non mi piace il gossip politico. e non mi piacciono nemmeno le prese di posizione a priori. sul futuro governativo di rifondazione, ora, si può ragionare solo con i "se". ma esistono anche le realtà locali da considerare, che non sono certamente meno importanti.
questo è quanto succede, o succederà, a torino. cosa ne pensate?
TORINO
VERSO LE AMMINISTRATIVE CHIAMPARINO GUADAGNA UN ALLEATOMA NON PLACA IL NERVOSISMO DEI COMUNISTI ITALIANI PERPLESSI SULLA VENDITA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
Rifondazione cede sulla Tav: siederà in giunta
Accordo fatto con la maggioranza di centrosinistra. Agli uomini di Bertinotti due assessorati
19/4/2006
Grazia Longo</SPAN>
Due notizie in un colpo solo. Rifondazione comunista - dopo cinque anni di opposizione - entra nella coalizione del centrosinistra. E per farlo cede sull’Alta Velocità. Ad incassare il doppio successo è Rocco Larizza, segretario Una bandiera e militanti di Rifondazione
a una delle tante manifestazioni anti-Tavprovinciale Ds versione Richelieu.
Un lavoro di fino, la sua mediazione: in un emendamento al programma del sindaco Sergio Chiamparino ha ribadito l’esigenza di costruire la Tav ma solo a patto che l’Osservatorio nominato dal governo non intraveda rischi per l’impatto ambientale, economico e del sistema trasporti. Una mossa che ha convinto il partito di Bertinotti a fare un passo indietro sull’ostruzionismo all’opera.
Inevitabilmente già si è aperta la gara al toto assessore in quota Rifondazione.
L’unica spina nel fianco dell’Unione torinese è ora rappresentata dai comunisti italiani perplessi sulla vendita del patrimonio immobiliare del Comune a cura di una Spa a controllo pubblico, proposta l’assessore al bilancio Peveraro (che consentirebbe di incassare 600-700 milioni di euro). Un’ombra che non minaccia tuttavia l’alleanza, perché «il nostro sostegno a Chiamparino è fuori discussione» precisano il capogruppo Gianguido Passoni e il segretario provinciale dei comunisti Vincenzo Chieppa.
Meno male, perché sia Paolo Peveraro sia il sindaco replicano che la rivoluzione patrimoniale è fuori discussione.
Arti diplomatiche e limature sintattiche sono state invece indispensabili per sancire il matrimonio con Rifondazione. «Molto ci ha aiutato la vittoria del centrosinistra una settimana fa - esordisce Rocco Larizza - perché il governo Berlusconi ha gestito malissimo la partita dell’Osservatorio. Oggi abbiamo maggiori garanzie». Opinione condiviso dal segretario provinciale di Rifondazione, Gianni Favaro: «Sulle nuove basi l’accordo è stato più semplice, ovviamente sia noi sia il resto della coalizione abbiamo fatto un passo indietro. Ma il risultato è positivo».
Eccolo il risultato: il responso dell’Osservatorio sarà ritenuto intoccabile, sia se bocciasse la Tav sia se la promuovesse a pieni voti. Il segretario della Quercia scende più in dettaglio: «Nessuno potrà tirarsi indietro di fronte ai risultati offerti dall'osservatorio. Le valutazioni dovranno tenere conto delle ragioni ambientali, trasportistiche, economiche dell’attuale progetto che potrebbe non essere approvato oppure sì. In questo caso non è nemmeno esclusa l’eventualità di modifiche che possano coniugare i diritti locali dei residenti in Valle con gli interessi generali». L’importanza del corridoio 5, dunque, viene ribadita con la pregiudiziale delle verifiche che verranno effettuate nei prossimi mesi».
Gianni Favaro aggiunge che in questo modo «verranno rispettate le motivazioni avanzate dai valligiani. Noi, in linea di massima, restiamo contrari alle grandi opere ma in questo caso con queste rassicurazioni di verifica siamo disponibili».
Soddisfatto il sindaco Chiamparino: «Innanzitutto per il valore della nuova Torino-Lione che non viene imposta a priori ma in base a una seria valutazione. Determinante inoltre è il passo in avanti verso una colazione più ampia che riproduce quella dell’Unione nazionale. Rifondazione è preziosa per ottenere maggiori consensi ma anche perché l’accordo è avvenuto sulla Tav, un tema non privo di importanti implicazioni a livello nazionale».
Stasera il comitato federale torinese di Rifondazione si confronterà sull’intesa raggiunta. Già circolano, inoltre, le prime ipotesi di assessorati: o due settori tipo l’edilizia privata e periferie più l’ambiente. Oppure un solo assessorato più la presidenza del consiglio comunale: per il primo circola il nome del capogruppo consiliare Beppe Castronovo. Meno quotata l’ipotesi dell’assessorato al lavoro che tanto piacerebbe a Rifondazione. La partita però non è che all’inizio.
I PUNTI DELL'INTESA
1 Le garanzie dell’Osservatorio
Secondo il centrosinistra l’Osservatorio voluto dal governo Berlusconi per verificare le esigenze dei valligiani e gli aspetti economici e tecnici della Tav non ha funzionato. La recente vittoria del centrosinistra offre maggiori garanzie sul suo funzionamento come presupposto per la costruzione della linea di Alta velocità sulla Torino-Lione.
2 Le ragioni
L’Alta velocità potrà essere realizzata solo dopo un’attenta valutazione delle ragioni ambientali, economiche e del sistema trasporti. Se esisteranno le condizioni per la costruzione, essa dovrà tenere conto delle modifiche in grado di coniugare gli interessi dei residenti a quelli più generali.
3 Patto indissolubile
Se il parere dell’Osservatorio sarà negativo i cantieri Tav non verranno aperti, in caso contrario Rifondazione comunista appoggerà pienamente e senza riserve il progetto insieme al resto dell’Unione.




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