretario Aldo Brancher (Forza Italia) e i leghisti.

    È il 22 marzo scorso quando l'ex uomo forte di via Nazionale si presenta davanti ai magistrati: "Antonio Fazio". Professione: "Pensionato". E subito tenta la sua difesa, fatta di tanti "no", "nego". Ma anche di qualche ammissione, soprattutto riguardo agli incontri, tanti, con i protagonisti della scalata Antonveneta e alle intercettazioni telefoniche per le quali chiese addirittura aiuto al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu.

    I pm Eugenio Fusco, Francesco Greco e Giulia Perrotti lo incalzano. Fazio, assistito dal suo legale Franco Coppi, non può negare tutto: "È vero, ammetto che a settembre del 2004 ci fu un incontro a casa mia. C'erano - racconta l'ex Governatore - Grillo e Tarolli e studiammo la questione", dove per "questione" si intende la scalata Antonveneta.

    Fazio non ammette una virgola di più, ma per gli inquirenti è abbastanza perché potrebbe dimostrare che Fazio era a conoscenza della scalata già a settembre. Poi i pm tirano fuori altre date, altri incontri: "È vero, sono venuti a casa mia anche in altre occasioni. C'è stato un incontro il 19 marzo 2005". Insomma, i rapporti con i protagonisti della scalata Antonveneta e con i membri del "partito di Fazio" erano frequenti.

    Ma le accuse di Fiorani sono più pesanti: "Fazio era il nostro registra. Tutta l'operazione Antonveneta è stata avallata, guidata e garantita da lui", giura e spergiura l'ex numero uno di Lodi. Fazio respinge categorico l'accusa: "È vero, ho detto a Fiorani che a me andava bene la sua operazione nel febbraio 2005. Ma è falso che lui mi abbia sempre informato. Ricordo che una volta mi diede un foglietto con i nomi di tutti gli alleati". Chi c'era? "Non mi ricordo esattamente. Forse Ricucci, Gavio, Zunino. C'era Coppola. Unipol invece no".

    Insomma, incalzano i pm, lei era neutrale rispetto alla scalata Antonveneta: "Io mi sono sempre comportato secondo quello che era giusto, è chiaro, però, che se la soluzione era italiana mi faceva piacere". E a Gnutti che cosa disse? "Che se facevano affari insieme (con Fiorani, ndr) mi faceva piacere".

    Poi i magistrati - che pochi giorni prima hanno sentito Cesare Geronzi ed Ennio Doris - puntano il dito sugli incontri di Fazio con il numero uno di Capitalia (attualmente sospeso) e di Mediolanum, proprio allo scadere del patto di sindacato che guidava Antonveneta: "Non ho dato nessuna indicazione a Benetton e Doris, non ho cercato di spingerli a vendere a Fiorani", assicura Fazio.

    E aggiunge: "Anzi, io ero favorevole al rinnovo del patto che guidava la banca di Padova, lo stesso Groenink - numero uno di Abn Amro - lo disse dopo avermi incontrato". Ma non basta. Bisogna chiarire che cosa accadde dopo. I mesi in cui all'orizzonte si prospettava una possibilità: una fusione Capitalia e Antonveneta, in una grande società partecipata da Abn Amro.

    Fazio, però, non vede di buon occhio la cosa. E ai giudici spiega perché usando parole non proprio entusiastiche nei confronti della banca di Geronzi, il suo ex-pupillo: "In Italia ci sono grandi banche, Intesa, Unicredit, San Paolo. Tra gli istituti maggiori Capitalia è il più debole. Per questo ero perplesso, temevo che poi Abn si sarebbe comprato tutto lanciando un'Opa".

    Possibile. Ma i pm sono convinti che Fazio abbia ostacolato l'operazione perché era già impegnato al fianco della scalata Antonveneta: "È falso - taglia corto l'ex Governatore - io il disco verde l'ho dato soltanto l'11 luglio". La notte della telefonata a Fiorani, del bacio in fronte. Poi avvertì Grillo? "No", risponde Fazio. Una versione apparentemente contrastante con quella del senatore azzurro che ha raccontato di essere passato a prendere il Governatore in ufficio quella sera.

    Infine le intercettazioni. Chiedono i pm: come sapeva di essere sotto controllo? "Era un dubbio, un sospetto. Ma pensavo che si trattasse di qualcosa di illegale, credevo fossero quelli di Abn Amro a controllarmi, magari con quella società di investigazioni private, la Kroll. A maggio, quando mi venne a trovare, ne parlai anche con il ministro Pisanu, gli chiesi se poteva fare una verifica. Lui disse che si sarebbe interessato, ma poi non mi rispose niente".

