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  1. #1
    no alla devolution
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    Arrow stanchi del lavoro precario...

    Aumenta il lavoro precario - Epifani: la legge 30 va riscritta
    di Felicia Masocco / Roma

    INSISTE Guglielmo Epifani: la legge 30 va riscritta. Insiste anche Cesare Damiano, responsabile Lavoro della Quercia nel dire che nel 2001, l’80% dei neo assunti
    era stabile, nel 2005 il 70% di chi ha trovato lavoro è precario con contratti di durata media di tre mesi. E torna sul tema la sinistra Ds che con Fabio Mussi e Gloria Buffo è parte di «Precariare stanca», comitato che raccoglie pezzi di sindacato e di società civile. Ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare che di fatto riscrive il 90% della riforma del mercato del lavoro: ieri l’annuncio che sarà sul tavolo dei parlamentari alle prime battute della legislatura. «Perché carta canta», ha detto Mussi a margine dell’iniziativa «Parigi-Roma. Il lavoro non è una merce» che ha ospitato, tra gli altri, studenti del movimento francese contro il contratto di inserimento. A chi gli chiede se sia questa l’ennesima, diversa posizione che sull’argomento si registra nella galassia «centrosinistra» a fronte di un programma che parla piuttosto chiaro, Mussi risponde che «il programma dell’Unione va applicato, rappresenta un punto di equilibrio avanzato». La proposta di legge del comitato «è una spinta in questo senso, uno strumento che deve fare da stimolo per avviare la discussione su posizioni evolute». Un pressing che a parere di «Precariare stanca» si rende necessario perché «subito dopo le elezioni - spiega Mussi - alcuni alleati hanno espresso molte titubanze e posizioni contraddittorie rispetto al programma. Lo è stata l’esternazione di Bertinotti su Mediaset, come lo sono state altre frasi dette sulla legge 30 che però non hanno suscitato altrettanto scandalo».
    È infatti evidente che il lavoro con annessi e connessi sarà un argomento-chiave della legislatura. Lo sarà soprattutto la precarietà che a detta degli analisti ha spostato il voto giovanile verso il centrosinistra e che non cessa di fare dibattito come dimostra anche un altro pressing, quello dei media più vicini alle imprese con continue prese di posizioni. L’ultima ieri di Pietro Ichino sul Corriere della Sera per dire che chi accusa la legge 30 di aver aumentato il lavoro precario sbaglia bersaglio. Il giuslavorista, dati Istat alla mano, sostiene che tra il 2001 e il 2005 la quota di contratti a termine sul totale dell’occupazione, aumentata dal 12 al 14% nel corso degli anni ‘90, è rimasta stazionaria.
    «Rispetto tutte le opinioni, ma penso che questa legge vada riscritta - è la replica di Guglielmo Epifani - non soltanto per ridurre la precarietà e dare ai giovani più sicurezza e diritti, ma anche dal punto di vista interpretativo delle imprese». Ricevuto ieri da Romano Prodi (prima di lui il nuovo vertice della Cisl), Epifani ha indicato la lotta alla precarietà tra le priorità che il nuovo governo dovrebbe affrontare. Cesare Damiano, neodeputato Ds cita dati diversi da quelli analizzati da Ichino che, a suo avviso, «sbaglia». «Sembra ignorare che il governo di centrodestra, tra le varie misure che hanno penalizzato il lavoro, ha anche abrogato nell’agosto del 2001 il credito d’imposta, cioè l’incentivo a vantaggio delle imprese che assumevano stabilmente» e che aveva consentito di creare oltre 700mila posti di lavoro stabili». Non è un caso che nel 2001 i nuovi assunti stabili rappresentavano l’80%, mentre - conclude Damiano - i dati forniti nel 2005 dai principali centri per l’impiego indicano che nelle nuove assunzioni la precarietà è pari al 70%».

  2. #2
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    non ti aspettare molto da sto tred, ragazza...

    chi non è mai stato precario non può capire (salvo rare eccezioni)

  3. #3
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    ... mai stato precario.
    O almeno non ancora....
    Esiste un sistemino molto efficiente per fregare l'art.18 che si chiama "cessione di ramo d'azienda"....

    In ogni caso, il sostituto di Pezzotta promette ancora peggio che il 3d.

