
Originariamente Scritto da
LONGINO
«Vendere i titoli di Stato italiani, comprare quelli tedeschi»: la Goldman Sachs non ha nemmeno aspettato che il «suo» governo andasse al potere in Italia (Prodi, Draghi, Monti: tutti suoi dipendenti) per cominciare la manovra (1).
Ed è la solita di manovra: abbassare il rating italiano per svalutare i nostri cespiti e patrimoni, e poi acquistarli per un boccone di pane.
Come già fecero ai tempi del «Britannia», il panfilo della regina, su cui salì Mario Draghi ad incoraggiare la svendita (2).
Gli altri organi della finanza globale stanno tenendo bordone. Moody’s,. Fitch e Standards & Poor tutte insieme giurano su prospettive negative per l’Italia.
Risultato: già ora il BOT decennale deve avere un rendimento del 4,14, come i titoli del debito similari di Grecia e Malaysia, che stanno sotto di noi parecchio nel rating.
Il rating misura il rischio d’insolvenza.
Ovviamente, Goldman e compagni non credono affatto che l’Italia farà fallimento.
Vogliono solo, spandendo allarme, lucrare un po’ di più (a spese nostre) sui BOT che lo Sstato italiota emetterà.
E nel 2006 ne emetterà per 200 miliardi di euro, un quarto dell’intero debito europeo.
Allora Goldman e compari ne compreranno a man bassa, come al solito: con un ritocco in aumento dello 0,30, su quei volumi, è un bel lucrare.