In provincia un voto cristallizzato

Elezioni politiche - I due poli non vanno né avanti né indietro con l'Unione inchiodata sotto il 40% ovunque nei grandi centri. Altalena per Forza Italia e travaso di voti della Lega verso An e Udc

Le forze politiche locali saranno già al lavoro per analizzare il voto. Una prima lettura grezza indica che i due poli nel loro insieme nelle ultime tre competizioni, politiche 2001 e 2006 e regionali 2005, mantengono la stessa consistenza elettorale. La Casa delle libertà di poco sopra il 60% e l'Unione di pco sotto il 40%. Questo ovunque in provincia e a Busto, Varese e Gallarate con pochi scostamenti.
Un dato che fa riflettere e che sembra aver cristallizzato le posizioni al di là di quali siano le poste in gioco. Un dato però che in più di un'occasione è stato contraddetto nelle elezioni amministrative. Per tutti basti pensare a Castellanza, Induno Olona e Samarate nelle ultime consultazioni.
Il voto che non farà dormire sonni tranquilli ai propri dirigenti è quello leghista. Il Carroccio è andato bene a livello nazionale confermando un buon risultato anche se è una vittoria di Pirro. In provincia invece l'arretramento è evidente comunque lo si guardi. La Lega paga l'assenza del capo, una vistosa litigiosità interna, ma anche un appiattimento su Berlusconi e Roma e un fallimento amministrativo pesante con poche eccezioni.
Il Carroccio in provincia ottiene un 14,7% che ne fa il terzo partito, ma perde oltre il 2% sulle politiche e il 7% rispetto alle regionali. Il dato non cambia a Varese e lo stesso vale per Busto e per Gallarate.
Forza Italia non è messa meglio perché con il 27,9% guadagna il 3,5%rispetto alle regionali, ma perde il 6,3% rispetto alle politiche. Dato anche questo confermato in tutte le città.Alleanza nazionale ha invece un incremento seppur di poco conto, mentre l'Udc raddoppia quando non triplica i propri voti con un dato che si colloca intorno al 6%.
La Lega resta determinante per ogni governo, ma questo sembra erodergli voti ad ogni passaggio elettorale.
Quanto all'Unione c'è poco da brindare perché la speranza di fare dell'Ulivo la prima forza politica per ora resta nei sogni dei suoi militanti e simpatizzanti. Il distacco con Forza Italia non è più quello del 2001, ma la spinta delle regionali sembra rallentata. Lo stesso però può dirsi di tutti gli altri partiti della coalizione che non si schiodano da variazione dell'ordine dello zero virgola qualcosa.
Se non ci saranno particolari colpi di scena tra quaranta giorni una nuova tornata elettorale potrebbe ribadire un trend ormai consolidato. Nella CdL sarà la Lega a determinare gli sviluppi possibili.
Nel centrosinistra invece solo fantasia e candidature credibili potrebbero essere gli ingredienti di novità, altrimenti qualsiasi sarà lo sforzo, i risultati potranno essere già scritti.

Martedi 11 Aprile 2006
Marco Giovannelli