  4. #4
    no alla devolution
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    Io penso che la legislazione sul lavoro del centrodestra hanno peggiorato di tanto la condizione del lavoro, la legge 30 poi è stata la ciliegina sulla torta! Hanno peggiorato la normativa sul contratto a termine, il part time, la CESSIONE DEL RAMO D'IMPRESA. I giovani che intendevano intraprendere un'attività autonoma sono rimasti spiazzati dal fatto che il centrodestra ha abolito il prestito d'onore, hanno cancellato il credito d'imposta così che si è arrivati alla massima instabilità mai raggiunta!
    Quando parlano di giovani sfaticati e senza motivazione perchè non pensano che essere assunti per un mese da una parte e una settimana dall'altra non è molto stimolante...anche il giovane più ambizioso rimarrebbe deluso poichè non si sente motivato a fare bene il suo lavoro se il giorno dopo sa di andarsene e nemmeno riesce a far progetti a lungo termine...boh...

  5. #5
    no alla devolution
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    Predefinito Lettera a Beppe Grillo

    Caro Beppe,
    dall'Italia mi giungono notizie allarmanti: la legge sul primo impiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane di mobilitazione studentesca e da voi la legge 30 resiste senza opponenti dopo anni. Permettimi allora una breve riflessione Nessuna opportunità è più importante dell'opportunità di avere un lavoro. Politiche volte all'aumento della flessibilità del lavoro, un tema che ha dominato il dibattito economico negli ultimi anni, hanno spesso portato a livelli salariali più bassi e ad una minore sicurezza dell'impiego. Tuttavia, esse non hanno mantenuto la promessa di garantire una crescita più alta e più bassi tassi di disoccupazione. Infatti, tali politiche hanno spesso conseguenze perverse sulla performance dell'economia, ad esempio una minor domanda di beni, sia a causa di più bassi livelli di reddito e maggiore incertezza, sia a causa di un aumento dell'indebitamento delle famiglie.

    Una più bassa domanda aggregata a sua volta si tramuta in più bassi livelli occupazionali. Qualsiasi programma mirante alla crescita con giustizia sociale deve iniziare con un impegno mirante al pieno impiego delle risorse esistenti, e in particolare della risorsa più importante dell'Italia: la sua gente.
    Sebbene negli ultimi 75 anni, la scienza economica ci ha detto come gestire meglio l'economia, in modo che le risorse fossero utilizzate appieno, e che le recessioni fossero meno frequenti e profonde, molte delle politiche realizzate non sono state all'altezza di tali aspirazioni. L'Italia necessita di migliori politiche volte a sostenere la domanda aggregata; ma ha anche bisogno di politiche strutturali che vadano oltre - e non facciano esclusivo affidamento sulla flessibilità del lavoro. Queste ultime includono interventi sui programmi di sviluppo dell'istruzione e della conoscenza, ed azioni dirette a facilitare la mobilità dei lavoratori.
    Condividiamo l'idea per cui le rigidità che ostacolano la crescita di un'economia debbano essere ridotte. Tuttavia riteniamo anche che ogni riforma che comporti un aumento dell'insicurezza dei lavoratori debba essere accompagnata da un aumento delle misure di protezione sociale.

    Senza queste la flessibilità si traduce in precarietà.

    Tali misure sono ovviamente costose. La legislazione non può prevede che la flessibilità del lavoro si accompagni a salari più bassi; paradossalmente, maggiore la probabilità di essere licenziati, minori i salari, quando dovrebbe essere l'opposto. Perfino l'economia liberista insegna che se proprio volete comprare un bond ad alto rischio (tipo quelli argentini o Parmalat, ad alto rischio di trasformazione in carta straccia), vi devono pagare interessi molto alti.

    I salari pagati ai lavoratori flessibili devono esser più alti e non più bassi, proprio perché più alta è la loro probabilità di licenziamento. In Italia un precario ha una probabilità di esser licenziato 9 volte maggiore di un lavoratore regolare, una probabilità di trovare un nuovo impiego, dopo la fine del contratto, 5 volte minore e che fino al 40% dei lavoratori precari è laureato.
    Ma se li mettete a servire patatine fritte o nei call center, perché spendere tanto per istruirli?
    Grazie per l'ospitalità.”
    Joseph E. Stiglitz


  6. #6
    Viva la piadina!!!
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    Ma datevi da fare.... Mi spiegate ocme mai nei paesi dove il lavoro e' "precario"...ma sarebbe piu' logico chiaamrlo felssibile, la disoccipazione e' minore?

