Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 36
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 Jun 2006
    Località
    Quel Posto Davanti al Mare
    Messaggi
    32,721
     Likes dati
    8,551
     Like avuti
    7,142
    Mentioned
    56 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Gli immigrati invadono il Mezzogiorno perché accettano di fare lavori che i giovani disoccupati rifiutano. Ma la cultura del lamento è una piaga. I ragazzi si aspettano sempre un aiuto dallo Stato. E, se non c’è, dalla criminalità

    Dinanzi alle immagini di Rosarno, alla rivolta degli immigrati clandestini, mi viene una domanda molto scorretta. Perché la Calabria è piena di disoccupati, di giovani che si lamentano, e poi a raccogliere le arance arrivano dall’Africa questi uomini disperati? È giusto dire come fa il ministro Maroni: basta tollerare i clandestini. Ma la tolleranza della clandestinità ha dei padri (anche) molto molto giovani. Ragazzi-padri e ragazze-madri. Sono i giovanotti del lamento e del bar, nessuna voglia di lavorare perché si aspetta la manna dallo Stato, il posto e li coccolano tutti promettendo: ti sistemo, sta’ tranquillo. E se non è lo Stato o la Regione c'è sempre la ’ndrangheta. E i loro genitori che li curano, li trattano come la porcellana dietro la vetrinetta della vecchia zia, manovrarla con cura che si rompe.

    In questo caso è chiaro che i cattivi non sono in primis i clandestini in rivolta. La violenza va repressa. Ovvio. Guai a lasciar ingrandire il fuoco. Non credo però che queste persone abbiano attraversato in massa il mare per andare in Calabria a far concorrenza alla ’ndrangheta e per esercitare la criminalità. Non sarebbero lì a Rosarno a cogliere mandarini. I cattivi sono di certo quelli che li hanno fatti arrivare in condizioni disastrose, i governanti locali e nazionali che hanno chiuso due occhi, ma anche i ragazzi di quelle parti che non hanno voglia di lavorare, specie se è un affare dove si usano le mani e fa male la delicata schiena per staccare dai rami i bergamotti, raggranellando magari qualche soldo nell’attesa di meglio. C’era domanda di manodopera in Calabria, ma niente offerta. Perché no? Perché la fatica non va bene, è roba da negri, non è vero? E dire che avendo la casa decorosa lì, si potrebbe anche studiare e lavorare qualche ora negli agrumeti, in America lo fanno. Anche in Italia. Conosco molta brava gente che frequentava le serali; lavorava di giorno, roba modesta, poco qualificata, per poi crescere grazie agli studi. Ma intanto sgobbava, provava le difficoltà della vita, e si migliora e ci si tempra anche pulendo le strade. Nel mio piccolo sono stato fortunato, ma mi è capitato di pitturare cancellate e di imbustare medicinali, invece del bar.

    Mi capitò da cronista, negli anni ’80, di fare un’inchiesta sul lavoro in Calabria, a Lamezia Terme e paesi intorno. C'era disoccupazione e lamento, come ora, più di ora. Ma raccontai l’avventura di chi apriva piccole aziende artigiane per fare sedie sulla Sila, coraggiosamente, con problemi di strade e di trasporto enormi; chi invece di fare il pigro prof di Stato si metteva insieme con genitori e apriva cooperative scolastiche senza finanziamenti, piene di entusiasmo. Le fabbriche costruite con le sovvenzioni erano abbandonate già allora. C’era chi cercava di sviluppare la propria azienda agricola, mi illustrava come bisognasse fare concorrenza agli spagnoli nel campo degli agrumi e nel resto, perché quelli si organizzavano (già allora... ). Ma poi si immalinconì guardando i campi. Mi disse il giovane imprenditore triste: «È qui in macchina? Prenda una cassetta, raccolga le fragole». «Quanto me le mette?», «Scherza, sono gratis». Le fragole marcivano nel campo, era estate, ma i ragazzi non avevano voglia di abbassare la schiena, e se mai si presentasse qualcuno intervenivano subito le autorità per vedere se era tutto in regola, la paga in regola eccetera. Ma un ragazzo che tirasse su quel ben d’Iddio, che si ingegnasse in cooperativa per portare sui mercati e ai supermercati da Roma in su quella dolcezza fragolina? Niente. I figlioli stavano al bar a ciondolare e a protestare che non c’era lavoro, sorbendo eccellenti granite al caffè.

    Qualcuno si dava da fare, costruiva qualcosa nell’inerzia. Li hanno fregati tutti. Se non è stata la ’ndrangheta è stata la magistratura politicizzata. Ricordo il capofila di questa azione di rinascita, era Tonino Saladino, lo conoscevo dai tempi dell’università a Milano a metà degli anni ’70: lui studiava veterinaria, ma era fidanzato con una di lettere. Andavamo insieme a prendere botte dai compagni fuori delle scuole tipo Berchet dove non lasciavano uscire i ragazzi di Cl senza dargli come minimo l’augurio della morte e cazzotti vari. Invece di restare a Milano, volle provare a risollevare la sua Calabria. Andai a vedere quel che faceva: magnifico. Mi disse: «I ragazzi qui non vedono il rapporto tra il lavoro e il denaro. Il denaro qui non si fa lavorando, ma avendo il posto e poi arrangiandosi». Tonino Saladino è stato messo sotto inchiesta. Peraltro anch’io per avergli telefonato un paio di volte.

