
Originariamente Scritto da
un bolscevico
PADOA SCHIOPPA SARA' IL NUOVO MINISTRO ECONOMIA (DA REPUBBLICA)
L'ex rappresentante italiano nel board Bce ha sciolto riserva e ha detto sì: entrerà nel Governo Prodi come ministro dell'Economia. All'ex rappresentante italiano nel board della Bce, si legge, il compito di far scendere il rapporto deficit-pil entro il 3%.
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I lavoratori non hanno lottato contro Berlusconi per continuare a fare sacrifici!
Il programma dell'Unione prevede infatti:
- Recuperare il gap di innovazione e di competitività dell'imperialismo italiano nei mercati europei e mondiali. I diritti e bisogni dei lavoratori e delle masse popolari sono oggettivamente subordinati a ciò: il lavoro, il salario, i servizi, la previdenza e la spesa sociale e assistenziale non possono che venire dopo ed essere trattati entro questa compatibilità.
- In campo fiscale. L'Unione intende regalare alle imprese la riduzione di cinque punti del "cuneo fiscale" sulle imprese, finanziandolo coi soldi dei soliti noti.
- Sui salari, come proposta concreta non si va oltre la restituzione del fiscal-drag, che sono soldi dei lavoratori. Più in generale c'è la riproposizione della "politica dei redditi" stile patto del 23 luglio '93 che, è assodato e indiscutibile, in 13 anni ha ridotto il potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, ha incrementato i profitti e soprattutto ha fatto spiccare il volo alla rendita finanziaria.
- Circa il "mercato del lavoro", l'Unione non propone l'abrogazione della legge 30, ma solo una sua modifica, salvando quelle flessibilità introdotte dai governi di "centro-sinistra" con il pacchetto Treu, compresi i famigerati co.co.co. e il lavoro interinale.
- Anche per gli orari si propongono forme di flessibilità, per reggere la concorrenza delle merci italiane.
DUNQUE UNA NUOVA STAGIONE DI RIGORE FINANZIARIO, DI TAGLI ALLO STATO SOCIALE E DI SACRIFICI!
Mentre il nuovo "superpartes" del regime, Bertinotti, pregustando le morbidezze della poltrona di presidente della Camera, non si vergogna di sostenere che "consideriamo giusto tenere un atteggiamento rispettoso e di dialogo con l'opposizione, non ci piace la demonizzazione dell'avversario, la categoria del nemico" ("La Stampa" del 16 aprile); noi dobbiamo invece ribadire con tutte le nostre forze, alto e forte, che non ci può essere alcun rispetto e dialogo con la casa del fascio e col neoduce Berlusconi e che NON DAREMO TREGUA AL GOVERNO DELLA "SINISTRA" DEL REGIME!
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