Visualizzazione Stampabile
-
adinolfi non è un capo, per sua setssa ammissione.
presupponendo che un capo deve avere una presenza fisica intellettuale e spirituale superiore, unita a una grande inventiva e creatività, con grosse doti pratiche e organizzative, l'unico che rispecchia queste qualità è Gianluca Iannone.
-
infatti, come tutte le persone che valgono veramente, è tacciato e calunniato solo da chi lo invidia e vorrebbe essere come lui.
chi vale qualcosa e non è un copmplesato ne riconosce serenamente la superiorità.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da lupo1982
presupponendo che un capo deve avere una presenza fisica intellettuale e spirituale superiore, unita a una grande inventiva e creatività, con grosse doti pratiche e organizzative, l'unico che rispecchia queste qualità è Gianluca Iannone.
Sono perfettamente d'accordo.
-
Un capo non penso ci sia ma quello che si avvicina all'immagine del Capo è GILBERTO CAVALLINI, l'ultimo fascista irriducibile ancora dietro le sbarre.....
-
Citazione:
Originariamente Scritto da legione muti
Un capo non penso ci sia ma quello che si avvicina all'immagine del Capo è GILBERTO CAVALLINI, l'ultimo fascista irriducibile ancora dietro le sbarre.....
mea culpa, mea grandissima culpa, quoto in pieno.
Onore a Gilberto.
probabilmente al di là di tutta la stima ed affetto che nutro per Gil, però, egli non può, per propria volontà prima ancora che per condizione oggettiva, occuparsi della rifondazione di un partito unitario di destra radicale.
-
-
Un grande triangolo acuto diviso in sezioni disiguali, che si restringono verso l'alto, rappresenta in modo schematico, ma preciso, la vita spirituale. In basso, le sezioni del triangolo diventano sempre più grandi ed estese.
Il triangolo si muove lentamente, quasi impercettibilmente, verso l'alto e dove "oggi" c'è il vertice, "domani" ci sarà la prima sezione; quello cioè che oggi è comprensibilmente solo al vertice, e per il resto del triangolo è ancora una scuro vaniloquio, domani diventerà la vita, densa di emozioni e di significati, della seconda sezione.
Al vertice sta qualche volta solo un uomo. Il suo sguardo è sereno come la sua immensa tristezza. E quelli che gli sono più vicini non lo capisocno. Irritati, lo definiscono un truffatore o un pazzo. Così disprezzarono Beethoven, che visse da solo, al vertice. Quanti anni ci sono voluti prima che una sezione più larga del triangolo arrivasse dov'era lui! E nonostante tutti i monumenti in suo onore, sono veramente molti quelli che hanno raggiunto quel punto!
In ogni sezione del triangolo si possono trovare degli artisti. Tra loro, chi sa guardare al di là della sua sezione è un profeta e aiuta a muovere il carro inerte. Se invece non possiede quest'occhio acuto, se per finalità e cause meschine lo chiude o ne fa cattivo uso, viene capito e celebrato da tutti i compagni della sua sezione. Più grande è la sezione(cioè più in basso si trova), maggiore è la massa di chi capisce la parola di quell'artista. E' chiaro che ognuna di queste sezioni ha consciamente o(più spesso) incosciamente fame del proprio pane spirituale. E' il pane che le danno i suoi artisti, e a cui domani aspirerà la sezione successiva.
-
leggete questo brano e riflettete.
adesso non è importante sapere chi l'ha scritto.
quelli che ieri accusavano di infamità le OSA per gli accordi elettorali con la CDL, oggi si sono trovati a fare uguale.
se deve venire fuori un solo capo nell'area, cosa che alla fine non è nè dovuta nè obbligatoria, deve venire fuori da chi è stato in quest'area avanguardia e ha trascinato tutti fuori dalla sterilità.
chi ha portato un nuovo linguaggio, una nuova simbologia, nuove battaglie e un nuovo stile.
il resto può essere stato interessante solo in funzione di quanto ha capito queste innovazioni.
-
Deve ancora nascere, cara Valerio. Tante teste di cazzo non produrranno mai nulla di buono.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da fedalmor
Adinolfi, difficilmente ne sbaglia una... :)
:-01#44
lo penso anch'io