giovedì 18 maggio 2006
Em.ma
Borghini, un esempio di coraggio
Nel momento in cui la candidatura di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica prese quota, si fecero avanti alcuni “capitani coraggiosi” descrivendolo come una persona senza coraggio. Tra loro si distinse il Foglio di Giuliano Ferrara. Su questa falsa rappresentazione ho già scritto e detto, e non varrebbe la pena tornarci. Ma il mio stomaco di struzzo, che ha digerito tante sciocchezze, non riesce a mandare giù le cose dette da Piero Borghini, presente, per l’occasione, come uno dei coraggiosi. Certo ci volle coraggio a lasciare il Pci, all’opposizione, per farsi nominare da Craxi sindaco di Milano. E altro coraggio fu necessario, dopo la crisi e la dissoluzione del Psi, per rivolgersi ai suoi vecchi compagni, rimasti nel Pci e poi nei Ds, per ottenere qualche incarico. Successivamente, con coraggio, si sacrificò trasferendosi a destra come assessore di Formigoni. Ora Piero è capolista della Moratti. E dato che cita il coraggio di Napoleone Colajanni per contrapporlo a Napolitano, gli risparmio il giudizio del compagno scomparso sui suoi trasferimenti. Non avrei detto una parola su questi comportamenti. Ma per accusare altri di scarso coraggio ci vuole veramente coraggio.
da: ilriformista.it




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