Gli scontri ad Atene
ATENE - Lacrimogeni contro pietre e molotov. La visita del segretario di
Stato americano Condoleezza Rice è stata acompagnata da manifestazioni di
protesta sfociate in scontri con la polizia.
Centinaia di attivisti di sinistra si sono radunati nel centro della
capitale greca. Molti gli striscioni con su scritto: "Rice, tornatene a
casa". "Questo è un corteo contro la guerra", ha dichiarato uno dei
partecipanti alla protesta, "non protestiamo solo contro la Rice, ma contro
il governo americano imperialista e guerrafondaio".
I manifestanti si sono incontrati in piazza Syntagma e poi hanno provato a
raggiungere l'ambasciata americana per far sentire forte la protesta
pacifista all'ospite. La polizia in assetto anti-sommossa ha usato gas
lacrimogeni per disperdere i manifestanti e tenerli lontani dal palazzo dove
si trovava la Rice. A quel punto i dimostranti hanno risposto lanciando
pietre e bombe moltov, e la situazione è rapidamente degenerata.
Il capo della diplomazia Usa ha in programma nella capitale greca incontri
con il premier Costas Karamanlis e il ministro degli Esteri Dora Bakoyanni.
Già in passato le visite di dignitari americani erano state accolte con
manifestazioni e proteste da parte della sinistra e del movimento no global.
Il predecessore della Rice, Colin Powell, nel 2004 cancellò un viaggio ad
Atene per le olimpiadi proprio per il timore di manifestazioni.




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