Ora si può dire: Al Zarkawi non esiste…
di Maurizio Blondet
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La foto di riferimento di Abu Musab Al-Zarkawi…
‘Il terribile Zarkawi?… Un’invenzione USA…’. E stavolta non siamo noi ‘complottisti’ a dirlo.Lo dice Il Corriere della Sera in un articolo dell’11 aprile, firmato da Guido Olimpio, giornalista esperto di terrorismo. Allora non è più ‘complottismo’. Noi l’abbiamo documentato in un libro pubblicato un anno fa [Israele, USA, terrorismo islamico, Effedieffe 2005…] e siamo stati bollati come anti-americani, fanatici fissati, gente a cui chiudere la bocca. Ora che lo dice [col debito ritardo…] Il Corriere è verità. Verità ufficiale. Abu Musab Al-Zarkawi, prima, era ufficialmente il capo di Al Qaeda in Iraq. Il Pentagono gli ha attribuito tutte le stragi più orrende: quella in cui è morto l’inviato dell’ONU Sergio Viejra De Mello, quella di Nassiria contro i nostri soldati, le assurde stragi nelle moschee sciite. E tutte o quasi le decapitazioni di ostaggi occidentali con relativo video recapitato ad Al Jazeera, a cominciare dalla prima, quella del giovane ebreo-americano Nick Berg…
Tutte le volte che accadeva una di queste stragi, di motivazione per lo più indecifrabile, alla TV appariva Magdi Allam che assicurava: c’è la mano di Al-Zarkawi, ossia di Al Qaeda in Iraq. 'Lo abbiamo reso più importante di quello che è…’, scrive ora il colonnello Derek Harvey in un documento interno del Pentagono, rivelato dal Washington Post. ‘… solo una piccola parte degli attentati è da attribuire ad Al-Zarkawi e agli stranieri…’, ossia ai jihadisti non iracheni che si sarebbero infiltrati nell’Iraq occupato. Ma in realtà, il documento dice di peggio. Non solo che il Pentagono ha esagerato l’importanza di questo fantomatico super-terrorista. Dice che, in almeno un caso, il Pentagono ha fabbricato le prove della sua esistenza in Iraq. E’ una prova importante. Una lettera scritta da Al Zarkawi a Osama bin Laden, e che il Pentagono sosteneva di aver intercettato nel 2004. Un documento così importante che il [i]New York Times lo pubblicò in prima pagina il 9 aprile 2004, in
un articolo firmato da Dexter Filkins, l’inviato del giornale a Baghdad…
In questa presunta lettera autentica, il presunto Al Zarkawi diceva: in Iraq ‘sta arrivando la democrazia’. E questo ‘farà emergere una divaricazione tra noi e il popolo di questa terra”, fino a che la guerriglia sarà soffocata…’. Ragion per cui raccomandava l’uso intensivo dei terroristi suicidi. Col senno di poi, ora che la verità è ufficiale [l’ha detta Il Corriere…] si capisce che questa presunta lettera era un trasparente appoggio al messaggio che la Casa Bianca voleva far passare: le forze USA devono stare in Iraq per instaurarvi la democrazia, che sta arrivando, e lo ammette persino Al-Zarkawi, altrimenti Al Qaeda vincerà… Ebbene, ora è ufficiale. Fu il generale Mark Kimmit, che allora teneva i rapporti con i media a Baghdad, a passare questo falso al giornalista Filkins, che si affrettò a pubblicarla sul New York Times. Anche se, ammette ora Filkins, lui qualche dubbio sull’autenticità lo aveva avuto. Altri giornalisti avevano avuto dubbi, e prima di lui…
Prendiamo il video della decapitazione di Nick Berg, un ragazzo ebreo-americano che, chissà perché, gironzolava per l’Iraq tutto solo. Il video viene diffuso il 12 maggio 2004 da Fox News CNN e BBC, che dicono di averlo trovato su un sito internet [arab.biz…] che appartiene alla Arab Press, una società con sede a Londra. Quando Al Jazeera va’ a cercare il video nel sito, non lo trova. Cancellato. Sostanzialmente il video che abbiamo visto è quello delle tre TV americane, non un presunto originale arabo. Ma la CIA conferma: quel personaggio col volto coperto da una djellaba nera, che alla fine taglia la testa di Berg, è proprio Al Zarkawi…
Sicuro. Ma qui, ad avere i dubbi sono i servizi francesi. Per due motivi: il presunto al Zarkawi del video ha all’anulare una vera d’oro matrimoniale. Un oggetto che nessun arabo porta, tanto più un fondamentalista fanatico, perché il Corano vieta ai maschi di portare monili d’oro. L'altro motivo di dubbio: l’Al-Zarkawi del video ha tutt’e due le gambe. E proprio la CIA aveva affermato un anno prima che il super-terrorista era stato amputato della gamba sinistra, per ferite riportate in Afghanistan. In una clinica di Baghdad…
Tutti i giornali avevano diffuso la notizia della CIA Christian Science Monitor, per esempio, il 16 ottobre 2003…]. Sicchè il 24 maggio 2004 la CIA diffonde una rettifica: ‘… membri dell’intelligence americano, in precedenza convinti che Al-Zarkawi avesse perso una gamba in Afghanistan, hanno recentemente modificato la loro valutazione…’. Non è la sola modifica. La figura di Al-Zarkawi è stata più volte riveduta e corretta. All’inizio, per la CIA, è un ‘lupo solitario’. In seguito il ‘luogotenente di Osama’. Viene indicato come un esperto nell’uso di veleni, non di esplosivi. Nel 2001 si assicura che il super-terrorista è al soldo dell’Iran. Ma nel febbraio del 2003, contrordine: Al Zarkawi è al soldo di Saddam. E a dirlo non è un ‘complottista’ o un giornalista, ma Colin Powell, il segretario di stato…
… l’Iraq dà oggi rifugio a una rete terroristica omicida guidata da Abu Musab Al Zarkawi, socio di Osama bin Laden… la rete di Al Zarkawi mantiene un campo di addestramento nell’uso di veleni ed esplosivi nel nord dell’Iraq. Ecco qui una foto del campo…
E’ il famoso discorso all’ONU, dove Colin Powell mostrò foto satellitari e altre ‘prove’ delle armi di distruzione di massa possedute da Saddam. Tutto falso. Ma utile allora per giustificare l’invasione dell’Iraq….
