Per portare Unipol e le coop rosse al
comando di Bnl, nei momenti decisivi della scalata Gianni
Consorte pote' contare su 'coperture politiche', salde
alleanze con i vertici dei Ds, assai interessati ai destini
della banca e quindi partecipi. Lo si capisce dalla
telefonata intercettata tra Consorte e Piero Fassino,
segretario dei Ds, anticipata sabato scorso da Il Giornale e
di cui oggi siamo in grado di fornire ulteriori elementi. Ma
lo si evince anche dal brogliaccio delle intercettazioni,
come quella del 18 luglio con il vice direttore de L'Unita'
Rinaldo Gianola. Ecco il sunto dal brogliaccio: 'Gianni dice
che lui ha la maggioranza (di Bnl, ndr), dice di non aver
fatto una mossa senza preavvertire la Consob. Rinaldo chiede
se Abete ha fatto 'delle porcate' a favore di Della Valle e
degli altri, Gianni dice che si troveranno dei grandi
scheletri. Gianni dice che intanto lui inizia a far partire
le denunce verso chi l'ha calunniato. Rinaldo chiede se sul
fronte politico, Fassino e gli altri, lui sia coperto. Gianni
dice si''. La liaison con gli esponenti dei Ds, le coperture
emergono in tutta la loro consistenza anche dagli
appuntamenti o dalle telefonate intercettate dell'allora
presidente di Unipol con esponenti di primo piano della
Quercia: D'Alema, Fassino, il tesoriere Sposetti. In
particolare, i colloqui registrati sul telefonino di Consorte
con Fassino sono cinque per oltre venti minuti complessivi di
dialogo. La telefonata della svolta dovrebbe essere quella
del 18 luglio. In mattinata, alle 12, Unipol comunica al
mercato che, sciolto il cosiddetto contropatto degli
immobiliaristi, si prepara a lanciare un'Opa obbligatoria su
Bnl in contanti a 2,7 euro. L'Ansa lancia la notizia alle
12.21. Dopo un'ora Consorte si dedica ai suoi rapporti
politici. Prima si sente tre volte con il senatore dei Ds
Latorre, gia' assistente di Massimo D'Alema, poi chiama
Fassino, che tra l'altro aveva sentito proprio la sera prima
alle 23.30. Entrambi sembrano soddisfatti con un Fassino
insolitamente diretto: 'E allora siamo padroni di una
banca?', si lascia scappare e Consorte: 'È chiusa, si', e'
fatta'. Il segretario dei Ds mostra un attimo d'esitazione.
Capisce di essersi mostrato troppo euforico al telefono e
allora preferisce correggersi: 'Siete voi i padroni della
banca, io non c'entro niente'. Consorte: 'Si', si' e' fatta,
e' stata una vicenda, credimi, davvero durissima... pero'
sai... (parola incomprensibile, ndr)'. E Fassino che
conviene: 'Gia', ormai e' proprio fatta'.
FASSINO, BNL E LE COOP
Il segretario dei Ds vuol pero' capire bene come verra'
gestito il passaggio di quote dal contropatto agli alleati di
Unipol. E se c'e' certezza del controllo della banca. A
Consorte chiede il quadro della situazione: 'Alla fine emerge
- spiega Consorte - che abbiamo diciamo quattro coop...>>.
Fassino: <<E quanto prendono?' Consorte: 'Quattro cooperative
il 4 per cento'. Fassino ancora non conosce i dettagli delle
quote che verranno cedute e chiede se il 4 per cento sia per
ciascuna cooperativa. Consorte: 'No, no, no. L'uno per cento
l'una'. E Fassino ripete: 'Uno per cento per quattro'.
Consorte: 'Proprio cosi''. Fassino: 'Queste cooperative che
poi sono Adriatica, Liguria, Piemonte e Modena' Consorte:
'Poi ci sono quattro istituti di credito italiani che sono al
12 per cento. Infine banche estere come Nomura, Credit Suisse
e Deutsche Bank che hanno l'un per cento, l'altra circa il
14,5'. E Fassino attento che ripete: '14 e mezzo'. Consorte:
'Si', poi c'e' anche Gnutti e Hopa. .. il 4,99 per cento.