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Fiorani racconta i segreti della scalata ad Antonveneta
    «Incontri con Fazio e il premier»
    I verbali del banchiere. «Berlusconi mi chiese cosa avevo riferito sulle telefonate con lui che risultavano dai brogliacci sequestrati»


    MILANO — Antonio Fazio ammette di essere stato avvertito dell’esistenza di intercettazioni telefoniche nell’inchiesta Antonveneta «da una persona amica di Luigi Grillo» (senatore di Forza Italia), ma non vuole svelarne l’identità e anzi, dopo averlo inizialmente ammesso, sostiene invece di aver avuto solo generici sospetti, peraltro sulla possibilità di essere illegalmente intercettato dall’agenzia olandese Kroll per conto dell’olandese Abn Amro Bank: fantascenario sul quale Fazio dice di aver chiesto lumi persino al ministro dell’Interno Pisanu, che però non gli fece sapere nulla né in un senso né nell’altro. Anche per questo è severo il giudizio («palesemente reticente») che il gip Clementina Forleo dà dell’interrogatorio ai pm dell’ex governatore della Banca d’Italia, a detta del gip «interessato amanovrare a suo arbitrio il sistema bancario nazionale» e perciò desideroso o disponibile a essere «circondato da personaggi politici di rilievo da cui poteva trarre incondizionata protezione». Politici tra i quali, scrive il gip, «alcuni di rilievo, interessati a frenare Fiorani in ordine a dichiarazioni, loro sfavorevoli, che Fiorani avrebbe potuto rendere in altre e parallele vicende giudiziarie» (come il fallimento della Hdc del sondaggista di Berlusconi, Luigi Crespi, poi arrestato per bancarotta nell’inchiesta dei pm Pedio e Pellicano che ha anche indagato Fiorani per i finanziamenti prima concessi dalla sua Bpl e poi di colpo tolti alla Hdc di Crespi).
    La talpa del Governatore - E qui, però, le cose si fanno complicate e parecchio scivolose. Perché del presunto incrociarsi di frasi tra Berlusconi e Fiorani (il banchiere che rassicura il premier «stai tranquillo», e il premier che risponde «e tu stai tranquillo sulla scalata Antonveneta») nei verbali di Fiorani non c’è traccia, benchè così continui ad essere fatto circolare: al suo posto, il Fiorani vero, non quello apocrifo, ha invece sempre e solo ribadito che Berlusconi su Antonveneta gli rispose, per ben due volte, che «avrebbe sostenuto l’operazione di Fiorani se avesse avuto l’appoggio del Governatore», che «l’operazione si poteva fare se c’era l’accordo con il Governatore». Un concetto che è il giudice Clementina Forleo a ritenere di tradurre, sempre nel provvedimento di concessione degli arresti domiciliari per Fiorani, in questa considerazione: «Grillo introdusse il discorso sulla "scalata" Antonveneta, il Presidente concludendo che vi era il suo placet».
    Analogo discorso per il prospettato baratto tra Berlusconi e Fazio il giorno della loro riconciliazione e del cosiddetto "patto dello sciacchetrà" il 14 gennaio 2005. Infatti, «l’assicurazione a Fazio del mandato a vita del Governatore in cambio di un suo atteggiamento favorevole sullo stato dei conti pubblici», si conferma una espressione di sintesi della percezione di Fiorani adoperata dal gip Forleo nella propria ordinanza, e non una espressione riferita e messa a verbale da Fiorani in uno dei suoi 14 interrogatori.
    Un caso da manuale di verbali sdrucciolevoli sembra proprio la scena che Fiorani colloca al Salone Nautico di Genova nell’autunno 2004, in un incontro con Berlusconi «organizzato da Grillo sull’aereo del Presidente a Genova». Fiorani arriva tutto speranzoso che si parli del suo progetto di acquisizione di Antonveneta, che auspice Grillo e Previti aveva già esposto in estate in Sardegna al premier. «E invece Berlusconi volle parlare soprattutto di Hdc», la fallita società del suo sondaggista Luigi Crespi, sul quale la Procura iniziava a indagare. Berlusconi, racconta dunque Fiorani, «in particolare mi chiese che cosa avevo riferito ai magistrati o alla Guardia di Finanza, presenti alla perquisizione, sulle telefonate che avevo avuto con lui e che risultavano dai brogliacci sequestrati nel mio ufficio e redatti dal mio segretario» (il gip Forleo, nel riassumere la circostanza, sembra incorrere in un lapsus laddove scrive non di agende ma di «bobine di conversazioni intervenute anche con lo stesso Presidente»). «Compresi che Berlusconi era al corrente della modalità della perquisizione e di ciò che era stato rinvenuto», dice Fiorani alimentando un "giallo" su come Berlusconi potesse sapere. "Giallo" che però Fiorani stesso dissolve poi in un successivo interrogatorio, ammettendo che lui stesso in precedenza aveva fatto cenno della perquisizione proprio al forzista Grillo. Ai timori di Berlusconi, conclude Fiorani, «io spiegai che avevo riferito (agli inquirenti) che le telefonate erano state fatte nell’ambito della vicenda Hdc quando (Berlusconi) mi chiese di intervenire per finanziare Crespi. Dopo questi chiarimenti, Grillo riportò la discussione sul progetto Antonveneta e Berlusconi ribadì quanto già mi aveva detto in Sardegna, e cioè che se avessi avuto l’appoggio del Governatore lui avrebbe sostenuto l’operazione».
    Politici e bagni - Di qui la corsa di Fiorani a reclutare in Parlamento un partito pro-Fazio a suon di denaro, promesse o favori vari. A Grillo afferma d’aver dato 200mila euro, metà dei quali secondo il senatore destinati al collega Marcello Dell’Utri, che a detta di Fiorani un giorno ringraziò il banchiere fuori casa di Cesare Previti. Per Previti, Fiorani si limita a dire d’aver «accettato, quantomeno a parole, l’interesse di Previti di diventare, per il tramite del figlio Stefano, il legale della Bpl» (cosa mai avvenuta nè per il padre nè per il figlio). Per il sottosegretario Aldo Brancher, «che controllava una serie di parlamentari sia di Forza Italia sia della Lega», Fiorani parla di tre consegne di denaro per 300mila euro, in una delle quali «Brancher mi disse che doveva dividere la busta con Calderoli perché il Ministro (leghista delle Riforme istituzionali, ndr) aveva bisogno di soldi per la sua attività politica. A differenza di Dell’Utri, Calderoli non mi ha nemmeno ringraziato» (anche perché, come gli altri, nega che sia andata così).

