Dalla musica ai pennelli: ecco le tele di 5 star
Fino al 22 aprile, a Castel Sant'Angelo, un'esposizione raccoglie i dipinti realizzati da Dario Fo, Paolo Conte, Gino Paoli, Tony Esposito e Franco Battiato.
Roma, 12 aprile 2006 - Con la musica e il teatro hanno incantato intere generazioni. Ora una mostra ci rivela la loro passione per i pennelli. Sono Dario Fo, Paolo Conte, Gino Paoli, Tony Esposito e Franco Battiato: da domani fino al 22 aprile, nella straordinaria cornice di Castel Sant'Angelo, sarà possibile ammirare le tele realizzate dalle cinque star italiane.
Insieme, anche se molto diversi, nella pittura come nelle loro discipline: si va dalle pennellate colte e piene di luce di Franco Battiato alle caricature di Gino Paoli, dalle evocazioni tribali di Esposito al classicismo di Dario Fo.
"Una diversità - sottolinea la storica dell'arte Luigina De Mattia - che fa emergere la ricchezza dell'ambiente artistico italiano contemporaneo".
Attraverso i dipinti in mostra è, infatti, possibile ripercorrere le mille correnti di pensiero che hanno attraversato la società italiana. Non solo. Le opere scandiscono graficamente le tappe evolutive delle carriere di ciascuno di loro.
Così, commenta il soprintendente del polo museale di Roma Claudio Strinati: "Una collettiva di personalità ben distinte e diversissime tra loro".
Si comincia, dunque, con Franco Battiato, con la sua attrazione verso il mondo musulmano e il sufismo. Una passione che lo porta a firmare le sue opere con lo pseudonimo di Suphan Barzani. Tra i cinque, il cantautore, è quello che ha scoperto più recentemente la pittura, solo intorno agli anni '90. Nelle sue tele si ritrova una commistione di elementi antichi e moderni: l'oro delle tavole medioevali è accostato, infatti, a visi quasi piatti che riportano alla mente pittori contemporanei.
"Basta, invece, avvicinarsi alle opere di Paolo Conte - sottolinea Luigina De Mattia - per scoprirvi l'eredità dei tratti alla Toulouse Lautrec. La vicinanza dell'artista piemontese alla Francia, viene mediato dalla sua passione per il jazz e per il mondo americano nero".
Temi diversi ricorrono nella pittura di Tony Esposito. Qui, il colore caldo della luce solare, le memorie tribali africane e l'uso delle nuove tecnologie, creano un movimento continuo ed incessante mostrando un universo che vibra e cambia in continuazione.
Ancora differente Gino Paoli, che proprio come pittore e grafico pubblicitario ha cominciato la sua carriera. "Paolo - sottolinea la storica dell'arte - si ispira a sue note canzoni come 'La Gatta' per dipingere quadri divertenti e ironici"
Dalla musica al teatro, con Dario Fo, artista eclettico, attore, scrittore, pittore, scenografo e Premio Nobel per la letteratura. Nelle opere esposte a Castel Sant'Angelo, si trovano tratti di classicismo associati ad un sapiente uso dei colori.
Insomma, una rassegna che sorprende per bellezza e svela qualcosa in più della vita, della personalità e delle emozioni di alcuni fra i più grandi artisti italiani.




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