Il regime cubano, che ha sempre dimostrato grande avversità nei confronti del web, ha varato un decreto che da al governo castrista la possibilità di incrementare ulteriormente il proprio controllo in rete. Con la risoluzione 180/2003, vengono colpiti infatti tutti coloro i quali usavano un accesso illegale per accedere alla rete. E' noto infatti che per connettersi ad internet a cuba bisogna avere una autorizzazione speciale. Grazie a questo provvedimento la Compagnia di Stato può individuare e ostacolare l'accesso ai servizi internet.

Secondo il rapporto annuale sulla libertà di stampa dell'organizzazione Reporters Without Borders (Reporters senza frontiere), Cuba si è classicata al 134esimo posto nel 2002 (su 139 nazioni), al 165esimo nel 2003 (su 166 nazioni) e al 166esimo nel 2004 (su 167 nazioni) nella classifica riguardante i paesi con maggiore libertà di stampa.


Il governo di Fidel Castro, ormai prossimo ai 47 anni di età, è attualmente il più longevo del mondo. Alle elezioni politiche del 19 gennaio 2003, nei 609 seggi disponibili, vi erano presenti 609 candidati, tutti eletti.

Secondo Amnesty International il 13 e 22 luglio 2005 le autorità cubane hanno arrestato oltre 50 persone per aver preso parte a delle manifestazioni. La manifestazione del 13 luglio 2005 era stata organizzata per ricordare le vittime del disastro capitato al rimorchiatore 13 marzo in cui persero la vita 35 profughi cubani dopo che tale battello fu speronato da tre imbarcazioni. Quella organizzata il 22 luglio invece era una manifestazione pacifica antigovernativa, organizzata davanti all'ambasciata francese. La polizia ha scarcerato nel giro di pochi giorni la maggior parte dei dissidenti senza accusa, ma ha confermato l'arresto per oltre 15 persone, che rischiano pesanti pene detentive per disordini pubblici o per altri reati previsti dalla legge 88, detta anche Legge per la protezione dell’indipendenza nazionale e dell’economia di Cuba.

Sempre secondo Amnesty International le condizioni igienico-sanitarie di molti prigionieri per reati di coscienza sarebbero preoccupanti. Questi prigionieri sarebbero spesso oggetto di maltrattamenti da parte delle guardie carcerarie.

A maggio 2005, è stato negato a Blanca Reyes, moglie del giornalista prigioniero di coscienza Raúl Rivero Castañeda il permesso di recarsi in Serbia-Montenegro per ritirare un premio dell'UNESCO in vece di suo marito.

Cuba è stata visitata per l'ultima volta da Amnesty International nel 1988, da quell'anno non ha più avuto il permesso di entrare in territorio cubano.

SVENTOLATE PURE LE BANDIERE COMUNISTE E LE FOTO DI CHE GUEVARA,LI' SI CHE STANNO BENE!!