Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Predefinito deceduto il prof. Giacinto Auriti

    Roma, è deceduto il prof. Giacinto Auriti

    ROMA - 11 agosto. Oggi pomeriggio è deceduto il Prof. Giacinto Auriti nella sua abitazione di Roma.
    Il funerale del professor Auriti si terrà a Guardiagrele (Ch) domani, domenica 13 agosto, presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore. L'orario è alle 15:00 o alle 16:00.
    Ho conosciuto il professore a Teramo, quando ancora poteva insegnare all'univeristà con don Bruno Lima e Agostino Sanfratello. Il mio rammarico è che gli abbiano impedito di costruire nell'Ateneo un suo centro studi che avrebbe garantito molta più risonanza alle sue tesi. Ma si sa... il valore di un uomo è spesso misconosciuto.

  2. #2
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    Requiem aeternam dona eis Domine
    et lux perpetua luceat eis
    requiescant in pace. Amen

    Il sentito omaggio del nostro forum a chi ha combattuto l'usurocrazia mondialista del denaro e delle banche.

    Guelfio nero

  3. #3
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  4. #4
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    Sono un contadino che ha fatto per hobby il professore d’università”.In questa autodefinizione Giacinto Auriti ha spiegato perché ha scelto la trincea poundiana contro l’usura.Ezra Loomis Pound (Hailey, Idaho1885 - Venezia 1972) e Giacinto Auriti (Guardiagrele1923). Il Poeta e il Giurista contadino.L’americano - che sceglie l’Italia come patria di adozione - e l’italiano d’Abruzzo. Personaggi apparentemente diversi, per origine e cultura, ma uniti da un legame indissolubile: la ricerca della verità a tutti i costi.Ezra Pound, il Poeta americano affascinato dalla cultura europea, dal Medio Evo di “Padre Dante”, in cui scopre una realtà universale da cui trarrà l’ispirazione per i “Canti Pisani ” (poema che scrive durante la sua prigionia nel campo di concentramento americano di Coltano, in provincia di Pisa, ove venne rinchiuso in una gabbia). È il prezzo che gli fu imposto di pagare proprio per aver amato l’Italia e osservato con interesse il risveglio dell’Europa. Il Poeta sentiva l’esigenza di un rinnovamento che non si limitasse ad una sterile esercitazione retorica di gioventù, ma che costituisse le basi di una vita vissuta e non vegetata: quindi pulizia interiore, eliminazione dei falsi miti delle ideologie surrogati degli ideali.Giacinto Auriti, elabora una nuova teoria filosofica sul giudizio di valore “come rapporto tra fasi di tempo” che lo condurrà alla scoperta del “valore indotto” della moneta.I due personaggi, che non si sono mai incontrati, sono uniti da una profezia contenuta nei versi 101-102 dell’Inferno, ove il Poeta, dopo aver parlato della lupa che gli aveva impedito il cammino, annunciava la venuta di un Veltro «che la farà morir con doglia». La “lupa” per Pound è l’usurocrazia, contro la quale lotta per una nuova concezione di vita. “Lavoro ed usura” è il titolo di una raccolta di saggi scritti dopo la seconda guerra mondiale; sul frontespizio si legge:«Bellum cano perenne, tra l’usura e l’uomo che vuol fare un buon lavoro». Pound ha capito che la moneta non è una merce ma l’espressione di un accordo, di una convenzione, per cui il credito deve essere affidato non già alle banche ma allo Stato, che lo garantisce con l’onestà ed il lavoro dei suoi cittadini. «Il tesoro di una nazione è la sua onestà» scrive, e nei “Cantos”, in cui (Canto XLV) esprime il suo pensiero nella poesia “Contrausura”: «Con usura nessuno ha una solida casa / di pietra squadrata e liscia / per istoriarne la facciata, / (…) / Carogne crapulano / ospiti d’usura.»Ezra Pound pone cinque domande alle quali non aveva mai risposto nessuno: moneta,credito, circolazione, interesse, usura; Giacinto Auriti dà, in questo saggio, risposte precise.Una continuità ideale che li unisce nella scuola degli economisti eretici. “Chi crea il valore della moneta, dice Giacinto Auriti, non è chi la stampa ma il popolo che l’accetta come mezzo di pagamento”, sono però i banchieri, i grandi usurai, che si appropriano del valore monetario,usandolo come strumento di dominazione ed imponendo all’umanità il signoraggio del debito.Ed ecco allora la geniale soluzione del problema: La proprietà popolare della moneta, che restituisca al popolo il maltolto dei valori monetari che esso crea. L’auspicio è che siano i governi a gestire l’emissione monetaria ed a ripartire gli utili, come diritto di cittadinanza, a tuttii cittadini.

