Il Cavaliere in un'intervista al Piccolo di Trieste annuncia ricorsi al Tar
contro il risultato elettorale. "Ci riconoscano la vittoria politica"
Berlusconi attacca l'Unione
"Sul Quirinale hanno aperto un suk"
Silvio Berlusconi
TRIESTE - "Noi abbiamo notizia certa che alcune corti d'appello, che stavano ancora conducendo i controlli sulla corrispondenza tra i numeri riportati nei verbali e i registri elettorali, hanno ricevuto 'inviti' a fare in fretta perché si dovevano concludere le operazioni entro mercoledì alle 18". Silvio Berlusconi rompe il silenzio è torna ad attaccare sul risultato elettorale in un'intervista al Piccolo di Trieste. "E' stata - aggiunge - una fretta ingiustificata ed anche per questo chiediamo controlli supplementari con un ricorso al Tar che presenteremo nei prossimi giorni". E sul Quirinale dice: "La sinistra ha aperto un suk".
Il leader di forza italia insiste poi che vanno controllate le schede nulle, perché "già in passato, quando qualche verifica a campione è stata svolta, è stato riscontrato un tasso di annullamento molto più elevato per la Cdl rispetto alla sinistra". Precisa Berlusconi: "non voglio avanzare accuse, ma è certo che la sinistra tradizionalmente ha una grande, chiamiamola così, 'professionalita' negli scrutini elettorali".
L'ex premier fa i suoi conteggi e chiede all'Unione che gli venga riconosciuta la vittoria politica sostenendo che in totale il centrodestra ha ottenuto 220mila voti in più dell'Unione. "Chi vuole essere riconosciuto come vincitore per avere ottenuto la maggioranza dei seggi in virtù dei meccanismi di attribuzione previsti dalla legge elettorale - dice - deve a sua volta necessariamente riconoscere che la vittoria politica in termini di consenso è della Casa delle Libertà e che Forza Italia col suo 24% è il primo partito del paese".
Quanto alle trattative per il Quirinale il Cavaliere è secco: "Hanno parlato di 'metodo Ciampi', ma ora dicono di essere autosufficienti per eleggere il capo dello Stato. Comprendo che, in una situazione di totale instabilità e litigiosità tra loro, mettano le mani avanti e vogliano garantirsi in vista della probabile caduta di un governo prodi, se mai nascerà".
E qui Berlusconi attacca duramente la prossima maggioranza: "Penso che un'istituzione di garanzia come il presidente della Repubblica non dovrebbe essere oggetto di mercanteggiamenti tra partiti. Un 'suk' che, invece, la sinistra, ha già aperto".
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(Mi dispiace...)
