ELEZIONI: ESTERO, CAPO MACCHINA ELETTORALE, TUTTO OK / ANSA

(di Eloisa Gallinaro)

(ANSA) - ROMA, 12 apr - Non c'é stata nessuna sparizione dei

plichi con i voti degli italiani all' estero. E' categorico

Claudio Fancelli, presidente dell' ufficio centrale della

circoscrizione estero e presidente di sezione della Corte d'

Appello di Roma."Non ci risultano differenze numeriche tra

plichi arrivati dai consolati italiani e plichi presi in carico

dal seggio allestito a Castelnuovo di Porto", ha detto all'

ANSA il magistrato che ha guidato tutta la macchina elettorale

che ha ricevuto, controllato e scrutinato i plichi che

contenevano le schede votate dagli italiani all'estero.

Dopo il duello all' ultimo voto risolto dalle scelte degli

italiani all' estero, la polemica si sposta sulla presunta

sparizione di decine di migliaia di schede durante il percorso

che le ha portate dai consolati italiani all' ufficio centrale

per la circoscrizione estero allestita a Castelnuovo di Porto.

Dario Rivolta, responsabile per Forza Italia degli italiani

nel mondo, ha chiesto "formalmente" la sospensione dei

parlamentari eletti nelle ripartizioni all' estero per le

"gravi irregolarità" riscontrate "non soltanto nelle

modalità di propaganda elettorale e di esercizio del voto per

le elezioni nella Circoscrizione Estero, bensì, cosa perfino

più grave, nello spoglio delle schede".

"La nostra Ambasciata - ha detto Rivolta - ha dichiarato di

aver inviato in Italia 188.500 buste contenenti voti

regolarmente pervenuti ai Consolati. A Castelnuovo di Porto sono

state invece scrutinate, come arrivate dalla Svizzera, solo

150.000 schede. Dove sono finite le altre 38.500 schede?".

"Sono state seguite alla lettera le procedure previste dalla

legge" risponde Fancelli, che spiega: "Ciascuna valigia

diplomatica accompagnata da un funzionario dell' ambasciata di

provenienza all' arrivo in aeroporto è stata presa in carico,

dietro redazione di un verbale, da un funzionario dell' Ufficio

centrale per la circoscrizione Estero e, sotto la vigilanza

della polizia, caricata su un furgone del Comune che, seguito da

una scorta armata, ha trasferito la valigia a Castelnuovo di

Porto". "La struttura della Protezione civile di Castelnuovo

di Porto dove sono state scrutinate le schede, ricorda Fancelli,

é sotto sorveglianza armata ed è escluso che vi si possano

essere introdotte persone non autorizzate."

Anche Aldo Di Biagio, candidato alla Camera nella

ripartizione Europa nella lista "Per l' Italia nel mondo con

Tremaglia", si lamenta a preannuncia "azioni affinché si

chiariscano i vari punti denunciati". Secondo Di Biagio, la

lista Tremaglia "é stata danneggiata per la mancanza di alcune

migliaia di voti espressi da elettori di alcune città del

Belgio e della Germania il cui totale scrutinato a Roma, invece,

é stato nettamente inferiore".

Sulla questione delle schede votate in Svizzera era

intervenuto ieri a Berna Mario Fridegotto, primo consigliere

dell'ambasciata italiana in Svizzera confermando il dato delle

"188.505 schede votate in Svizzera" e precisando che a Roma,

la Corte d'appello ha istituito un apposito centro di scrutinio

e che quindi una eventuale verifica dovrebbe essere fatta nella

capitale. "Forse - aveva precisato il consigliere -

bisognerebbe anche capire che cosa si intende dire quando si usa

il termine di 'scrutinate', se si tratta per esempio delle

schede valide".

A questo proposito Fancelli precisa che prima dello scrutinio

vero e proprio, è stata verificato se il contenuto di ciascun

plico fosse o meno conforme a quanto stabilito dalla legge. Solo

in presenza di questa condizione, la scheda - sigillata in busta

chiusa - è stata inserita nell' urna e poi scrutinata. (ANSA).