
Originariamente Scritto da
Manfr
Oggi, sul supplemento settimanale del Corriere della Sera, Panebianco, considerato il politologo voce dei moderati e dei "ceti produttivi" ha lanciato una proposta di riforma della legge elettoralre che mi sembra piuttosto raggelante: il senso è che la legge va bene nella sua aberrante struttura globale (no preferenze, soglie di sbarramento diverse, premi di maggioranza regionali etc.) ma favorisce la frammentazione con la sua enfasi sulla coalizione. Perciò basterebbe modificarla cn un decreto legge, dicendo che il PARTITO che prende più voti ottiene il premio. Ciò dovrebbe, nelle intenzioni, garantire maggiore governabilità portando all'aggregarsi di due grandi partiti di destra e sinistra moderata... Mah, detto così a me ricorda molto la Legge Acerbo del 1924...Voi che ne pensate?