    La busta - Per la Lega, oltre che il riferimento a Calderoli e ai 100mila euro portati al segretario Giorgetti ma da costui rifiutati, Fiorani rivendica di aver «chiuso l’operazione Credieuronord» acquisendo l’istituto su indicazione di Fazio, che gli aveva detto di farlo a condizione «che questi (della Lega, ndr) poi si ricordino»: e in effetti «Giorgetti — è la versione di Fiorani — si era impegnato a sostenere il Governatore in cambio del salvataggio della banca» leghista quasi fallita. Quanto a Ivo Tarolli, parlamentare Udc beneficiato secondo Fiorani da «operazioni "sicure" sul suo conto» e dal «pagamento di una fattura di 30mila euro per una pubblicazione», egli «sosteneva di aver messo al corrente e di tenere i contatti costantemente con Casini e Follini ». Risultato, secondo il gip Forleo: «Fiorani passava le sue giornate al Senato, aggiornando dell’evolversi della situazione con telefonate fatte all’interno dei bagni».
    Più complesso l’atteggiamento di Fiorani verso l’altro blocco. «Ho parlato a Consorte della necessità che lui intervenisse sulla parte politica a lui più vicina, sia per appoggiare il Governatore sia per far conoscere e ottenere il consenso al progetto Antonveneta». Sull’aiuto a Fazio, «Consorte ebbe poi a dirmi che i Ds avevano scelto l’opzione dell’autoriforma della Bankitalia e che su ciò erano irremovibili», in compenso «vedevano con favore il progetto Antonveneta». Ma anche gli incontri di Fiorani con i ds Bersani o Violante non sortiscono granché per Fiorani, per il quale comunque «l’accordo con Unipol costituiva già una garanzia, almeno nella mia testa, di un sostanziale appoggio nella sinistra ». Forse anche perché memore di quando il finanziere bresciano Emilio Gnutti aveva messo i compensi ai vertici Unipol (Consorte e Sacchetti) in relazione al fatto che i due «si erano interessati in precedenza anche per ottenere i "giusti appoggi" finanziari e politici per l'acquisizione della Telecom da parte di Pirelli», e alla necessità di «permettere un consenso politico della parte che fa riferimento Unipol e all’impero di Tronchetti».
    A metà tra sponda bancaria e sponda politica nel centrosinistra, Fiorani sostiene di aver pagato Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredito e «esponente della Margherita», per la sua opera di lobby, in particolare «perché La Malfa si adoperasse nuovamente in difesa di Fazio. In cambio fui io a organizzare un incontro tra Palenzona e Fazio affinché intervenisse su Salvatori (presidente di Unicredito)» per «perorare il reingresso di Palenzona in Mediobanca».
    Luigi Ferrarella
    12 aprile 2006
    Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa


