Il portoghese sembra davvero in rotta con la dirigenza del Chelsea, che punta su Eriksson. Moratti ci sta pensando, Mancini ha la Champions per fargli cambiare idea.
Quello che sembrava un rapporto indissolubile, fra Mourinho e Roman Abramovich, sta via via consumandosi sulla gestione in proiezione futura della squadra. Peter Kenyon, amministratore delegato dei Blues strappato al Manchester United nel 2004, porta avanti col patron russo una politica di interesse verso le stelle di prima grandezza, più che altro per questioni commerciali visto che il Chelsea non ha ancora l'"appeal" di Manchester United, Juventus, Barcellona e Milan, specie in Oriente.
Per questo motivo, oltre che sull'ingaggio oramai in dirittura d'arrivo di Ballack, Kenyon è molto attivo per portare a Stanford Bridge David Beckham, disposto a rientrare in Inghilterra dopo tre stagioni in chiaroscuro a Madrid ed a trasferire sul Chelsea l'interesse di migliaia di orientali. Mourinho su questo principio è irremovibile, a lui le star non sono mai piaciute granchè, e la differente percezione delle necessità del club sembrano aver portato ad una frattura insanabile fra società e tecnico.
Il club londinese avrebbe già cambiato orizzonte contattando Sven Goran Eriksson, decisamente più "malleabile" oltre che più abituato a gestire campioni affermati. Fra l'altro il suo rapporto con Beckham è già cementato dall'esperienza in nazionale. Ma non va sottovalutata la candidatura di Gus Hiddink, autentico pallino di Abramovich.
Mourinho sul mercato solletica evidentemente gli appetiti di chi, come l'Inter, non ha ancora certezze sulla guida tecnica del prossimo futuro. Roberto Mancini gode della fiducia di Moratti, ha portato alla squadra una continuità di gioco che mancava nelle gestioni precedenti, ma non ha ancora saputo offrire il salto di qualità auspicato dalla dirigenza. La sua occasione è la Champions League, ma in caso di fallimento è possibile se non probabile che Moratti punti sul portoghese, l'uomo forte che da più parti è indicato come il tecnico giusto per la squadra nerazzurra.