Vorrei riproporre un tread di riflessione come,ogni tanto faccio, scrollandomi di dosso quella vis polemica che in certi momenti mi prende.
Credo che in queste stia emergendo nei fatti,il solito modo di far politica.Mi sto riferendo all'ipotesi di grande coalizione,o per dirla alla vecchia maniera l'inciuco.Eppure si pontifica sulla moderna società ,occidentale,ci sentiamo in europa,cerchiamo di imitare le grandi democrazie,in primis L'america,ma poi alla resa dei conti diventiamo la solita italietta.Si mugugna per i 25mila voti di differenza,si continuano a modificare leggi elettorali,più per sfavorire gli avversari,che favorendo una chiara partecipazione democratica del paese.Non solo ma ci si divide sempre di più in piccoli partiti perchè ognuno vuole visibilità,anche arrivando a fareuna lista di condominioCi si lamenta anche della decisione di 2 milioni di cittadini che non votavano o annullavano la schedae che hanno improvvisamente deciso di votare.
Si parla di pacs si elegge Lussuria pensando di essere un paese moderno e laico quando lo dico a mio discapito di uomo disinistra ,utopista convinto,nonè così
Esiste un'Italia divaricata che viene dilaniata da spinte ultraemancipative e da spinte ultraconservative.Esiste un'Italia che oltremodo attaccata alla propria roba.Come nei primi del novecento quando calcavano lescene della politica personaggi ,secondo me non dissimili da questi odierni compresi gli scandali bancari(Banco di Roma)
Penso che la Politica non parli più alla gente anzi è quasi fastidiosa.
Credo che per far crescere un paese e quindi portare avanti istanze di modernizzazione bisogna parlare alla gente,renderla consapevole,dargli strumenti di conoscenzaDevi uscire dai comodi salotti,dall'alchimie partitiche.
Faccio un esempio .Non ha nessun senso di crescita politica l'iniziativa tout court di levare il crocefisso in alcuni seggi.
Come d'altra parte non ha nessun senso agitare il tema della famiglia come arma di solo scontro e non di un'accurata riflessione .
Bisogna secondo me, ancora costruireun senso di nazione;l'Italia eurpea e occidentale con una destra e una sinistra moderna e chiara nelle sue funzionalità di rappresentanza di idee è ancora da realizzare.
In tutti da Bertinotti a Fini esiste un'italia fantasticata ma che non non esiste.
Per questo abbiamo vissuto 15 anni di Berlusconi;perchè entrando in queste debolezze,in queste contraddizioni le ha fatte sue ed usate pro domo sua.
Probabilmente tutto ciò che sta avvenendo ora,nel bene e nel male dovrà dare una sterzata nella direzione di costruire un paese diverso,perchè credo che tutti dai dirigenti di sinistra ,a BERLUSCONI,AI DIRIGENTI DELLA DESTRA,SIANO COMUNQUE ARRIVATI AL CAPOLINEA.




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