La visita ieri a Regina Coeli in una saletta riservata Anna in carcere dal marito: «Continuerò a stargli vicino» La Falchi in lacrime. Ricucci l’abbraccia: «Amore mio»
«Stefano è tutta la mia vita, anzi la mia ragione di vita: penso che questo basti per dire che voglio stargli vicino e continuerò a farlo». Alla fine Anna Falchi ce l’ha fatta. Ieri mattina intorno alle 9 è riuscita a rivedere suo marito Stefano Ricucci. L’ha raggiunto nel carcere romano di Regina Coeli dove l’immobiliarista romano è rinchiuso dallo scorso martedì 18 aprile. Dopo una settimana finalmente si sono riabbracciati.
Lei non è riuscita a trattenere la commozione. Bella, quasi struccata, semplice in jeans e maglietta, si è lasciata andare a qualche lacrima, che però ha subito frenato per trasmettere a lui tutta la forza di cui c’è bisogno in un momento così difficile per entrambi. Lui invece non ha pianto. Anzi, racconta chi lo ha visto, «si è mostrato più reattivo dei giorni scorsi», quando era stato descritto come «un uomo molto demoralizzato» ed era stato notato spesso piangere nella sua cella.
Hanno avuto meno di un’ora per stare insieme. La signora Ricucci è entrata nel carcere con la sua auto attraverso un ingresso laterale in via San Francesco di Sales, mentre fuori l’aspettava il fratello Sauro. Sbrigate le formalità burocratiche è stata poi accompagnata in una saletta che la direzione del penitenziario aveva riservato apposta per la coppia. Una decisione presa in considerazione della notorietà dei due personaggi, ma forse anche per evitare altri commenti pesanti dei detenuti, come già era accaduto martedì scorso all’arrivo di Ricucci dentro Regina Coeli. Nella stanza riservata, poco dopo è stato portato l’immobiliarista.
«Amore mio!» ha esclamato lui vedendola. E la commozione di lei si è sciolta in un lungo abbraccio. Hanno parlato circa 45 minuti, tenendosi strette le mani. Poi il saluto. Con Anna Falchi che ha lasciato il carcere uscendo dall’ingresso di via della Lungara, da dove di solito entrano i familiari dei detenuti. «Adesso sono più serena» ha confidato l’attrice, pur aggiungendo di «voler essere lasciata in pace, perché ora ho bisogno di tranquillità». E a Novella 2000, in edicola da giovedì, conferma che non lascerà il suo Stefano: «Voglio stargli vicino, ci mancherebbe... », perché «se prima ci potevano essere dei segnali di crisi, in un momento così è chiaro che si dissolvano».
Smentisce poi che lei e il marito vivessero da separati in casa, nonostante, certo, non andassero più d’accordo come prima. Ma l’immobiliarista era troppo preoccupato dai suoi problemi legali e negli ultimi tempi si era molto chiuso in se stesso, diventando più taciturno e cupo. «Lei ne stava soffrendo molto», raccontano gli amici della coppia.
Ma, dice Anna a Novella 2000, appena salutato il marito e lasciata Regina Coeli: «Stefano è tutta la mia vita, se una donna sposa un uomo, ne sposa ogni aspetto, è sua compagna nella buona e nella cattiva sorte», e «anche se non l’ho giurato davanti a un prete, come qualcuno ha sostenuto, ho affrontato la scelta del matrimonio perfettamente consapevole di ciò che significa».
Si fa forza la ragazza che ha compiuto pochi giorni fa 34 anni. Un compleanno duro da affrontare senza la vicinanza dell’uomo che ha sposato appena da nove mesi. Sembrava una favola. Con Cenerentola diventata principessa vicino al suo «Gastone fortunato». Ora è lei, si continua a ripetere l’attrice, a dover mantenere l’equilibrio, «come posso fare altrimenti? Sono sempre stata forte, anche nella famiglia in cui sono nata».
Claudia Voltattorni
25 aprile 2006


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