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Citazione:
Originariamente Scritto da Eymerich
Ma tu non sei solo un essere umano fallibile qualunque, sei anche -o dovresti essere- cattolica. Quindi, senza bisogno di condannare (che a questo ci pensa il Padreterno) sei tenuta, per Carità fraterna, a condannare l'errore dovunque si trovi. La Verità va insegnata al prossimo: non per presunzione, ma per dovere: perchè la Verità ci è stata trasmessa da Santa Madre Chiesa ed abbiamo il dovere di annunciarla al mondo, senza bisogno di essere santi. Quando uno vede due omosessuali che si baciano, ad esempio, dovrebbe mostrargli dove errano e non passare oltre o peggio.... :-01#44
Il "ciascuno faccia come gli pare" non è per nulla un discorso da Cattolici, ma da liberali.... e tu sei -o dovresti essere- cattolica vero Elettra? :-01#44
sono cattolica ma NON sono una bieca reazionaria né una di quei ridicoli moralisti che scagliano ben oltre la prima pietra pur sapendo di non essere davvero "senza peccato".
E non ho mai visto omosessuali baciarsi. non faccio la guardona, capisci? E comunque, dopotutto anche una coppia eterosessuale che si bacia in pubblico urta tante vecchine "carrra mia che innnnndecenza... ai nosssstri tempi...".....
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Attenzione alla differenza tra omosessualità e pratiche omosex... che a condannare è facile far peccato...
Inoltre, è vero che la chiesa ritiene l'omosessualità uno stato disordine morale, ma non penso che si sognerebbe di volerla reinserire tra le "malattie": che facciamo gli diamo le medicine o pratichiamo la castrazione chimica...?
Poi per quanto riguarda la tesimonianza, sono d'accordo con te Eymerich, è un'obbligo morale... ma non sempre facile... non è che la chiesa (lo scrivo volutamente in piccolo perchè ho profondo e filiale rispetto perla Chiesa) in questi ultimi tempi ci stia facendo una gran bella figura: basta seguire i TG...
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Citazione:
Originariamente Scritto da Elettra_R.
sono cattolica ma NON sono una bieca reazionaria né una di quei ridicoli moralisti che scagliano ben oltre la prima pietra pur sapendo di non essere davvero "senza peccato".
E non ho mai visto omosessuali baciarsi. non faccio la guardona, capisci? E comunque, dopotutto anche una coppia eterosessuale che si bacia in pubblico urta tante vecchine "carrra mia che innnnndecenza... ai nosssstri tempi...".....
con la differenza che due gay che si baciano compiono grave peccato perchè seguono quello "stato disordinato" (così la Chiesa la chiama) che è l'omosessualità.
del resto, il dovere di ogni cattolico è quello di dire chiaramente "sì sì, no no", e di correggere i fratelli che peccano. il che ovviamente non si fa basandosi sulle proprie idee, ma sul magistero della Chiesa che ci viene da Nostro Signore.
chi invece pretende di fare dell'omosessualità una specie di cosa privata, una specie di "via alternativa" ed equivalente all'eterosessualità, farebbe bene a rileggersi Bibbia e Magistero.
anche perchè chi è cattolico non taccia a casaccio di moralismo o reazionarietà un cattolico che ribadisce quel che dice la Chiesa.
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Citazione:
Originariamente Scritto da motan
Casomai proviamo a ribaltare il discorso: cosa ci faceva prima tra le patologie sessuali? Magari perchè era più conforme alla "morale" dell'epoca classificarla in quel modo.
o semplicemente perchè effettivamente era, ed è, una devianza della sessualità.
c'è il modello di sessualità normale, composto da uomo e donna, che generano i figli (possono farlo in potenza, anche se non tutti in atto).
e poi ci sono le deviazioni sessuali, le cose contro natura: uomini che provano attrazione verso altri uomini, donne che provano attrazione verso altre donne, uomini o donne che si accoppiano con animali, e ogni altra perversione e deviazione patologica del genere.
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Certo che qui di perversioni ce ne si intende, eh?
Guarda, Dreyer, me ne frego proprio di chi va a letto con chi e in quale modo e di quale sesso.....
