
Originariamente Scritto da
uqbar
Non attribuisco troppa rilevanza alle razze. Mentre invece attribuisco molta rilevanza alla psicologia collettiva e alla cultura. Per cui mi trovo daccordo sul senso del post in riferimento al fatto che i "mediterranei" sono psicologicamente diversi dai popoli nord-europei (cioè attribuiscono un senso diverso alla vita individuale e sociale) .
Su questo non ci piove ! Io che sono mediterraneo ho avuto esperienze sentimentali con donne nord-europee ed ho potuto constatare una differenza profonda di approccio verso il senso della vita.
Dal punto di vista razziale (che, ripeto, per me è un dato irrilevante, mediterranei e nord-europei sono "mediamente" diversi in riferimento ai colori (capelli e occhi e statura) anche se ci sono varie gradazioni di differenza dovute agli innumerevoli incroci avvenuti nei paesi mediterranei e nel centro europa (germania compresa).
C'è poi un errore nel post in riferimento agli "arii": non che mi interessi più di tanto però, stando alle teorie razzistiche più accreditate, i mediterranei di origine greca e latina sono classificati come ariani.
Ma a pensarci bene la l'origine indoeuropea che è comune sia ai mediterranei greci che ai nord-europei è una qualità che risale a migliaia di anni fa per cui ritengo abbia, col tempo, perso qualsiasi valore identitario: onde per cui posso affermare che nord-europei e mediterranei sono identità etniche differenti tra loro.
Con ciò non voglio assolutamente dire che gli uni siano superiori o inferiori agli altri (ogni uomo è diverso da un altro per cui ci sono nord-europei intelligenti e nord-europi stupidi e il discorso vale anche per i mediterranei e per qualsiasi gruppo etnico del mondo) dico solo che ci tengo a rivendicare una distinzione etnica mediterranea in riferimento al senso che i mediterranei attribuiscono alla vita spirituale e materiale individuale e associata che differisce da tutti gli altri gruppi etnici del mondo - concezione della vita che la madre inculca al bambino sin dai primi attimi di vita e che forma la distinzione etnica.
PS:
a Dime Can voglio ancora ribadire che i suoi nonni veneti quando gridavano con rabbia " dime can ma no talian" intendevano dire che gli italiani erano i padani del nord-ovest contro cui si scagliavano lanciando quel grido di dolore e di rabbia. Ed in effetti gli "italiani" sono quelli che lo storico meridionalista Nicola Zitara chiama i "tosco-padani" (piemonte-liguria-lombardia-toscana-umbria-marche).
I meridionali dell'ex regno delle due sicilie sono invece diventati italiani solo successivamente, forzatamente e contro la loro volontà e così anche i veneti e i friulani.
Ma dopo 140 anni di unità italiana è inutile fare recriminazioni e piagerci addosso per cui, alla fine, anche io che sono meridionale mi considero italiano anche se ci tengo a non dimenticare e a conservare la mia anima storica duosiciliana.