    Naturalmente va tutto preso con le pinze ma le accuse sono molto gravi: Calderoli a casa!

  3. #3
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    50,769
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Viva la banca del nord!

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    lo scenario dei motici dei legami fazio-fiorani-cen l'avevamo già delineato mesi fa...purtroppo la realtà è esattamente come immaginavamo...

  5. #5
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito

    ahia ahia arriva con la primavera una tempesta di merda su via bellerio

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Le porcate della credieuronord sono note da anni oramai...a volerle vedere erano facili da individuare le magagne...

  7. #7
    Il Patriota
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Nanths
    Le porcate della credieuronord sono note da anni oramai...a volerle vedere erano facili da individuare le magagne...
    fintanto che la lega era al governo e poteva contare qualcosa era quanto meno difficile che qualcuno parlasse..ora che è la sinistra a dirigere le danze (politica ed economia sono un tutt'uno in itaglia per quanto riguarda i grandi gruppi) prevedeo mazzate tremende sulle teste (di XXXX) dei bellerioti...prevedo pure legioni di transfughi che parleranno volentieri sui vari tramacci in lega giusto per accreditarsi nei confronti dei nuovi padroni ...

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    4,076
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


  9. #9
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'ex numero uno di Bankitalia nega di aver fatto ammissioni
    nel corso dell'interrogatorio davanti al pm di Milano
    Fazio: "Mai saputo di soldi ai politici non ho fatto patti con Berlusconi"
    L'ex governatore smentisce di aver fatto accordi col premier
    affinché il giudizio sui conti pubblici fosse più "morbido"


    ROMA - Non è "mai stato al corrente di versamenti ai politici", e nega che sia stato stipulato "un patto con Berlusconi sui conti pubblici". Antonio Fazio smentisce nettamente di essere stato a conoscenza di versamenti a politici per creare una lobby in suo favore, e anche di aver stretto accordi con il presidente del Consiglio per esprimere un giudizio più "morbido" sullo stato delle finanze pubbliche italiane in cambio del mantenimento del mandato, a tempo indeterminato, a Palazzo Koch. A riferire le dichiarazioni di Fazio è il suo legale, Franco Coppi.

    In particolare, l'ex numero uno di Bankitalia nega di aver ammesso, nel corso dell'interrogatorio davanti al pm di Milano, di essere al corrente di versamenti in suo favore, che sarebbero stati effettuati dall'ex amministratore delegato di Bpi, Giampiero Fiorani, all'onorevole Brancher e a esponenti della Lega.

    E' sufficiente leggere i verbali dell'interrogatorio, al foglio numero 229, e seguenti - afferma Fazio - per rendersi conto che ho detto esattamente il contrario".

    In maniera altrettanto netta, l'ex governatore smentisce "qualsiasi accordo o patto con il presidente del Consiglio i cui termini - conclude - sono palesemente non credibili e chiaramente contraddetti dalle posizioni costantemente assunte dalla Banca d'Italia in tema di conti pubblici".

    (12 aprile 2006)

    Ho voluto riportare anche questo articolo per onestà intellettuale e ricordiamoci che il GIP è la toga rossa Forleo...ciò non toglie che Calderoli sia come dice il Berlusca un COGLIONE.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 30-06-10, 18:29
  2. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 28-06-10, 19:38
  3. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 25-02-10, 21:49
  4. Soldi da Fiorani: indagati Calderoli, Brancher e Tarolli
    Di ossoduro nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 15-02-07, 12:39
  5. La Lega, Fazio, Fiorani e la vergogna!
    Di Friend nel forum Padania!
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 01-08-05, 22:43

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226