Analisi di ritorno. Risentimenti. Menti imbalsamate. Jeep camuffate da 18 BL. Strateghi del nulla. C´è chi canta vittoria appropriandosi dello Zero Voto e dimenticandone il significato politico che, pure, in un nostro messaggio preelettorale indicammo come momento di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il "rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie a danno del Popolo. Che,evidentemente, non sono avvertite da quell´85% di sciancati che continuano a credere di poter essere rappresentati dai "camerieri delle banche". Per ignoranza, per viltà, per paura, per idiozia sedimentata in sessanta anni di servaggio. "Il sistema non si cambia cambiando qualche uomo ma cambiando il sistema". Così Massimo Fini, così noi eretici. Sostenni che l´astensione, per chi guarda "oltre", costituisce un ritorno al Politico.
Un calcio in culo al sistema...Piantiamola con la "riunificazione". Con chi? E per che cosa? Finitela con il pensare all´ennesimo "partitello" detto "fascista". "Se fossimo rimasti uniti avremmo raggiunto il..." Che cosa? E per farne cosa? "Bisogna raccogliere i delusi e gli scettici...". Ancora? E magari raccattare gli erranti ed i miserabili di AS e del
MSFT? Infantilismo gruppuscolare nostalgico-idealistico. Volete capire che o si è in grado di fare Movimento uscendo dalle angustie della sedicente area o si perderà l´ultimo appuntamento con il Politico?Altra è la via da seguire. Un progetto politico alternativo deve essere mirato come "funzione di servizio" per i cittadini che vivono nella Comunità e per la Comunità. C´è da costruire il progetto, da fare laboratorio. Bisogna agire sul Territorio (non solo geograficamente inteso) e radicarsi su esso dopo averlo ri-conquistato. Guardando all´Area vasta dell´antagonismo (Hamas lo ha fatto). E pensare alle forme di un modello alternativo di Stato.In questa direzione noi intendiamo lavorare. Senza ulteriori attardamenti. E creando gli strumenti operativi, i gruppi di ricerca. Culturali, finanziari, organizzativi.
Mettendo insieme le menti che contano e le volontà tenaci. Uscendo definitivamente dai "segmenti storici". E facendo comunicazione. Linguaggio nuovo ed estetica del linguaggio. E trasformandoci in lievito per costruire l'azione.Le vie le abbiamo tracciate da tempo. E le mete sono dinanzi a noi.Torneremo da subito a parlarne. Ed andremo subito dopo ad operare.
Paolo Signorelli




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