Originariamente Scritto da FCYMan
I neri sono ancora un problema in America, in testa alle classifiche criminali: per chi aveva illusioni diverse in merito l'huragano Katrina ha provveduto a mostrarci il volto dell'integrazione razziale. Adesso si è aggiunta l'invasione messicana che deve essere un problema se stanno recintando il confine e inasprendo le leggi anticlandestini. E le milizie paramilitari bianche crescono...
In Francia Arabi e Neri sono una spina nel fianco per il paese in termini di criminalità e stabilità sociale: dopo ben 40 anni vivono ancora nei ghetti. La guerriglia delle banlieu dovrebbe aver aperto gli occhi anche ai più duri di comprendonio. E il FN cresce...
In Inghilterra gli Indiani sono integrati ma i Pakistani (stessa razza ma musulmani) molto meno e cosi gli immigrati Arabi: risultato criminalità a go go, crimini razziali verso britannici doc, ghetti, instabilità sociale. E il BNP cresce...
Le razze umane, gruppi etnici, chiamateli come volete sono come gli ingredienti di una pietanza (la società): non basta cacciar via i clandestini (cosa su cui pare che tolti i soliti comunisti acefali la maggior parte degli italiani sembra d'accordo) ma anche scegliere gli ingredienti giusti perchè non venga fuori qualcosa di indigesto.
Gli slavi sono ad alto tasso criminogeno, culturalmente violenti ma tolti di mezzo criminali e sbandati non presentano problemi di integrazione per la non eccessiva differenza culturale ed etnica che favorisce il mescolamento: la stessa cosa avvenuta con i meridionali che arrivarono con un bagaglio di comportamenti incivili per gli standard nordici, malavita organizzata, criminalità e ferocia ma che nel corso dei decenni, finiti in galera ed invecchiati i balordi e i banditi, quelli a posto si sono mescolati non avendo troppissima distanza etnica/culturale (cattolici, europei, ecc...).
Con neri e arabi si aggiungono a questi problemi le profonde differenze razziali, non cancellabili con buona pace dei progressisti e le profonde differenze culturali che diventano insormontabili quando quest'ultime corrispondono all'islam: arrogante, agressiva, impermeabile ideologia-religione.
Con questi poi il problema si acuisce in virtù dell'alto tasso di natalità che affiancato ad un elevata immigrazione li porterà, se continua il trend attuale a sopravanzarci numericamente e quindi tra trenta-quarantanni a dominarci, in quanto saremo ridotti a minoranza nel nostro ex-paese. Consiglierei ai forumisti con figlie piccole di insegnare fin da subito come indossare il velo alle proprie bambine onde non trovarsi impreparate nel momento di indossarlo da adulte o doverlo insegnare alle nipoti...:K
L'unica razza extraeuropea che non sembra presentare nessun problema ne nell'immediato (criminalità quasi assente) ne nel futuro sono gli asiatici (cinesi, filippini, ecc...) che pur alieni etnicamente e culturalmente rispetto a noi non creano problemi di integrazione, limitandosi a vivere in mezzo a noi, coltivando la propria cultura senza romperci le scatole e destinati per abilità mercantile a costituire una grossa fetta del commercio nelle nostre città. Da quello che ho visto in Canada Ovest dove la loro presenza è estremamente massiccia non dovremmo temere nulla da loro perchè ci si convive senza problemi.
Direi quindi che oltre ad una rigorosa lotta all'immigrazione clandestina, molto più dura e brutale della blanda Bossi-Fini dovremmo (per il nostro bene) selezionare su basi etnica e culturale le quote di immigrazione regolare privilegiando i più omogenei (slavi, latini) o i più compatibili (cinesi, filippini) e penalizzando i meno omogenei (neri ed arabi) e meno compatibili (musulmani specie arabi).
L'alternativa se scegliamo la via buonista, antirazzista ed egualitaria sarà l'inferno di cui i cuginetti francesi ci stanno già da tempo mostrando le bruttezze e i disagi.