asp, i sussidi di disocc, ovviamente temporanei, in un mercato libero, che ne so, 2 anni, tramite tassazione negativaOriginariamente Scritto da Ronnie


asp, i sussidi di disocc, ovviamente temporanei, in un mercato libero, che ne so, 2 anni, tramite tassazione negativaOriginariamente Scritto da Ronnie


che immane casino, questo thread!


comunque rimane una soluzione semikeynesiana.Originariamente Scritto da stuart mill
il punto stuart è che SE NON ESISTONO lavori a rendita superiore al sussidio quelli rimarranno disoccupati, e se sono diventati disoccupati è tipicamente perchè NON ERANO SOSTENIBILI posti di lavoro a quel livello. E se non erano sostenibili allora il modo per "renderli sostenibili" non è mettere sussidi MA all limite estremo abbassare la tassazione su quei settori! QUESTO PERO' E' IMPOSSIBILE se nel contempo si buttano soldi per dare a quei lavoratori l'illusione che il quadro economico possa mantenere la loro situazione di vita attuale!!
BLOCCARE LA MOBILITA' SOCIALE significa solo e soltanto creare classi di "disoccupati eterni"! Senza contare che in questo modo nessun "mantenuto di stato" italiano andrà a fare le mansioni che ci costringono a chiamare immigrati !
La fungibilità non è una "caratteristica" ma una NECESSITA' e di conseguenza non ci si deve porre la questione di facilitarla o ostacolarla ma solo la semplicità di SODDISFARLA! Il sistema ecomico sì liberato da pressioni fiscali normative etc. raggiunge da SOLO la piena occupazione possibile, ossia l'occupazione che le risorse e le scelte di vita della collettività consentono!
LA FRONTIERA DELLE POSSIBILITA' PRODUTTIVE NON E' VALICABILE, nemmeno nel calcolo individuale!! spostare la frontiera all'indietro tramite la tassazione per semplicemente proiettare una classe più avanti di essa è PRECISAMENTE la redistribuzione che keynes propone strozzando e imbavagliando la libertà sul mercato, e CIo' PROVOCA DANNI ECONOMICI ENORMI!
Senza contare che il salario minimo COSì COME IL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE è un DISASTRO in quelle condizioni in cui si possa verificare una DEFLAZIONE!!!! Questo è noto ed è cazzo precisamente quello a cui andiamo incontro!!
LA NOMINALITA' DEL SUSSIDIO CONTRASTA COL REALE VALORE MONETARIO DUNQUE PREDISPONE IL CROLLO GENERALE DEL SISTEMA! O si quotano i sussidi in potere di acquisto, e questo genera a sua volta inflazione, oppure semplicemente si AMMETTE che non è possibile coniugare sussidi e politica monetaria! SE si fa questo si deve concludere che vista la massa monetaria dare sussidi è PURA FOLLIA E CONDURRA' AL CROLLO DEL SISTEMA!
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


credo che in teoria tu abbia ragione: ma quando mai la teoria si realizza pienamente in pratica? e poi, la mobilità e precarietà eccessiva, danneggia la psiche umana, che non regge a tanto stress


dipende, se tramite la tipicità contrattuale tu costringi il sistema in contratti stupidi che di per sè rendono semestrale il funzionamento del mercato del lavoro questo è chiaro. ma se semplicemente dici "ognuno è libero di licenziare, ognuno è libero di licenziarsi" raggiungerai direttamente la condizione in cui i contratti potrebbero essere SENZA LIMITE poichè tanto SOLO IN CONDIZIONE DI CRISI il limite si concretizzerebbe!!Originariamente Scritto da stuart mill
l'aleatorietà delle crisi attuali è alla base della corta durata dei contratti, ponendoli infiniti ma liberi il problema stress si limiterebbe molto, senza citare il fatto che in tutta franchezza "licenziarsi" come è comune negli USA sia molto meno stressante di "essere licenziato" o essere "invogliato per mobbing a licenziarti"... con il long life learning tutto questo si collega perfettamente, il futuro è una società intercambiabile ed interclassista in cui il sistema del c.d. ascensore sociale (scendi se non meriti sali se meriti) funziona, e non è bloccato dalla legge con "l'eccezione che se sei amico di...".
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