    L’altra sera ad «Annozero» si è visto plasticamente che cosa provoca l’arrivo dei clandestini. C’era una bella ragazza siciliana, 36 anni, precaria della scuola, il marito precario musicista a Palermo. Diceva: «Non abbiamo speranza». Chiedeva alla politica la soluzione. Dall’altra c’era Roberto Castelli che ha detto la cosa più semplice del mondo. «Perché non prova a darsi da fare? Mi alzavo alle quattro del mattino con l’auto gibollata e rientravo alle dieci la sera». Non è la politica che può mettere a posto il Sud, essa deve creare le condizioni di sicurezza perché se uno vuole impegnarsi, inventando qualcosa, mettendo su una bottega o un’azienda, possa farlo senza essere vessato dalla malavita e dalla burocrazia. Ma la prima condizione è quella strana difficile cosa che si chiama voglia di prendersi le proprie responsabilità, di mettere via il fazzoletto per le lacrime facili e il megafono dei professionisti della protesta, e provare persino a raccogliere le arance. Ci sarà meno immigrazione clandestina. Meno rivolte. Meno problemi con l’islam. Sperare è possibile, bisogna rischiare di lavorare.

    http://www.ilgiornale.it/interni/que...e=0-comments=1
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Località
    Brèsa
    Messaggi
    2,808
     Likes dati
    98
     Like avuti
    205
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Bell'articolo Juv.
    Peccato che dalla Lega non ho sentito queste considerazioni.

    Forse perchè è in procinto di fondare la Lega Nord Calabria?

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Dec 2009
    Località
    Padazog
    Messaggi
    118
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Onore eterno ai calabresi.

  4. #4
    Anti-terronismo militante
    Data Registrazione
    17 Nov 2009
    Messaggi
    2,046
     Likes dati
    1
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    tutta colpa dei terroni :giagia:

  5. #5
    tra Baltico e Adige
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    terra dei cachi
    Messaggi
    9,567
     Likes dati
    901
     Like avuti
    1,860
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Ieri a pag.3 del Corriere c'era la foto di un assembramento di calabresi.

    Mi sono venuti in mente i sostenitori della omogeneità razziale italiana.



  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 Jun 2006
    Località
    Quel Posto Davanti al Mare
    Messaggi
    32,721
     Likes dati
    8,551
     Like avuti
    7,142
    Mentioned
    56 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Potreste deteronizare da Dux Lupus e Ciro la Cavalletta? :giagia:
    Ultima modifica di Juv; 10-01-10 alle 21:55
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    29,848
     Likes dati
    36,141
     Like avuti
    8,562
    Mentioned
    2170 Post(s)
    Tagged
    69 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Scusate, ma...in questo articolo si dice chiaro e tondo: "Le fragole marcivano nel campo, era estate, ma i ragazzi non avevano voglia di abbassare la schiena, e se mai si presentasse qualcuno intervenivano subito le autorità per vedere se era tutto in regola, la paga in regola eccetera."
    Significa che con la paga fissata dallo stato gli agricoltori non ci stanno con i costi, lavorano in perdita, quindi sono costretti a ricorrere a manodopera clandestina.
    Ora, in questo articolo si dice che i ragazzi calabresi preferivano arrotondare con qualche altro lavoretto piuttosto che fare sempre un lavoro temporaneo (la raccolta è un lavoro temporaneo) in nero, perchè in regola non avrebbbero potuto lavorare in quel campo nè loro, nè gli extra....probabilmente il lavoro extra che facevano fruttava loro quanto avrebbe fruttato il lavoro di raccolta (circa 700 euro al mese), o poco meno; dunque vi sembra tanto scandaloso che abbiano preferito optare per altro?...mah
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  8. #8
    Forumista senior
    Data Registrazione
    20 Apr 2009
    Messaggi
    2,908
     Likes dati
    41
     Like avuti
    155
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Citazione Originariamente Scritto da Sudista Visualizza Messaggio
    tutta colpa dei terroni :giagia:
    Pensa che molti anni fa mio nonno dopo aver lavorato in una fabbrica all'estero, è tornato buttandosi sulla terra, vendeva a 50lire e si trovava i suoi prodotti a 150/200lire sul mercato. Ha trovato un altro lavoro ma gratificante. Il Betulla e i suoi fans padani vorrebbero la stessa cosa
    Ultima modifica di x_alfo_x; 10-01-10 alle 23:52

