Fonte: forzanuova.org
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Dopo aver abbrunato le nostre bandiere e elevato le nostre preghiere per i militari italiani caduti in Iraq e in Afghanistan, noi chiediamo con forza che il governo di sinistra mantenga le promesse fatte in campagna elettorale e nei cinque ultimi anni di demagogica politica pacifista.
Noi chiediamo che i nostri soldati, esposti alle molteplici (e spesso mortali) malattie causate dall’ uranio impoverito e agli attacchi di un nemico per contrastare il quale non sono stati dotati dei mezzi e delle adeguate regole d’ingaggio, attualmente impegnati in operazioni di polizia internazionale per nome e per conto dell’imperialismo israelo-americano, siano immediatamente richiamati in Patria, sia che si trovino in Iraq che si trovino in Afganistan.
Vista poi l’esperienza acquisita in questi anni nel riportare sotto controllo territori sfuggiti all’autorità centrale dello Stato, noi chiediamo che i nostri militari siano immediatamente reimpiegati per ristabilire il controllo della legge su quel buon 30/40 per cento del nostro territorio nazionale dove l’autorità non è in mano allo Stato bensì a mafie, camorre e ‘ndranghete varie.