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Indipendentemente dai fattori che hanno indotto (o costretto) milioni di cittadini italiani ad emigrare all'estero, si tratta ormai di persone che si sono rifatte una vita, hanno acquisito nuove abitudini, si sono immerse in una cultura diversissima da quella loro originale. Hanno ovviamente formato altre famiglie e non ci pensano neanche lontanamente di ritornare al loro paese, del quale hanno solo vaghi ricordi nostalgici.
Non v'è motivo per cui debbano conservare il diritto a pesare (molto o poco, fa lo stesso) sullla conduzione dello stato di cui non fanno più parte. Io sono contrario a tutta questa improvvisa riscoperta degli emigrati e al loro avvicinamento della loro mentalità politica estera a quella del paese di provenienza.
Quanto agli immigrati sono egualmente contrario ad estendere loro il diritto di voto, parificandoli ai cittadini residenziali. Se pagano le tasse lo fanno per fruire proporzionalmente dei servizi della comunità, non per essere titolari di diritti che non spettano loro (lo ius sanguinis, appunto).
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Citazione:
Originariamente Scritto da pensiero
che un paese possa dipendere da gente che in questo paese non ci vive da 40 anni minimo e che manco ci paga le tasse?
Premesso che io son sempre stata contro quella legge voluta da Tremaglia, a sto punto allora è più logico far votare gli stranieri che vivono e pagano le tasse qui almeno alle amministrative...mi pare chiaro:rolleyes: :rolleyes:
D'accordissimo. Era il rischio che si correva con la legge tremaglia, e così è stato. Il cdx ha voltuto quella legge e si è fregata con le sue mani. Oltretutto non la voleva neanche tutto il cdx, ma l'ha votata su pressante rischiesta di FI ed AN.
Pensy, mi stai diventando comunista? :D
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Citazione:
Originariamente Scritto da marcejap
Pensy, mi stai diventando comunista? :D
amo quell'uomo:-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da pensiero
amo quell'uomo:-01#44
:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da uqbar
Perchè lo Stato italiano è in debito con tutti gli immigrati, i loro figli e i loro nipoti !
Subito dopo l'unificazione italiana, nei primi anni del 900, milioni di italiani, ridotti in miseria e disperati (quasi tutti meridionali e veneti) furono costretti ad emigrare con le valigie di cartone e le pezze al culo.
Se fai qualche ricerca storica da fonti serie e non di regime capirai come e perchè l'unificzione giacobina italiana ridusse in miseria tutto il sud e il nord-est (veneto e friuli) - miseria che determinò la triste emigrazione di 20 milioni di poveri disoperati!
Ma la canagliata più atroce fu che lo Stato italiano impose addirittura la tassa di espatrio ... in pratica quei poveracci furono costretti a svendere i loro miseri beni non solo per comprarsi i biglietto della nave ma anche per pagare la tassa di espartrio !
Ma per le casse dello Stato l'emigrazione dei poveri disgraziati fu una pacchia fenomenale. Dopo l'emigrazione infatti l'Italia incamerò ingenti quantità di valuta pregiatissima (dollari) che gli emigrati inviavano alle famiglie in Italia che come al solito fu tassata. Ne transitò talamente tanat di valuta pregiata tramite la Banca Nazionale del Lavoro che servì a finanziare la grande industria nazionale del triangolo TO-GE-MI.
Il riconoscimento del diritto di voto ai nipoti di quei poveri disgraziati E' IL MINIMO CHE L'ITALIA POTESSE FARE !
Porca miseria!
E questo cos'ha a che fare con la vita odierna? Detto molto terra terra, non vedo perchè i governi italiani (e i cittadini italiani) debbano subire la volontà di chi poi non vive determinate scelte legislative. E' per guidare la vita di tutti i giorni dei cittadini che abitano uno stato che ci si reca alle urne e si sceglie un determinato partito politico, prima di tutto. Se una persona sceglie di vivere in America è sottoposta alle leggi e alle regole americane, non a quelle italiane, che voti lì. Chi sceglie di andarsene non ha nessun diritto di influire nell'andamento della patria che lascia, trovo più giusto a questo punto che sia data la possibilità di esprimersi a chi qui sceglie di passarci la vita.
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Citazione:
Originariamente Scritto da blob21
vi brucia il fatto che volevate (Tremaglia in primis)fare leva sul nazziunalismo dei nostri connazionali lontani e invece vi hanno tradito ?
:K
Finchè continuerai a parlarmi come se fossi un bananas non otterrai risposte da me.
:-0#09o
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Citazione:
Originariamente Scritto da Isabella
E questo cos'ha a che fare con la vita odierna? Detto molto terra terra, non vedo perchè i governi italiani (e i cittadini italiani) debbano subire la volontà di chi poi non vive determinate scelte legislative. E' per guidare la vita di tutti i giorni dei cittadini che abitano uno stato che ci si reca alle urne e si sceglie un determinato partito politico, prima di tutto. Se una persona sceglie di vivere in America è sottoposta alle leggi e alle regole americane, non a quelle italiane, che voti lì. Chi sceglie di andarsene non ha nessun diritto di influire nell'andamento della patria che lascia, trovo più giusto a questo punto che sia data la possibilità di esprimersi a chi qui sceglie di passarci la vita.
Sceglie o è costretto? :-0#09o
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Citazione:
Originariamente Scritto da Fenris
Sceglie o è costretto? :-0#09o
Anche ammesso che sia costretto dalle necessità ad andare a vivere in un altro paese, che differenza fa? Vota e decide i parlamentari che poi fanno le leggi che influiscono sulla nostra vita, non sulla sua.