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    2,963
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Scusate, ma...in questo articolo si dice chiaro e tondo: "Le fragole marcivano nel campo, era estate, ma i ragazzi non avevano voglia di abbassare la schiena, e se mai si presentasse qualcuno intervenivano subito le autorità per vedere se era tutto in regola, la paga in regola eccetera."
    Significa che con la paga fissata dallo stato gli agricoltori non ci stanno con i costi, lavorano in perdita, quindi sono costretti a ricorrere a manodopera clandestina.
    Ora, in questo articolo si dice che i ragazzi calabresi preferivano arrotondare con qualche altro lavoretto piuttosto che fare sempre un lavoro temporaneo (la raccolta è un lavoro temporaneo) in nero, perchè in regola non avrebbbero potuto lavorare in quel campo nè loro, nè gli extra....probabilmente il lavoro extra che facevano fruttava loro quanto avrebbe fruttato il lavoro di raccolta (circa 700 euro al mese), o poco meno; dunque vi sembra tanto scandaloso che abbiano preferito optare per altro?...mah
    in agricoltura il " lavoro nero " c' e sempre stato e sempre ci sara' ..Nessuno controlla chi va ad "aiutare" la raccolta ...Questo vale dappertutto dalle olive all' uva alle mele ..Mi ricordo 30 anni fa quando lavoravo in trentino che le classi delle superiori erano " vuote" quando c' era la raccolta delle mele ... lovoro tutto " in nero" naturalmente ..

    Quindi quando si " ha bisogno " del "lavoro nero" dei clandestini e' per due motivi INSIEME
    1) i giovani del posto non hanno PIU' voglia di guadagnare qualcosa faticando
    2) " padroncini" vogliono pagare il MINIMO possibile
    vulgus vult decipi

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    29,848
     Likes dati
    36,141
     Like avuti
    8,562
    Mentioned
    2170 Post(s)
    Tagged
    69 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quel Sud messo in ginocchio dal vizio di non voler faticare

    Citazione Originariamente Scritto da larth Visualizza Messaggio
    in agricoltura il " lavoro nero " c' e sempre stato e sempre ci sara' ..Nessuno controlla chi va ad "aiutare" la raccolta ...Questo vale dappertutto dalle olive all' uva alle mele ..Mi ricordo 30 anni fa quando lavoravo in trentino che le classi delle superiori erano " vuote" quando c' era la raccolta delle mele ... lovoro tutto " in nero" naturalmente ..

    Quindi quando si " ha bisogno " del "lavoro nero" dei clandestini e' per due motivi INSIEME
    1) i giovani del posto non hanno PIU' voglia di guadagnare qualcosa faticando
    2) " padroncini" vogliono pagare il MINIMO possibile
    E' vero , ma a quello che tu giustamente dici aggiungo queste cose:

    1) Si deve partire dal presupposto, assolutamente certo e verificato, che gli agricoltori specialmente al sud non possono permettersi di mantenere tutta la manodopera in regola, perchè lavorerebbero in perdita: quindi, sia che i lavoratori siano stranieri sia che siano italiani, stiamo sempre parlando di lavoro nero: anzitutto i signori giornalisti dovrebbero considerare questo, prima di parlare di "sfruttamento" solo perchè in questo caso ci sono in ballo degli extra; forse loro, pur di non avere sotto gli occhi lo spettacolo di questo indegno "sfruttamento", preferirebbero avere i campi ritrasformati in foreste e agricoltori che si dedicano ad altro...però lo devono dire a chiare lettere, anzichè spargere le loro scemenze quotidiane a piene mani...perchè purtroppo c'è gente che va loro dietro.

    2) i giovani non hanno più voglia di guadagnare qualcosa faticando: probabilmente è verissimo, ma ci si chiarisca bene se la cosa è un male o un bene: se un giovane, oggi come oggi, può arrotondare con dei lavoretti in nero (tanto questo non frega nulla agli autori dell'articolo, mi pare) nell'ambito dei servizi , nel telemarketing, nell'ambito dei call center (ce ne sono anche in Calabria), e prendere più o meno la stessa cifra di quei raccoglitori di arance, cosa ne vogliamo dedurre? che la cosa è un bene o un male? che siamo andati avanti oppure indietro?...secondo me, che siamo andati avanti, e non indietro come questi pennivendoli vanno scrivendo da giorni.
    Quindi è perfettamente inutile che facciano tanto la morale ai giovani che preferiscono il call center part time alla raccolta, i giovani sarebbero fessi a non preferirla.
    No, perchè qua sembra che questi pennivendoli piangano perchè l'itaglia non è più piena di braccianti a lavoro stagionale come avveniva negli anni 50...
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Ci hanno MESSO in GINOCCHIO
    Di FORTEBRACCIO nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-05-12, 07:23
  2. Chi ha messo il paese in ginocchio?
    Di Metapapero nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-04-08, 02:35
  3. Chi ha messo il paese in ginocchio?
    Di Metapapero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07-04-08, 11:24
  4. La sinistra ha messo il paese in ginocchio....
    Di Metapapero nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 29-02-08, 00:20
  5. Chi ha messo in ginocchio l'Italia???
    Di alexeievic nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 19-02-08, 22:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito