DIFESA/ ESERCITO, LARGO AGLI SPONSOR CONTRO I TAGLI DI BILANCIO
Si parte da promozione e sport, "l'ambito operativo per ultimo"
19-04-2006 14:43
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Roma, 19 apr. (Apcom) - Di fronte a un "bilancio critico" per la Difesa come quello 2006, che "colloca l'Italia ai gradini più bassi in ambito Ue", le Forze armate aprono agli sponsor. Gli stanziamenti ridotti allo 0,85% del Pil, oltre a promuovere un'"analisi quasi maniacale delle spese in ogni singolo settore", hanno infatti stimolato nuove collaborazioni con i privati, come ha spiegato il capo di stato maggiore dell'Esercito, generale Filiberto Cecchi, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto 2005 della Forza armata e degli eventi previsti per le celebrazioni del suo 145esimo anniversario.
"In tempi di vacche magre bisogna guardare le cose in termini innovativi" ha osservato Cecchi. "Gli sponsor privati ci consentono di fare cose che le risorse di bilancio, quest'anno veramente critiche e penalizzanti, non consentirebbero". Per il momento, l'esercito può contare sulle "preziose elargizioni dei privati in attività promozionali o nello sport" ha riferito il generale, "ma personalmente ritengo che si possa ricorrere al loro contributo in molti altri settori" ha aggiunto. Arriveremo ai carri armati targati Coca Cola? E' poco probabile, se è vero, come ha sostenuto Cecchi che l'ambito operativo "sarà lasciato per ultimo".
L'Italia è però pronta ad "adeguarsi a un nuovo stile", seguendo l'esempio di altri europei. "Ho letto che l'esercito inglese, che non ha davvero problemi di risorse, ha noleggiato i suoi mezzi e soldati per girare film in cambio di retribuzione" ha detto il generale, "questo la dice lunga su quello che sta avvenendo in Europa". "Noi dobbiamo essere sempre fedeli alle regole amministrative" ha proseguito Cecchi, facendo riferimento al Regolamento per l'Amministrazione e la Contabilità unificato degli Organismi dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica (Rau). "Ma non ci sono limiti particolari per l'impiego degli sponsor".
Certo, ha ironizzato il generale Cecchi, "non penso si potrà andare in giro con una divisa sponsorizzata in teatro di guerra". Un esempio del nuovo corso? Proprio i festeggiamenti del 145esimo anniversario dell'Esercito, "per la prima volta pagati interamente da uno sponsor privato, la Wind" come ha fatto notare il generale Michele Torres, fra gli organizzatori.
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