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ma questo lo sapevamo già... ed è (anche) da questo che sappiamo che non sei affatto cattolica, nonostante millanti di esserlo.
"... per questo l'uomo (...) si unirà alla donna e i due saranno una carne sola", disse Gesù.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Dreyer
con la differenza che due gay che si baciano compiono grave peccato perchè seguono quello "stato disordinato" (così la Chiesa la chiama) che è l'omosessualità.
del resto, il dovere di ogni cattolico è quello di dire chiaramente "sì sì, no no", e di correggere i fratelli che peccano. il che ovviamente non si fa basandosi sulle proprie idee, ma sul magistero della Chiesa che ci viene da Nostro Signore.
chi invece pretende di fare dell'omosessualità una specie di cosa privata, una specie di "via alternativa" ed equivalente all'eterosessualità, farebbe bene a rileggersi Bibbia e Magistero.
anche perchè chi è cattolico non taccia a casaccio di moralismo o reazionarietà un cattolico che ribadisce quel che dice la Chiesa.
Il primo dovere di un cattolico è quello di amare il prossimo. Non di fare il bacchettone. Se non c'è lo spirito di comprendere la diversità, compatirla (nel senso alto del termine, patire - con) eventuali ramanzine, magari a sconosciuti, sono delle sparate fuori luogo.
Una curiosità: quando si tira fuori il discorso omosessualità non capisco se la Chiesa ragiona in termini teologici, o li confonde con valutazioni di tipo psicologico.
Perchè certi discorsi (omosessualità) li ho sentiti come una preclusione al seminario e al sacerdozio, e mi sono sembrate delle boiate pretestuose senza spessore scientifico.
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x antonio
nel senso che si deve dire chiaramente che questo è male, così come si dice che è male il sesso fuori dal matrimonio, o il furto, o qualunque altra cosa.
disinteressarsene e dire che sono affari di chi li fa è un comportamento anticristiano, visto che il cristianesimo prevede sulla correzione fraterna.
una delle maggiori opere di misericordia spirituale è ammonire i peccatori!
altrimenti seguendo questo ragionamento, si può dire che "uno che fa il pedofilo in casa sua, a noi che ce frega con chi va a letto? magari fra qualche anno toglieranno la pedofilia dall'elenco delle perversioni, chissà".
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Citazione:
Originariamente Scritto da motan
Il primo dovere di un cattolico è quello di amare il prossimo. Non di fare il bacchettone. Se non c'è lo spirito di comprendere la diversità, compatirla (nel senso alto del termine, patire - con) eventuali ramanzine, magari a sconosciuti, sono delle sparate fuori luogo.
Una curiosità: quando si tira fuori il discorso omosessualità non capisco se la Chiesa ragiona in termini teologici, o li confonde con valutazioni di tipo psicologico.
Perchè certi discorsi (omosessualità) li ho sentiti come una preclusione al seminario e al sacerdozio, e mi sono sembrate delle boiate pretestuose senza spessore scientifico.
il primo dovere di un cattolico, casomai, è quello di amare Dio. poi, in secondo ordine, il prossimo.
e amare il prossimo significa dirgli chiaramente se sta peccando, ammonirlo.
se uno corre verso il burrone io non mi metto a far finta di niente per non farlo sentire a disagio.
"guai a me se non predicassi il Vangelo!" dice san Paolo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Dreyer
il primo dovere di un cattolico, casomai, è quello di amare Dio. poi, in secondo ordine, il prossimo.
e amare il prossimo significa dirgli chiaramente se sta peccando, ammonirlo.
se uno corre verso il burrone io non mi metto a far finta di niente per non farlo sentire a disagio.
"guai a me se non predicassi il Vangelo!" dice san Paolo.
Non puoi amare se parti partire dall'idea di voler correggere i peccati altrui appena li "vedi".
Troppo comodo. Rimani nella tua "tana" mentale.
Significa sforzarsi di uscire da sè per andare incontro all'altro per quello che è, non per quello che vorremmo che fosse.
Come lo intendi tu è puro è semplice moralismo. Prova ad accostarti ad un gay senza sforzarti di conoscerlo, e fagli una bella predica sui suoi peccati. Non otterresti un tubo (e magari ti manda anche a cagare).