Dopo l’occupazione, gli USA assicurano che Al Zarkawi [che non riescono a prendere…] è in Iraq con uno scopo demoniaco: ‘innescare una guerra civile fra sunniti e sciiti’. Infatti gli vengono attribuite tutte le stragi alle moschee sciite. Ma a quale fine?…, si domanda qualcuno. Come mai un terrorista di Al Qaeda, invece di combattere gli americani, si dedica ad ammazzare sciiti, che sono per di più la maggioranza del paese?… Perché questo dovrebbe giovare al sogno di Osama bin Laden di creare un nuovo sultanato islamico?… Sembra giovare invece ad una enigmatica strategia della tensione. Ma esiste poi Al Zarkawi?… ‘Penso sia stato ucciso in uno dei primi raid aerei in Iraq nel nord del paese…’, dice Robert Fisk. Ed è un giornalista importante, inviato del Guardian di Londra, che conosce l’Iraq molto bene e parla l’arabo. La sua prova?… Robert Fisk è amico della famiglia di Al Zarkawi, la quale continua ad abitare nel villaggio di Zarka in Giordania. Lì il superterrorista ha l
asciato la moglie. In assoluta povertà, al punto che la donna deve andare a lavorare, fatto che nessun marito arabo e fondamentalista, e in più con tanto denaro per i suoi attentati, consentirebbe se fosse vivo. E quando è morta sua madre un anno fa, Al Zarkawi non ha mandato nemmeno un messaggio di dolore e condoglianze. Cosa, per un musulmano, addirittura incredibile. Per un musulmano vivo, si capisce…
Ma Robert Fisk è considerato anche lui un ‘complottista’. La verità ufficiale è stata fino ad ora quella che l’americano Weekly Standard elencava il 24 maggio 2004…
… Abu Musab Al Zarkawi ha guidato non solo l’omicidio di Berg ma anche il massacro di Madrid dell’11 marzo, l’attentato alla tomba di fedeli sciiti lo stesso mese, l’attentato suicida a Bassora il 24 aprile. Ma molto prima dell’11 settembre, aveva architettato un piano per massacrare turisti israeliani e americani in Giordania. C’è la sua firma in gruppi e attentati terroristici nei quattro continenti…
Nientemento. Da questa descrizione Al Zarkawi si biloca meglio di padre Pio. A marzo fa’ esplodere la metropolitana di Madrid [opera, come pensano ora i giudici spagnoli, di cani sciolti marocchini senza legami con Al Qaeda…]. In aprile fa strage a Bassora. E agisce ‘nei quattro continenti’. Ora sappiamo e possiamo dire [perché lo scrive Il Corriere…] che erano tutte balle. Possiamo persino avanzare l’ipotesi che Al Zarkawi non esista, che sia un fantasma. ‘Ma i morti che ha provocato non sono fantasmi, ma vite spezzate realmente…’, conclude Il Corriere della Sera. Già, ecco il punto. Se di questi massacri [o almeno di parecchi…] non è autore Al Zarkawi, chi è a farli?… Chi ha interesse a provocare la guerra civile tra sunniti e sciiti in Iraq?…Noi abbiamo delle ipotesi per questa atroce strategia della tensione. Ma se le dicessimo, ci darebbero dei ‘complottasti’, anti-americani, magari anche anti-semiti. Perciò aspettiamo che lo dica prima Il Corriere della Sera… fra due o
tre anni… Allora non sarà più ‘complottiamo’ ma verità ufficiale…




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