    Poi un articolo di un noto studioso Italiano del mercato del lavoro pubblicato sul Corriere qualche giorno fa, indic i contrario di quanto dice Epifani... ed essendo Epifani un lobbista, non v'e' molto da prenderlo sul serio.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da la rossa
    Aumenta il lavoro precario - Epifani: la legge 30 va riscritta
    di Felicia Masocco / Roma

    INSISTE Guglielmo Epifani: la legge 30 va riscritta.
    Il problema non è Epifani o Tizio o Caio, ma è costituito da quel 50% di imbecilli o, meglio, di MENEFREGHISTI che, appunto, se ne infischiano di chi sta in condizioni TRAGICHE. Io sono andato in pensione pochi mesi fa, ancorché " giovane " (mi sono laureato a 22 anni) e pochi giorni or sono ho ricevuto la liquidazione e tavo per dire " Che schifo! " ( per esempio, in rapporto a quella di mio padre è circa la metà, se non meno, e mio padre era un impiegato, non il direttore della banca 'Italia), ma poi mi sono fermato a riflettere e, del resto, non c'è bisogno che vada molto lontano, mi basta pensare alla situazione di mia moglie ( laurea in Farmacia) che riceverà o la liquidazione ed una pensione ... al di sotto di quella sociale ( assurdo ma vero!), oppure NESSUNA LIQUIDAZIONE ed una pensione comunque parecchio scadente! SE questi IDIOTI continuano a votare in modo così ottuso, peggio per loro: mi dispiace solo per chi non ha dato il proprio appoggio ai LADRI che hanno governato durante gli ultimi 5 anni!

  8. #8
    calzettoni abbassati
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    Citazione Originariamente Scritto da la rossa
    Io penso che la legislazione sul lavoro del centrodestra hanno peggiorato di tanto la condizione del lavoro, la legge 30 poi è stata la ciliegina sulla torta! Hanno peggiorato la normativa sul contratto a termine, il part time, la CESSIONE DEL RAMO D'IMPRESA. I giovani che intendevano intraprendere un'attività autonoma sono rimasti spiazzati dal fatto che il centrodestra ha abolito il prestito d'onore, hanno cancellato il credito d'imposta così che si è arrivati alla massima instabilità mai raggiunta!
    Quando parlano di giovani sfaticati e senza motivazione perchè non pensano che essere assunti per un mese da una parte e una settimana dall'altra non è molto stimolante...anche il giovane più ambizioso rimarrebbe deluso poichè non si sente motivato a fare bene il suo lavoro se il giorno dopo sa di andarsene e nemmeno riesce a far progetti a lungo termine...boh...

    ...dimentichi che la legge 30 prosegue nel solco aperto da TREU, che non mi pare fosse esponente di un governo di cdx..

    ma del resto, in Italia solo la sinistra (o meglio, che tale si definisce) può riuscire a fare politiche di destra....

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75

    Ma datevi da fare.... Mi spiegate ocme mai nei paesi dove il lavoro e' "precario"...ma sarebbe piu' logico chiaamrlo felssibile, la disoccipazione e' minore?
    Ecco, datti da fare: può darsi che la ragazza che ci dà una mano per le pulizie se ne torni in Ucraina: ci sono 7 ore settimanali disponibili pour toi, a 7 euro l'ora e ti mettiamo pure le ... " marchette". Fammi sapere qualcosa circa la tua disponibilità!

  10. #10
    Viva la piadina!!!
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    Citazione Originariamente Scritto da vend. solitario
    Il problema non è Epifani o Tizio o Caio, ma è costituito da quel 50% di imbecilli o, meglio, di MENEFREGHISTI che, appunto, se ne infischiano di chi sta in condizioni TRAGICHE. Io sono andato in pensione pochi mesi fa, ancorché " giovane " (mi sono laureato a 22 anni) e pochi giorni or sono ho ricevuto la liquidazione e tavo per dire " Che schifo! " ( per esempio, in rapporto a quella di mio padre è circa la metà, se non meno, e mio padre era un impiegato, non il direttore della banca 'Italia), ma poi mi sono fermato a riflettere e, del resto, non c'è bisogno che vada molto lontano, mi basta pensare alla situazione di mia moglie ( laurea in Farmacia) che riceverà o la liquidazione ed una pensione ... al di sotto di quella sociale ( assurdo ma vero!), oppure NESSUNA LIQUIDAZIONE ed una pensione comunque parecchio scadente! SE questi IDIOTI continuano a votare in modo così ottuso, peggio per loro: mi dispiace solo per chi non ha dato il proprio appoggio ai LADRI che hanno governato durante gli ultimi 5 anni!


    Delirante....

 

 
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