Rif: Veramente non se me può più!
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DiegoVR
Mi sono fatto l'idea che quel termine vorrebbe essere un insulto, ma più che altro manca proprio di forza d'urto.
difatti vorrebbe essere un insulto, ma non c'è nulla di cui vergognarsi a mangiar polenta, ne a lavorar la terra ne ad esser di razza negroide...
Rif: Veramente non se me può più!
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durrutibus
nemmeno se dici 10 bianchi, ovvero 10 gialli. fattostà che nel primo caso il giornale (e chiunque) li definirà -se stranieri- slavi, scandinavi anglosassoni ovvero semplicemente stranieri se non hanno altre caratteristiche comuni MA MAI BIANCHI (ovvero cinesi o asiatici). qui col negro vai sul sicuro. semplicemente perchè l'accezione non è volutamente usata in modo neutro come vorresti far credere.
Semplicemente perchè c'è parziale ignoranza (che non è razzismo).
Altrimenti si userebbero i tre termini corretti, volendo anche con i loro derivati.
Ma siccome nella mentalità comunque negro=africano, mongoloide=cinese, bianco=noi, allora si dice così, paradossalmente finendo per fare un discorso più razzista anche se invece si vorrebbe ottenere l'effetto opposto.
E mi ci metto in mezzo pure io eh. Non è che vada in giro a pensare "uh che curioso, sono caucasico"...
Rif: Veramente non se me può più!
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maeda
Semplicemente perchè c'è parziale ignoranza (che non è razzismo).
difatti se uno è razzista certamente non è ignorante
Rif: Veramente non se ne può più!
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durrutibus
intendo il titolo dell'articolo di feltri.
le elites... ma va in mona va :D
A proposito. Qui nulla c'entra l'alticolo di Feltri che, per quel poco che ho sentito mi sembra una emerita cavolata giusto per fare scena. Su problemi veri però.
Rif: Veramente non se me può più!
Aggiungerei un'altra cosa della quale non se ne può più.
Non se ne può più del termine 'sfruttati' quando si parla di gente che fa lavoro dipendente. Per non dire del 'sfruttati e poi abbandonati' cpme se l'assume qualcuno dovesse indurre ad una sorta di adozione totale. Magari perchè trattasi di incapace?
Tutte questioni che rivelano giudizi, anzi pregiudizi morali più che reali e che intendono sempre comunicare un senso di disvalore per chi produce lavoro. Dovrebbe essere un pregio e persone in grado di produrre posti di lavoro dovrebbero essere tenute nella massima considerazione, invece vengono trattate come sfruttatori di prostitute.
Anche da questo poi discende una sorta di politica punitiva che, tradotta in tasse, taglia il collo ad ogni iniziativa che non abbia alle spalle consolidati patrimoni, impedendo la mobilità sociale.
Rif: Veramente non se me può più!
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THE MATRIX
Aggiungerei un'altra cosa della quale non se ne può più.
Non se ne può più del termine 'sfruttati' quando si parla di gente che fa lavoro dipendente. Per non dire del 'sfruttati e poi abbandonati' cpme se l'assume qualcuno dovesse indurre ad una sorta di adozione totale. Magari perchè trattasi di incapace?
Tutte questioni che rivelano giudizi, anzi pregiudizi morali più che reali e che intendono sempre comunicare un senso di disvalore per chi produce lavoro. Dovrebbe essere un pregio e persone in grado di produrre posti di lavoro dovrebbero essere tenute nella massima considerazione, invece vengono trattate come sfruttatori di prostitute.
Anche da questo poi discende una sorta di politica punitiva che, tradotta in tasse, taglia il collo ad ogni iniziativa che non abbia alle spalle consolidati patrimoni, impedendo la mobilità sociale.
se 'gente che fa lavoro dipendente' viene pagata una miseria allora si. puoi parlare di sfruttamento.
non credo che sia mai stato scritto (almeno ultimamente) che esista una equazione lavoro dipendente = sfruttamento. ma non puoi negare vi siano casi (tutt'altro che isolati) dove vi siano situazioni sottopagate o peggio sfruttamento bell'e buono (finti stages o contratti particolari).
Rif: Veramente non se me può più!
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durrutibus
se 'gente che fa lavoro dipendente' viene pagata una miseria allora si. puoi parlare di sfruttamento.
non credo che sia mai stato scritto (almeno ultimamente) che esista una equazione lavoro dipendente = sfruttamento. ma non puoi negare vi siano casi (tutt'altro che isolati) dove vi siano situazioni sottopagate o peggio sfruttamento bell'e buono (finti stages o contratti particolari).
Che intendi per 'pagati una miseria'? Te lo chiedo perchè su questo c'è un bel pò di ignoranza al punto che succede che pure gli statali si dichiarino 'sfruttati e abbandonati'.
Rif: Veramente non se me può più!
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Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Che intendi per 'pagati una miseria'? Te lo chiedo perchè su questo c'è un bel pò di ignoranza al punto che succede che pure gli statali si dichiarino 'sfruttati e abbandonati'.
stages a 3-400 euro, 12 ore al giorno a meno di 1000 euro ecc ecc ecc
Rif: Veramente non se me può più!
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durrutibus
stages a 3-400 euro, 12 ore al giorno a meno di 1000 euro ecc ecc ecc
Allora, chiariamo un attimo. Da decenni in Italia si è diffuso, sempre fra le elite, il concetto secondo il quale quale guadagnare sul lavoro dipendente (ammesso che ci si riesca) sarebbe becero sfruttamento.
Quindi non sto parlando delle eccezionalità ma proprio di una cultura di basso livello, moralista e benpensante, quella che 'non si sporca mai le mani e può puntare il dito contro tutti. In genere vive di rendita.
Poi, per carità, ci sono anche quelli che condividono tali sentimenti. Ma vedi, oggi come oggi l'incidenza delle tasse sul lavoro dipendente è talmente elevata da mandare a gambe all'aria anche i tuoi esempi visto che i 1.000 euro di cui parli si trasformano, per il datore di lavoro, in quasi 2.500. Perchè vedi, lo Stato poi si occupa di ridistribuire (non si sa bene come), pertanto ....