Marcellino Gavio e Pascotto... all'1 e mezzo>>. Fassino
sembra come prendere nota: 'Insieme?'. Consorte: 'Certo, e
poi Unipol chiude al 15 per cento'.
'IMMOBILIARISTI FUORI'
C'e' da festeggiare. Consorte indicati i prossimi soci,
elenca le conquiste portate a casa. Primo: 'Gli
immobiliaristi sono totalmente fuori'. Ma Fassino interrompe,
pensa al futuro: 'Tu ora che operazione fai dopo questo?'. E
Consorte annuncia il lancio dell'Opa, all'epoca previsto per
settembre. Fassino sorpreso: 'Hai gia' lanciato l'Opa
obbligatoria?'. Consorte: 'Gia', proprio al medesimo prezzo
delle cessioni delle azioni degli immobiliaristi'. Fassino:
'2,7 euro?'. Consorte: 'Via ogni speculazione, sono trattati
tutti uguali. Per legge potevamo fare a 2,55'. Fassino: 'Bbva
cosa offre?' Consorte. '2,52 in azioni, noi offriamo in
instant cash'. Fassino: 'Cazzo'. Poi Consorte svela il piano:
'In realta' noi abbiamo gia' in mano il 51 per cento', ovvero
la maggioranza ancor prima del lancio dell'Opa. Fassino vuol
capire meglio e chiede: 'Noi abbiamo il 15 piu' 4 delle Coop
fa il 19 a noi, e come arrivi al 51 tu?'. Consorte lo
tranquillizza: 'Con le banche piu'...'. E il segretario: 'Ah
si', questa somma qui, fa il 51 certo'. Consorte si mostra
ancor piu' chiaro: 'Quelle aziende ci hanno rilasciato un
diritto a comprare i loro titoli dietro nostra semplice
richiesta se dall'Opa non dovessero arrivare azioni'.
Fassino: 'Ho capito'. Consorte: 'Quindi noi come Unipol
prendiamo comunque il 51'. Fassino. 'Ho capito'. Consorte:
'Se invece dall'Opa ci arrivano le azioni, quelli se le
tengono'. Fassino: 'Se tu arrivi al 51 in altro modo loro si
tengono quello'. Unipol ha gia' conquistato Bnl: basta
lanciare l'Opa con l'ok di Bankitalia. Un bel colpo
dell'ingegnere, un'operazione <<che nessuno aveva ne'
immaginato ne' pensato'.
I COMPAGNI PARVENU
Ma bloccare la
strada agli spagnoli puo' esser letto come un'azione a difesa
degli interessi italiani. Nessun problema: 'Abbiamo zittito i
parvenu - gongola Consorte - quelli che sostenevano che era
un'azione nazionalistica. Eh... ci sono tre banche
internazionali: Nomura, quarta nel mondo, Suisse e' tra le
prime in Europa'. Anche qui Fassino guarda piu' i profili
concreti e chiede: 'Possibili ricorsi in sede giudiziaria?'
temendo magari la via crucis dei lodigiani nella scalata
Antonveneta. Consorte ancora tranquillizza: 'Noi ad oggi non
ne vediamo neanche uno...'. Il segretario Ds non si convince,
teme qualche ricorso: 'Cioe' il fatto - riflette - che
contestualmente siano avvenute tutte queste cessioni. ..'. Ma
Consorte si mostra strasicuro: 'Questo e' il concerto fra gli
alleati con le quote gia' in mano. Poi l'Opa senza
penalizzare nessuno'. E Fassino 'Bene, bene'.
L'ORA DELLARIVINCITA
Con il 51 per cento gia' in tasca Consorte vuole
qualche rivincita e medita di 'denunciare uno per uno' tutti
quelli che l'hanno osteggiato con accuse per lui infondate.
Ma Fassino pragmatico gli da' consigli, gli indica come
muoversi. Lo frena pensando agli obiettivi piu' importanti da
raggiungere: 'Prima di denunciare - lo esorta - aspetta.
