Angela Merkel - Cancelliere tedesco
Da Ischia, dove sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha chiamato il Presidente Prodi: «sono lieta della futura collaborazione mcol nuovo governo italiano. Le relazioni tra Roma e Berlino sono ottime». Il portavoce della Cancelleria: «Angela Merkel si aspetta dall'Italia nuovi impulsi per le relazioni bilaterali e per la soluzione delle questioni più importanti nell'ambito dell'Unione Europea».
Tony Blair - Premier Gran Bretagna
Lunga e cordiale telefonata anche con Tony Blair che si è voluto complimentare per la vittoria alle elezioni.
Jacques Chirac - Presidente della Repubblica francese
«Congratulazioni calorose e amichevoli a Romano Prodi per la vittoria elettorale. L'Italia e la Francia rafforzeranno ulteriormente i loro rapporti e la loro cooperazione a servizio del progetto europeo.
Sarà mio piacere invitare il presidente Prodi a farmi visita non appena lo riterrà possibile».
Ehud Olmert - Premier israeliano
«Auguro al Presidente Prodi che possa nascere tra noi un lavoro di cooperazione già sperimentato in passato e svolto con successo, volto ad individuare soluzioni che permettano una coesistenza, in pace, in sicurezza e reciproco riconoscimento tra israeliani e palestinesi».
Josè Manoel Durao Barroso – Presidente Commissione europea
«I leader dell'Unione europea lavoreranno insieme al nuovo governo di questo Paese. Inoltre, penso, a titolo personale, che la vittoria del centrosinistra sia cosa buona per l'Europa. Comunque l'Unione europea non diffonderà nessun reazione ufficiale fino a quando i risultati delle elezioni politiche italiane non saranno definitivi».
Josè Luis Zapatero - Premier spagnolo
«Offro a Prodi la piu' stretta cooperazione del governo spagnolo per approfondire le magnifiche relazioni bilaterali esistenti e per dare impuslo congiuntamente allo sviluppo del processo europeo.
La volonta' di approfondire la collaborazione bilaterale e in Europa dipende dal fatto che i due paesi non solo coincidono nello stesso spazio geografico e culturale mediterraneo ma come paesi situati nel Fianco Sud dell'UE condividono interessi strategici e una visione coincidente del futuro dell'Europa».
Jean-Claude Juncker - Primo ministro del Lussemburgo
Il Primo ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker ha inviato le «sue più calorose felicitazioni» a Romano Prodi per la sua vittoria alle elezioni legislative.
«Può contare sulla mia completa disponibilità a lavorare, assieme a lei, all'arricchimento costante e quotidiano delle relazioni di amicizia e cooperazione che uniscono i nostri due paesi, tanto nel campo bilaterale che sul piano europeo».
Shimon Peres - Partito israeliano Kadima - Premio Nobel per la Pace
Calorose congratulazioni anche da Shimon Peres. Nella loro cordiale telefonata i due leader hanno evocato la loro lunga amicizia e hanno concordato che si incontreranno non appena possibile.
Luiz Inacio 'Lula' da Silva - Presidente Brasile
Anche il presidente brasiliano Luiz Inacio 'Lula' da Silva si e' voluto congratulare con Romano Prodi per il successo elettorale dell'Unione: Lula ha chiamato Prodi quando in Italia era ormai notte per fargli i complimenti, e gli ha «augurato successo nell'espletare il mandato» di futuro capo del governo.
Nestor Kirchner - Presidente della Repubblica argentina.
«Con questo trionfo inizia un nuovo capitolo che senza dubbio rafforzerà il suo Paese e contribuirà ad affermare i principi di libertà, giustizia, diritti umani e solidarietà nell'ordine internazionale». «Ho la certezza che lavoreremo insieme per dare un rinnovato impulso alle relazioni tra i nostri due Paesi, uniti da legami storici e di sangue e che affronteremo insieme le sfide del mondo di oggi».
George Papandreu - Leader del partito socialista greco Pasok
Il leader del partito socialista greco Pasok e presidente dell'Internazionale Socialista, George Papandreou, ha espresso le proprie «più vive congratulazioni» per la vittoria elettorale in una lettera inviata al leader dell'Unione Romano Prodi.
Papandreou esprime la certezza che «il voto del popolo italiano non è stato semplicemente un voto di protesta ma una dichiarazione della propria volontà di cambiamento». Il leader del Pasok attribuisce quindi la decisione degli italiani di scegliere «una soluzione alternativa progressista e socialmente responsabile contro il conservatorismo» alla «perseverante opposizione» di Prodi.
Juan Josè Ibarretxe - Premier del paese Basco
«Felicitazioni a Romano Prodi per la sua elezione, i baschi sono alleati e amici degli italiani, per questo spero che presto il nuovo premier possa compiere una visita in Euskadi per rafforzare i tradizionali legami di amicizia e cooperazione»
Partito Socialista spagnolo ( dichiarazione del segretario organizzativo Josè Blanco)
«Il successo di Romano Prodi sarà anche il successo dell'Europa. L’ex presidente della Commissione europea, e' una persona molto impegnata nel processo di costruzione europea. Per questo fatto, siamo molto soddisfatti del risultato delle elezioni legislative italiane».
Elio Di Rupo – Leader del Partito Socialista Belga
«Mi rallegro calorosamente con il mio amico Romano Prodi e i leader dei Ds Piero Fassino e Massimo D'Alema, per la vittoria alle elezioni legislative. Salutando e incoraggio i progressisti italiani che si sono riuniti intorno alla personalità di Romano Prodi.
Il voto degli italiani residenti all'estero e' stato determinante per permettere la vittoria dell'Unione. In Belgio, non meno del 33% degli elettori potenziali hanno votato, ossia oltre 61.000 persone.
Il risultato dello scrutinio mostra un'Italia divisa, ma sono convinto che Prodi e l'Unione faranno tutto per riunirla, ed unirla, intorno ad un programma forte di rilancio socio-economico e di ridefinizione dei contorni del sistema democratico italiano».
Hanno telefonato per congratularsi con Romano Prodi anche il Presidente del Parlamento Europeo Josep Borrell, l'Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell'Unione Europea Javier Solana, il ministro dell'Interno francese Nicolas Sarkozy, il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos, il primo ministro portoghese Josè Socrates, il premier ungherese Ferenc Gyurcsàny, il senatore americano Ted Kennedy, il capo di gabinetto argentino Alberto Fernandez e l'ex premier albanese Ilir Meta.




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