non voglio contestare la fondatezza del tuo metodo di analisi (non ne ho gli strumenti, tra l' altro; non sonoun economista, ho una infarinatura universitaria e un po' di curiosita' e letture).Originariamente Scritto da Ronnie
mi sembra anzi a maggior ragione interessante il fatto che si arrivi a conclusioni simili partendo da premesse diverse applicate alla stessa realta'.tu ci arrivi a partire dal ruolo distorsivo dello stato sui tassi di interesse e dal gonfiamento della massa monetaria, il tizio della PIMCO ci arriva dal debito legato al mismanagement della FED e alla mancata adozione di misure protezionistiche, io ci arrivo dalla osservazione empirica di una realta' industriale in fortissima crisi (l' analisi Airbus/boeing serviva ad avvalorare la tesi di una difficolta' strutturale del manufacturing americano), da un po' di conoscenza diretta della cosiddetta new economy e da un po' di amicizie tra i dirigenti di qualche multinazionale.
Qulunque sia il punto di partenza, tuttavia, stiamo discutendo dell'inizio della fine.
qui ritornano le premesse. per me la fine e' la fine (temporanea) dell' impero americano, legata alla sua crisi industriale e alla estrema fragilita' finanziaria che ne scaturisce (se ne hai il tempo suggerisco la lettura di 'the last vigilante', di Bill Gross, sempre pimco).
per te e' la fine della civilta' occidentale come la conosciamo, basata sullo stato nazione.
per il tizio della PIMCO e' la fine del ruolo degli USA come leaders e l' inizio del loro ruolo di capi. io al loro ruolo di capi non credo, e quindi etc etc.
la mia posizione consiste esattamente nel sostenere che non sono piu' il 'piu' potente',e che l' illusione ottica che giustifica questo giudizio sia accecante rispetto alla realta', con possibili conseguenze catastrofiche per chi ha sbagliato l' analisi (l' American enterprise institute, la FNAC e tutti i think tank le cui analisi sul ruolo USA nel mondo erano disponibili sul sito della CIA). secondo me il re e' nudo. piu' tardi se ne accorge e peggio e'.Originariamente Scritto da Ronnie
v. sopra, l' impero non c'e' piu' (IMHO). la ledership e' qualcosa che gli altri ti riconoscono, se non te la riconoscono non hai leadership ma forza. e con la forza e basta non si va da nessuna parte.Originariamente Scritto da Ronnie
l'errore di Blair berlusconi e Aznar e' stato di individuare come 'cavallo vincente" gli USA, quando -per adesso, e per qualche lustro- non lo sono piu'.
e'un errore che risale per gli inglesi al '56, canale di suez, quando l' intervento USA taglio' fuori francia e inghilterra generando due reazioni opposte: quella francese (mai piu' alleaticon gli usa) e quella inglese (mai piu' controgli USA)
il precipitare della popolarita' di Bush (ieri al 33% secondo fox news) e' legato alle bare coperte dalla bandiera americana, piu' che da analisi tipo NYT o Washington Post lette (IMO) solo nelle due coste. All' americano medio interessa poco l' analisi della situazione politica irachena, quello che vede sono i morti americani che aumentano. anche la guerra nel Kosovo fu combattuta dagli USA "dall' alto", piu' che sul terreno.Originariamente Scritto da Ronnie
ma se non ti accontenti di mettere in ginocchio il nemico, e vuoi controllarne il territorio, ti servono i fanti.
la minaccia nucleare e' inesistente. la guerra si combatte in sudan, in libia, in tagikistan, in venezuela, in colombia. la rice e' in adzerbaijan in questi giorno, non a caso.Originariamente Scritto da Ronnie
e' piu' un risiko che una seconda guerra mondiale.
la perdita di influenza degli uSA in america latina viene dopo 170 anni di dottrina Monroe, e oltre ad essere catastrofica in se' e' sintomatica della debolezza politico militare degli usa, incapaci persino di difendere le loro posizioni nel cortile di casa.
bisognerebbe iniziare a muoversi in questa direzione: l' africa e' il nostro futuro.gli unici a capirlo (20 anni fa) sono stati i radicali...Originariamente Scritto da Ronnie


http://www.ansa.it/main/notizie/awnp..._12110102.html
Fmi: si studia svalutazione dollaro
Ormai data per scontata, rischio turbolenza mercati
(ANSA) - WASHINGTON, 21 APR - La svalutazione del dollaro e' data per scontata da banchieri centrali e ministri delle Finanze delle piu' grandi economie mondiali. La questione discussa a Washington dai banchieri centrali e dei ministri delle Finanze presenti per le riunioni del Fmi, Banca Mondiale e G7. Quello che bisognera' assicurare - e' emerso - e' che avvenga in modo graduale e ordinato, senza creare turbolenze eccessive sui mercati.
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si conferma il mio incredibile potere di influenza sul resto del mondo, dopo alcuni anni che io dicevo la verità scomoda anche "loro" si sono "quasi.allineati", peccato che continuino a mentireOriginariamente Scritto da FCYMan
osannatemi pure.
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Presidente di Progetto Liberale


Per fuggire consiglierei la Nuova Zelanda:
-pop 3,5 mln (come Roma)
-sup 270.000 kmq (poco meno dell'italia)
-latitudine simile a quella italiana (ma rovesciata)
-forma del paese simile a quella italiana
-ambiente simile
-clima oceanico ma temperato.
-vastissimi spazi (Il signore degli anelli...) in maggioranza selvaggi e remoti.
-popolazione in prevalenza bianca anglosassone con minoranza maori cristianizzata e integrata.
-immigrazione passata di italiani quasi inesistente e comunque recente, qunidi niente stereotipi.
-criminalità quasi assente
-Le risorse minerarie sono presenti con carbone, lignite, oro, argento, sale, amianto, petrolio, bentonite, gas naturale, ferro, rame, pur non in quantità ingenti.
- Produce un pò di Petrolio: 34.546 b/g (per 3,5 mln forse bastano).
-La produzione di energia elettrica è considerevole (7.500.000 kw).
-- Il paese è lontano 10000-15000 chilometri (di oceano) dai continenti maggiori e ben 2000 km (di oceano tempestoso) dalla già remota Australia.
-non ha nulla di strategico da attirare appetiti particolari.
-lontanissima dalle più probabili zone nuclearizzabili (Cina, Russia, Europa. Nordamerica)
-in caso (remoto) di invasione oltre ai bianchi la resistenza sarebbe fatta anche da maori: unico popolo nativo che l'Impero Britannico non abbia vinto ma solo convinto...


Questo thread è davvero interessantissimo, peccato solo che sia nato da una delle solite colonnate di cazzate antieuropeiste di capitanamerica.