Io ho imparato un'altra lingua nella quale non esistono distinzioni di colori.
Per cui 'el negher' è sia il nero che il negro e mai nessuno si è sognato che 'negher' fosse dispregiativo. Anche perchè non ci sono alternative.
Poi qualcuno ci ha detto che negro è invece dispregiativo e se ti azzardi a dire negro (negher) diventi automaticamente razzista.
Recentemente abbiamo scoperto che anche il termine 'abbronzato' era una offesa razzista ....
Mi viene da pensare che tutto sia cominciato nell'epoca nella quale qualcuno ha cominciato a ritenere non piacevole chiamare sordo un sordo, era più carino non udente. Lui era sempre sordo, ma a dire non udente invece che sordo era più soft.
Insomma ad un certo punto abbiamo cominciato a considerare più la parola che il fatto, così l'handicappato è diventato diversamente abile. E guai a dire che è handicappato.
Ci siamo lavati la coscienza usando paroline carine per per non guardare le cose in faccia.
Così con le genti di altri usi, paesi e colori. Per carità, non chiamateli negri, ma chi se ne importa se da sempre vengono usata dalla mafia locale?
Bhè, vi dirò che non se ne può più di tutto questo moralismo bigotto e vuoto, utile a far si che tutto rimanga come è perchè l'unica cosa che si è disposti a cambiare sono le parole, non i fatti.




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