Prima portiamo a casa tutto'. Poi con Bnl sotto l'ombrello
Unipol se ne riparlera'. Anche perche' siamo solo agli inizi.
Per Fassino gli imprenditori che sostengono il Bbva 'ora si
scateneranno ancora di piu'. Ieri hai visto il... No, ieri
non l'hai visto, hai lavorato tutto il giorno. Ieri il Sole
ha fatto un'intera pagina contro di me'. Per Consorte al
foglio della Confindustria guardano la scalata di Unipol in
chiave solamente politica: 'Questi dicono: cazzo, adesso i
Ds, oltre ad avere il mondo delle coop, Unipol, oltre ad
avere il Monte dei Paschi, che non e' cosi', hanno anche la
banca Bnl. Il ragionamento demenziale che fanno e' questo
qui'.
'COMPORTATEVI BENE' A Fassino pare importare poco.
Insiste invece perche' Consorte rimanga concentrato sugli
obiettivi. Bisogna portare a casa tutto. E lo stimola: 'Va
bene e intanto noi lavoriamo, ma perche' poi demenziale?'.
Consorte: 'No, noi sosterremo che e' demenziale'. Fassino
ritiene piu' importante indicare la propria linea politica, e
suggerisce come 'comunicare' la svolta: 'Voi avete fatto
un'operazione di mercato, quello che ho sempre sostenuto io.
Industriale'. Consorte recepisce al volo: 'Industriale e di
mercato'. Fassino: 'Esatto, ora dovete comportarvi bene.
Preoccupatevi bene di come comunicate in positivo il piano
industriale'. Il segretario esita tra il 'noi' e il 'voi':
'Perche' il problema adesso e' dimostrare che noi abbiamo...
che voi avete un piano industriale'. Consorte: 'No, ma noi
l'abbiamo veramente!'. E Fassino laconico: 'Eh lo so, bisogna
farlo'.
SALVARE L'IMMAGINE Serve concordare un piano di
comunicazione su questa operazione. Da diffondere come 'di
mercato e industriale'. Allontanando ogni illazione su
interessi politici. Fassino: 'Fino adesso stanno utilizzando
l'idea che era soltanto un problema di accaparrarsi la banca
e poi pero' non sanno cosa farne, non e' cosi''. Consorte
invece, suggerisce una linea piu' aggressiva: 'Noi invece
sosterremo questa tesi: che loro la banca la stavano
svendendo'. Il segretario e' d'accordo. 'E anche - incalza
l'allora presidente di Unipol - che l'hanno gestita coi piedi
deve finire. Lo diro' fra quattro o cinque mesi quando avro'
visto dentro. Io adesso dico che era un'operazione che stava
svendendo, visti i valori proposti dalla Bbva, la banca agli
spagnoli, svuotandola di contenuti perche' come tutte le
banche, avrebbe portato via tutte le attivita' qualificate a
Madrid e avrebbero ridotto la Bnl a una rete. Con noi invece
la banca rimarra' a Roma, gli portiamo un milione di clienti,
poi facciamo diventare Unipol una delle prime quattro banche
italiane'. Fassino non ha nulla da obiettare: 'Bene'. Il
manager: 'E dopo ci confrontiamo'. Fassino di nuovo: 'Bene'.
E Consorte e' rincuorato: 'Bene, ero sicuro che si poteva
parlare. Grazie'. Fassino: 'Bene, vediamoci presto ti chiamo
per fissare in settimana'".
concludo con una riflessione...
Per chi credesse che la colpa di tutto questo debba ricadere sui vari Consorte e Sacchetti (figlio di un vecchio senatore del PCI) si sbaglia... loro non sono altro che il frutto di una storia, della storia di una certa finanza di sinistra, del collateralismo, dei rapporti organici, delle cinghie di trasmissione....
In una parola (è il caso di dirlo) Consorte è solo il figlio delle loro consorterie....
... e intanto c'è chi sghignazza a squarciagola...
http://fareladestra.blogosfere.it/20...lo_unipol.html


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