    (tratto da:www.abruzzopress.it)

  5. #5
    Non sono d'esempio in nulla
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    Citazione Originariamente Scritto da guelfo nero
    Requiem aeternam dona eis Domine
    et lux perpetua luceat eis
    requiescant in pace. Amen

    Il sentito omaggio del nostro forum a chi ha combattuto l'usurocrazia mondialista del denaro e delle banche.

    Guelfio nero
    Aggiungo che grazie a lui si può comprendere aspetti dell'attuale situazione mondiale che altrimenti rimarebbero "in ombra" o solo parzialmente conoscibili.

  6. #6
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    Condoglianze alla famiglia.
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  7. #7
    Non sono d'esempio in nulla
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    La schiavitù monetaria: una mostruosità storica nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra

    Le parole di Satana
    di Giacinto Auriti

    www.sovranitamonetaria.org

    Goethe affermava che «nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo». Questo principio è particolarmente valido nel sistema monetario vigente.
    Il cittadino si illude di essere proprietario dei soldi che ha in tasca, mentre ne è debitore. La banca, infatti, emette la moneta solo prestandola, sicché la moneta circola gravata di debito.
    Il segno della schiavitù monetaria è data dal fatto che la proprietà nasce nelle mani della banca o, per meglio dire, del banchiere ché emette prestando e prestare è prerogativa del proprietario.
    La moneta, invece, deve nascere di proprietà del cittadino perché è lui che, accettandola, ne crea il valore; tanto è vero che, se si mette un governatore a stampare moneta in un isola deserta, il valore non nasce perché, mancando la collettività, viene meno la possibilità stessa della volontà collettiva che causa questo valore. Come ogni unità di misura (e la moneta è la misura del valore) anche la moneta è una convenzione.

    Quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita se ne appropriava senza addebitarsi verso la miniera. Oggi al posto della miniera c’è la banca centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito.
    Non si può comprendere come sia stata possibile questa mostruosità storica (nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra e con l’emissione della sterlina) se non si muove dalla definizione della moneta strumento (sterco) del demonio. La verità di questa definizione è stata avvertita anche da S. Francesco d’Assisi quando vietava ai padri questuanti di ricevere oboli in moneta. Noi ora ne dimostreremo la piena fondatezza sulla base delle stesse parole di Satana che stanno nel Vangelo.

    Satana, nel Vangelo, parla tre volte. Dopo il digiuno di Cristo nel deserto, Satana Gli dice: «Tramuta le pietre in pane». Per lo più queste parole sono interpretate nel senso di considerarle come tentazione in quanto Cristo era affamato e mangiare pane sarebbe stato motivo della tentazione. Questa interpretazione non è accettabile perché la tentazione è sempre relativa ad un peccato e mangiare pane dopo quaranta giorni di digiuno è moralmente ineccepibile.
    Dunque la giustificazione delle parole di Satana va intesa diversamente e chi ci dice come interpretare le parole di Satana è proprio Cristo quando, rispondendo a Satana, afferma (Mt. 4,4): «Sta scritto, non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

    Ciò che sorprende in questa frase di Gesù è la novità della proposta, mai considerata dai teorici dell’interpretazione, di dedurre il significato delle parole non dalla loro espressione letterale, ma dalla bocca che le pronuncia. Quelle parole erano uscite dalla bocca di Satana; sicché per interpretarle esattamente va considerata l’ipotesi, peraltro assurda, che Cristo avesse accettato l’invito di Satana e trasformato le pietre in pane. In tal caso avrebbe potuto ben dire a Cristo: "Tu puoi mangiare pane per mio merito perché io Ti ho dato il consiglio di trasformare le pietre in pane.” Quindi Cristo sarebbe stato trasformato da “padrone” a “debitore” del Suo pane.
    A ben guardare questa ipotesi si verifica puntualmente nell’emissione della moneta nominale. Quando la banca centrale emette moneta prestandola, induce la collettività a crearne il valore accettandola, ma contestualmente la espropria ed indebita di altrettanto, esattamente come Satana avrebbe fatto se Cristo avesse accettato l’invito di trasformare la pietra in pane. Se si mette al posto della pietra la carta, ed al posto del pane l’oro, al posto di Satana la banca, si riscontrano nella emissione della Sterlina oro-carta e di tutte le successive monete nominali, tutte le caratteristiche della tentazione di Satana.

