7/7/2006, Londra ricorda gli attentati
Due minuti di silenzio sono stati osservati in tutto il Regno Unito alle 12, nel primo anniversario dei sanguinosi attentati che lo scorso anno hanno provocato 52 morti
Londra, 7 lug. (Adnkronos/Ign) - Nel primo anniversario dei sanguinosi attentati che lo scorso anno a Londra hanno provocato 52 morti, due minuti di silenzio sono stati osservati in tutto il Regno Unito a mezzogiorno. Una cerimonia di commemorazione si svolgerà questa sera a Regent's Park: verranno letti uno a uno i nomi delle vittime dei tre convogli della metropolitana. Diversi mazzi di fiori sono stati deposti alla stazione di King's Cross, uno dei luoghi presi di mira dagli attentatori. Alle 8.50, l'ora delle prime tre esplosioni, sono inoltre risuonati i rintocchi delle campane della cattedrale di St Paul; e poi ancora un'ora dopo, alle 9.47, per commemorare la quarta esplosione sul bus all'incrocio di Tavistock Square.
Gli attentati dello scorso 7 luglio rappresentano per la città un marchio ''indelebile'', ha detto il sindaco di Londra Ken Livingstone, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia commemorativa alla stazione di King's Cross, deponendo insieme al segretario alla Cultura, Tessa Jowell, una corona di fiori sul luogo di una delle quattro esplosioni. Secondo Livingstone, gli attacchi hanno rappresentato per Londra il più grande test dalla fine della Seconda guerra mondiale e i londinesi possono essere fieri di come sono riusciti a superare la prova.
Intanto oggi, intervistato dalla Bbc, il capo di Scotland Yard, sir Ian Blair, ha affermato che esiste sempre la possibilità di un attentato. ''Credo che ci saranno altri attacchi - ha detto - so che ce ne saranno altri; se riusciremo a prevenirli, bene, ne abbiamo già impediti tre''. E il capo dell'unità del West Yorkshire che indaga sugli attentati dello scorso anno, Colin Cramphorn, ha dal canto suo rilevato che l'ipotesi di altri attacchi simili a quelli del 7 luglio 2005 ''non sia solo una fantasia'', ma ''molto probabile''. L'avvertimento di Scotland Yard arriva all'indomani della diffusione del video 'Testamento dei cavalieri di Londra parte seconda', con uno dei quattro attentatori suicidi, il 22enne Shah Zad Tanwir, che afferma: ''Quello di cui siete stati testimoni ora è solo l'inizio di una serie di attacchi che continueranno e diventeranno più forti''.




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