Questo vale per Treviso, ma nel resto della Padania quali sono gli effetti dei ricongiungimenti?
Treviso
Un esercito di 2800 all'anno. Questo il numero degli stranieri che arriva nel trevigiano per effetto del ricongiungimento famigliare. Coniugi, figli, ma soprattutto genitori ultra sessantacinquenni. Proprio questi ultimi rappresentano la grande parte della quota dei ricongiungimenti. Accade sempre più spesso infatti che lo straniero, regolare in Italia, chieda di avere vicino anche i propri genitori. Questo per effetto della normativa sull'immigrazione. Se i genitori dell'extracomunitario, rimasti nel paese d'origine, hanno un'età superiore ai 65 anni, e non possono contare su nessuno per prendersi cura di loro, possono venire regolarmente in Italia. Hanno la possibilità insomma di stare accanto ai loro figli, che hanno un lavoro, con un reddito che permetta di provvedere a loro. Una possibilità certo non tralasciata da alcuno, nemmeno nella Marca. Madri, padri extracomunitari, over 65, arrivano qui. Anzi, dopo qualche tempo riescono ad ottenere l'assegno di sussistenza di circa 500 euro, vivendo alla soglia di povertà (un reddito inferiore a 5000 euro). Fino a qui tutto regolare. Il problema è che nella maggior parte dei casi quegli stessi genitori anziani, che non avevano nessuno nel loro paese e che a tutti i costi dovevano venire in Italia per stare con i propri figli, ottenuto permesso e (soprattutto) la sussistenza se ne tornano a casa. Salvo naturalmente tornare dopo un anno per il rinnovo del permesso.La polizia di frontiere incomincia a tenere sotto controllo questi stranieri "a rischio", annotandosi tutti i loro movimenti. Proprio in questi giorni la Polaria di Villafranca ha segnalato all'Ufficio stranieri una signora albanese di 69 anni albanese rientrata a Treviso, guarda caso, proprio qualche giorno prima che le scadesse il permesso di soggiorno. Erano dieci mesi che la "nonnetta" non veniva in Italia, vivendo come "una regina" in Albania con i suoi 500 euro di sussistenza dall'Italia.È anche così che la nostra provincia alla fine del 2006 toccherà la quota di 75 mila stranieri regolarmente residenti nella Marca. L'impennata è arrivata, in particolare dopo la sanatoria del 2002. Erano stati 12 mila gli stranieri irregolari "sanati" nel trevigiano in quell'anno. Ebbene quei dodicimila hanno potuto riavvicinarsi ai proprio cari rimasti nel paese d'origine dopo due anni dal permesso di soggiorno. Quindi hanno iniziato nel 2005, con un boom nel 2006: 50/55 al giorno. Insomma 200/ 220 al mese per il totale di 2800 annui. A questi si devono aggiungere gli stranieri che arrivano grazie alle quote previste: 1700. Ed è così che si arriva all'esercito dei 4000 stranieri che stanno arrivando quest'anno nella Marca.Olivia Bonetti
davvero una bella legge, complimenti. A questo poi aggiungiamo i bonus bebè falsi ecc...pensate osa dicono di noi all'estero...Italia? paese di coglioni con il portafoglio sempre aperto e anche il b...del c...sempre aperto![]()




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