Ballottaggio in Friuli,
Saranno oltre 350mila gli elettori chiamati di nuovo alle urne domenica e lunedì per il turno di ballottaggio che rinnoverà le amministrazioni della provincia e del comune di Trieste, della provincia di Gorizia e del comune di Cordenons (Pordenone).
Sarà un voto amministrativo, ma il turno di ballottaggio si è colorato anche di sfumature più squisitamente politiche. La Casa delle Libertà vuole confermare la vittoria che ha ottenuto alle politiche nella regione (dove ha distanziato il centrosinistra di dieci punti) e, così, riprendere la corsa verso le regionali del 2008; per l’Unione, con la discesa in campo del presidente della Regione, Riccardo Illy, accanto ai candidati del centrosinistra, sarà l'occasione per un'immediata rivincita a livello regionale e per dimostrare che, al Nord, senza le liste civiche il centrosinistra non sfonda.
Sarà una gara tutta politica, quindi, che vedrà il centrodestra impegnato con lo stesso leader Silvio Berlusconi, che ha chiuso la campagna elettorale a Trieste, per sostenere Roberto Dipiazza (48,63% al primo turno), ricandidato alla carica di sindaco di Trieste dopo il primo mandato, e il candidato presidente della provincia Fabio Scoccimarro (48,56%), anche lui ricandidato al termine del mandato. Il centrosinistra ha risposto con una miriade di iniziative sul territorio e con una battuta dal tenore sarcastico fatta dal candidato sindaco di Trieste, il deputato uscente Ettore Rosato (48,32% al primo turno), e dal candidato alla presidenza della provincia, Maria Teresa Bassa Poropat (48,89%), consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia: «Se hanno fatto venire Berlusconi significa che hanno veramente paura di perdere».
A Trieste la gara si annuncia sul filo di lana, una partita che si vincerà o si perderà per una manciata di voti, con un peso che potrebbe diventare determinante da parte degli elettori delle tante liste che si erano presentate al primo turno e che non hanno potuto contare su apparentamenti al ballottaggio avendo totalizzato quasi tutte percentuali inferiori all' 1%.
Una partita che se dovesse vedere prevalere i candidati dell’Unione rilancerebbe il ruolo del presidente Illy. Alle politiche non c’è stato accordo tra l’Unione le “Civiche”, delle quali Illy era testimonial, e la sconfitta in Friuli Venezia Giulia è stata pesante. Se il voto confermasse i candidati del centrodestra, soprattutto a Trieste, incoraggerebbe la Casa delle Libertà nella lunga rincorsa alle regionali, perse nel 2003 per i tanti errori commessi – secondo quanto detto in questi giorni dai protagonisti di quella battaglia - più che per le qualità e il peso reale della coalizione di centrosinistra di Intesa democratica.
Domenica e lunedì si voterà anche per i ballottaggi per la provincia di Gorizia - i candidati sono l'ulivista Enrico Gerghetta (48,27% al primo turno) e il Cdl Leonardo Zappalà (24,82%) - e per il comune di Cordenons dove per la poltrona di sindaco si confronteranno il forzista Dino De Anna (20,7%) e l' unionista Carlo Mucignat (38%).
La partita per i rinnovi delle altre amministrazioni locali più importanti - provincia di Udine e comune di Pordenone e Monfalcone (Gorizia) - si era già conclusa al primo turno con la vittoria del Centrodestra a Udine e del Centrosinistra sia a Pordenone, sia a Monfalcone.
Al ballottaggio di domenica e lunedì sono chiamati al voto 187.571 elettori per il comune di Trieste (100.797 donne e 86.774 uomini); 215.206 elettori per la provincia di Trieste (115.023 donne e 100.183 uomini); 122.130 per la provincia di Gorizia (63.856 donne e 58.274 uomini) e, infine, 15.938 elettori per il comune di Cordenons (8.173 donne e 7.765 uomini).




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