A futura memoria, posto le differenze di voti tra quelli comunicati l'11 aprile dal ministero dell'Interno, e quelli poi certificati dalla Cassazione, lista per lista.

Ulivo +2.621
Rif.Com -140
Rnp -355
Pdci -785
It. dei Val. -107
Verdi +859
Udeur -465
Pensionati -705
Svp +1
Soc.Craxi -39
Codacons +31
Lega Lombarda +9
Liga veneto -11



Forza Italia +3.592
An +472
Udc +239
Lega -336
Dc+Psi -270
As -56
Fiamma Tr. -807
No euro -11
Pens. Uniti -767
Verdi Verdi -429
Pli -69
Sos Italia -175


Qualche piccola riflessione:

evidentemente, gli errori dei verbali ci sono stati, e non di pochissimo conto. In totale sono 13.351 i voti che hanno cambiato di posto. Però è altrettanto evidente che hanno penalizzato indifferentemente a destra e a sinistra, colpendo soprattutto i partiti grandi, e "rafforzando" quelli piccoli. Comunque, in percentuale, non è mutato quasi nulla.

Ne consegue che il controllo sui verbali appare piuttosto scrupoloso, ma che questi numeri sembrano dimostrare che la macchina elettorale è piuttosto affidabile, anche in presenza di minimi scarti.

E in generale tutto ciò dimostra quanto fossero pretestuosi i sospetti di Berlusconi, e anche la pretesa di tenere il risultato in bilico per dieci giorni, perché comunque gli errori di calcolo, sommati tutti insieme, sono ancora ben inferiori al distacco tra le coalizioni.