Forse il titolo era meglio così (ma si può correggerlo?).
Come si liquida "concertativamente" chi troppo si vuol dar da fare...
Non posso che ringraziare questo sito che mi ospita e Flyflag (e Seurosia) per la cortesia dimostrata nell'illustrarmi le modalità per postare delle foto. In anni che li frequento, i siti di discussione, solo uno mi fornì dettagliate istruzioni per conservare foto in siti specializzati e da lì riprenderle per postarle. Ma non fu facile e lasciai perdere. Credo che questo sito offra un servizio prezioso se c'è chi è tanto gentile da spiegare come si fa (ma credo l'avrebbe fatto anche l'amministrazione, conoscendo chi la gestisce, credo).
Posso capire perché grande collaborazione venne da tanti forumisti tanto connotati politicamente ben comprendendo come le immagini possano valere più di ogni parola.
Dunque finalmente (anche se dovrò imparare meglio ad eliminare qualche informazione di troppo nell'immagine) posso presentare Colle di Tora, quel paesino semisommerso dalla creazione negli anni 30 dalla creazione del bacino idroelettrico divenuto poi ENEL e poi Endesa a causa del quale una amministratrice pubblica o, meglio, persona eletta da parte della propria gente per svolgere il suo compito di capogruppo d'opposizione al Comune (sindaco di AN) fu concertativamente (FNLE/CGIL ed ENEL gestita a quel tempo dal vertice voluto dal Governo di Massimo D'Alema) "allontanata" (voglio usare un cortese eufemismo) dal suo posto di lavoro (brutalmente licenziata) e trasbordata alla più tranquilla e soprattutto lontana ACEA perché troppo si era data da fare nel suo paese affinché tra ENEL e Comune fosse stipulata una convenzione che troppo avrebbe regolarizzato....
Quelle che si intravedono sono delle ville di un comprensorio chiamato "Villaggio dei Giornalisti" edificato sotto il livello di massimo invaso che l'ENEL si è preso come margine dove assolutamente sarebbe stato impossibile edificare alcunché (anche perché soggetto ai dislivelli della diga). Ma siccome tra quelle ville ce ne sono alcune di proprietà di alcuni maggiorenti locali, ciò divenne magicamente possibile.
Non fu così per un sindaco di Colle il quale ebbe l'idea di piantare una pinetina sempre sotto il livello del massimo invaso. L'ENEL dell'"ambientalista" Chicco Testa (così lo intende Rulle) mandò una severissima lettera in cui si evidenziava come non fosse possibile fare alcunché sotto il livello di massimo invaso. Così come furno portati in tribunale dall'ENEL alcuni abitanti di Colle che, defraudati di tutto dalla creazione del bacino e mai risarciti pressoché di nulla, "osarono" edificare qualche abitazione di prima necessità.
Posso capire che chi troppo si dava da fare per scardinare una mafia di potere concertativa in un ambiente come questo potesse dare molto, ma molto fastidio. E non mancò chi alla collega fece sapere che era preferibile si fosse fatta i cazzi propri. O quel certo funzionario dei diesse (al quale il segretario dette l'incarico di occuparsi di quella zona) della federazione che, ironico, incontrandola (durante gli otto mesi di incaprettamento dopo il licenziamento) per la strada col marito le disse "T'è bastato di fare politica qui?" lasciandola allibita.
L'altra foto (di una serie) è come è ridotto il lungolago di Colle di Tora quando piove un pò troppo ed i livelli del lago si alzano vertiginosamente (cosa che rende del tutto impossibile qualsiasi incremento, per esempio, del turismo).
Sicurezza zero. C'è una scala piena di muschio che termina dritta nel lago. I vecchi del paese mi raccontavano come fosse stato sempre un loro incubo quello di veder finire i propri "monelli" (così li chiamano da quelle parti) nell'acqua senza saperne più nulla. Esiste "opposizione" in una realtà come questa che ha potuto tollerare (non si sa per quale ragione, o forse si intuisce anche troppo bene) un simile scempio?
Evviva! Grazie Seurosia, sei grande!




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