OMNIA SUNT COMMUNIA
Comunicato del Forum Libertà di Movimento sulle nuove accuse di eversione per l’autoriduzione alla mensa universitaria di Bologna.
Apprendiamo con sconcerto che per la quinta volta consecutiva il sostituto procuratore Paolo Giovagnoli e il Procuratore capo della Procura di Bologna Enrico Di Nicola contestano l'aggravante di eversione dell'ordine democratico a degli attivisti di movimento per delle iniziative politiche e pubbliche.
Dopo l'eversione per un'autoriduzione al cinema, dopo l'eversione per l'occupazione di un aula universitaria, una parte della Procura di Bologna è arrivata a considerare l'ordine democratico in pericolo per una richiesta di sconto ad una mensa.
Farebbe addirittura sorridere questo uso creativo del diritto penale, se solo nella realtà dei fatti non si traducesse in un carico penale enorme e spropositato per tutti quegli uomini e quelle donne che a Bologna, così come in tante altre città, hanno deciso di portare avanti con determinazione e dentro i movimenti delle battaglie di giustizia e di libertà.
Destano stupore anche le parole del Procuratore Capo, che continua a sostenere che soltanto uno stop giudiziario e non politico può bloccare l'utilizzo di quest' aggravante da parte della Procura.
Ebbene questo stop c'è stato, ed è arrivato dalla Suprema Corte di Cassazione che in una sentenza del novembre scorso ha rigettato senza mezzi termini l'utilizzo dell'aggravante di eversione per questo tipo di episodi, contestando in primo luogo la sproporzione tra i fatti e le accuse e in seconda istanza l'equivalenza tra violenza ed eversione che ha reputato due fattispeccie differenti e non automaticamente sovrapponibili.
Roma 19 Aprile 2006
FORUM NAZIONALE "LIBERTA’ DI MOVIMENTO"
TUTTO E' DI TUTTI




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