MA CHE BEL 25 APRILE!
CI RITROVIAMO L'ITALIA
A RISCHIO "ESTINZIONE FISICA"
E' tornato il 25 aprile e mai come quest'anno è stato "festeggiato" dal centrosinistra, che si appresta ad andare al governo e ha tutta l'intenzione di andare al potere. La coincidenza è stata sfruttata al massimo con cortei e manifestazioni e comparsate televisive. Non si è vista molta gente in giro; a sommarle tutte, le presenze in piazza, dai centomila di Milano alle poche migliaia qua e là, abbiamo si e no un milione di partecipanti all'ombra delle bandiere prevalenti, quelle rosse.
Poco o niente sui quaranta e passa milioni di italiani. Un "sintomo" evidente ce lo puo' fornire un altro dato, di stampo televisivo: la "fiction" sui "bravi fascisti" dell'Agro Pontino e' stata piu' vista e seguita dei film sulle Fosse Ardeatine - come ha titolato, ha dovuto rabbiosamente titolare, perfino "Il Corriere della Sera"- e da quelli della Resistenza. Ha protestato Gianfranco Albano, il regista de "La Buona battaglia - Don Pietro Pappalardo, lanciato su Rai 1: "E' andata male. Abbiamo fatto il 17,4 di share, cioe' 4 milioni di spettatori. Pero', diciamolo pure, il film andava protetto. E così non è stato. Il regista antifascista non dice "come andava protetto" il suo film. E "Il Corriere" continua così: "La storia del prete trucidato alle fosse Ardeatine ha perso nettamente la guerra dell'audience. La grande sfida della domenica sera, fiction contro fiction, è andata a Canale 5 (23,7 punti share e 5.244.000 spettatori). Ma soprattutto ha vinto "Questa è la mia terra", saga familiare ambientata ai tempi del fascismo, nell'Agro Pontino bonificato da Mussolini".
Gasparri -incredibile ma vero!- "minimizza" su questa "vittoria!, privandola di significato politico. Di parere nettamente contrario - leggiamo ancora sul quotidiano milanese- Sandro Curzi, consigliere RAI e già direttore del TG-3 e di "Liberazione": "Sono molto amareggiato -dichiara- per la sconfitta seria di Don Pappalardo, tra l'altro un bellissimo film e una storia tutt'altro che conosciuta; basta andare in giro a chiedere ai piu' giovani..."Eppure, il film, era stato rinviato a dopo le elezioni per ragioni politiche..."
Ma " che bel 25 aprile!" non lo abbiamo scritto per questo, o soltanto per questo.
Lo abbiamo scritto per una singolare coincidenza.
Perchè proprio nello stesso giorno in cui si festeggiava ad oltranza la "Liberazione", venivano diffuse le prime anticipazioni delle cifre ISTAT sulla condizione della popolazione in Italia. E veniva confermato: siamo un popolo a rischio di estinzione fisica! Ecco - sottolineamolo ancora ecco a dove ci ha portato l'antifascismo.
Non solo l'italia sta terribilmente invecchiando e tra non molto avrà il 34% di italiani anziani. -pensiamoci bene: il 34%!- ma siamo anche la Nazione nella quale la natalità è crollata al minimo, è la piu' bassa di tutto il mondo; e quei pochi sintomi di "ripresa demografica" che si sono avuti di recente, sono dovuti interamente alle nascite dei figli degli emigranti extracomunitari, soprattutto di quelli africani ed arabi. Ecco come stiamo. Ecco dove ci stanno portando....
Pino Rauti




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