    Con la costituzione della Banca d’Inghilterra e del sistema delle banche centrali, tutti i popoli del mondo sono stati trasformati da proprietari in debitori ineluttabilmente insolventi del proprio denaro. La banca, infatti, prestando il dovuto all’atto dell’emissione, carica il costo del denaro del 200%. L’Umanità è così precipitata in una condizione inferiore a quella della bestia. La bestia, infatti, non ha la proprietà, ma nemmeno il debito.
    È gran tempo ormai che si comprenda che tutti possono prestare denaro tranne chi lo emette. Con la moneta debito l’Umanità è stata talmente degradata che non a caso si è verificato il fenomeno del “suicidio da insolvenza” come malattia sociale che non ha precedenti nella storia. Ciò conferma la Profezia di Fatima: “I vivi invidieranno i morti”.

    Non si possono valutare esattamente le tentazioni di Satana se non le si considerano nel loro contesto globale. Particolarmente significativa, in questo senso, è la terza tentazione (Mt. 4, 8-9): «… Gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro magnificenza, poi disse a Gesù: tutto questo io Ti darò. Se Ti prostri e mi adori». Adorare prostrati significa mettere Satana sull’altare al posto di Dio. Ciò spiega perché gli adoratori di Satana contestano fondamentalmente e necessariamente l’Eucarestia Cattolica.
    La circostanza che il Protestantesimo si sia basato sulla contestazione dell’Eucarestia Cattolica ed abbia promosso la costituzione delle banche centrali come promotrici della moneta-debito parla da se. Non a caso il parlamento inglese approva nel 1673 il Test Act: l’editto con cui viene dichiarata illegittima l’Eucarestia Cattolica e la Transustanziazione.

    Non a caso nel 1694 viene fondata la banca d’Inghilterra che emette la sterlina sulla regola di trasformare il simbolo di costo nullo in moneta, inaugurando l’era dell’oro-carta.
    Non a caso nasce la subordinazione del potere religioso a quello politico quando il re d’Inghilterra diventa anche capo della religione protestante anglicana sovvertendo l’ordine gerarchico del Sacro Romano Impero per cui l’autorità politica era autonoma ed eticamente subordinata alla sovranità religiosa.
    Non a caso quando il protestantesimo entra in Europa continentale non fonda una chiesa, ma una banca: la Banca Protestante il cui presidente, il Neker, diventa consigliere di Luigi XIV.

    Non a caso tutte le monarchie cattoliche della vecchia Europa si disintegrano perché si indebitano senza contropartita verso i banchieri per la moneta satanica da questi emessa a costo nullo e che gli stessi re avrebbero potuto emettere gratuitamente per proprio conto senza indebitarsi.
    Non a caso in Svizzera vige la regola di essere ad un tempo “banchieri” e “protestanti”.
    Non a caso la differenza essenziale tra Sacro Romano Impero e Commonwealth Britannico è la moneta. Lì il portatore è proprietario delle moneta, qui è debitore.
    Non a caso, dopo aver tolto Dio dall’altare con la negazione dell’Eucarestia Cattolica e fondata la banca d’Inghilterra, il Commonwealth raggiunge nel 1855 una estensione di 22 milioni e 750 mila chilometri quadrati. Oggi tutto il mondo è Commonwealth. Tutto il mondo è “colonia monetaria”.

    Satana, principe di questo mondo, è una persona seria: mantiene le promesse fatte a fin di male. Dopo che il male è stato fatto concede ai suoi adoratori il dominio su tutti i popoli del mondo.
    Su queste premesse ci si spiega anche la tentazione di Satana quando esorta Cristo a gettarsi dalla cima del tempio della Città Santa. Chi è padrone di tutto il mondo e di tutto il denaro del mondo, o perché lo possiede o perché ne è creditore, non desidera sovranità e ricchezza perché già le possiede, ma ha sete di vanagloria. Si giustifica così anche questa tentazione.

    Giacinto Auriti

 

 

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