Varese - Dopo la poposta della Lega, Udc e Forza Italia chiedono un candidato condiviso dall’intrera coalizione. Apertura di An, «ma dobbiamo parlarne»



--------------------------------------------------------------------------------

La candidatura di Attilio Fontana alla guida della città, proposta ieri sera dalla Lega non è andata giù agli alleati della Casa delle Libertà. L’uscita di Giancarlo Giorgetti, che ha ufficializzato la figura di Fontana, ha provocato reazioni forti da parte di Udc e Forza Italia. Più timida An, «anche se sarà necessario parlarne», secondo il coordinatore provinciale Luca Ferrazzi, che apprezza la figura di Fontana, «una candidatura importante per la città», nonostante il partito di Fini avesse acconsentito alla candidatura del senatore Piero Pellicini. «Pellicini ha manifestato la sua disponibilità – conclude Ferrazzi – e se oggi la sua figura servisse per una logica di coalizione, ci sarebbe ancora». Già, la coalizione. E’ questo lo scoglio principale per gli altri alleati del Polo, che non hanno gradito le uscite sui giornali che hanno dato Fontana come candidato da condividere con l’intera CdL.
Secondo il coordinatore cittadino di Forza Italia Gianpaolo Ermolli «la candidatura di Fontana è sì un primo passo, ma comunque è un passo fatto con il piede sbagliato». Secondo Ermolli, «è per noi imprescindibile che il candidato sindaco abbia due qualità: dovrà essere capace di lavorare all’interno di una coalizione (e non solo, quindi, essere espressione di una forza politica), e dovrà saper intervenire sulle questioni importanti per la città, cioè esprimere una capacità progettuale per tutti i problemi che ancora vanno risolti, dalla viabilità alla scuola al sociale».
Ma i tempi stringono e in casa di Forza Italia è tempo di decisioni; per questo martedì prossimo, dopo il weekend pasquale vi sarà una riunione a Varese. Una sottolineatura, quella di Ermolli, tesa a far capire che difficilmente la componente varesina degli azzurri potrà accettare una candidatura imposta da fuori città.
Caustico il commento dell’Udc, che arriva dalle parole del neo confermato senatore Graziano Maffioli. «Il nostro candidato resta Mauro Morello e andremo da soli alle amministrative se la Lega non tornerà sui suoi passi e deciderà assieme agli alleati quale sarà il candidato sindaco della Casa delle Libertà – ha spiegato il senatore - . Invitiamo la Lega a recuperare lo spirito di coalizione, che non ha mai avuto: se si va avanti col prendere o lasciare, a noi non va bene». Maffioli ha fatto anche notare che per Varese è opportuna una candidatura di un varesino. «Non ci risulta che Fontana sia di Varese e anzi appare sconcertante come una città di queste dimensioni non riesca ad esprimere un candidato».