Vi segnalo questo intervento di Giuseppe Marseglia apparso sul settimanale online www.dilloadalice.it
Questa è la politica italiana.
"Lasciamo rotolare quelli dell’Unione… come i maiali"
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Giuseppe Marseglia:" L’insegnamento di Luciano, noto norcinaio della Bassa emiliana. A sinistra già squallidi balletti di poltrone. Lasciamo sognare Prodi... tanto si sa: prima o poi i sogni muoiono all’alba".
(www.dilloadalice.it n.102 del 26/04/2006)
Il mio amico Luciano, noto norcinaio della Bassa, ha sempre sostenuto, dall'alto della sua esperienza, che il maiale va lasciato rotolare che tanto si sporca da solo e tempo qualche mese zacccc...!. Un colpo netto ed ecco ottimi prosciutti.
Sicuramente non sarà sfuggito ai più la sacerdotale tranquillità che sprizza Romano Prodi in questi giorni da tutti i pori. Il Professore continua a vedere un mondo fantastico, rosa, di pace perpetua kantiana che trapelerebbe dalla sua coalizione. Che bello! Sembra quasi una visione onirica, fatata! Stando alle sue parole nell'Unione non vi sarebbero divisioni, ma regnerebbe l'armonia.
Al di là d'ogni ironia, non sembra a portata di mano una facile soluzione. Abbiamo visto tutti i contrasti che vi sono stati tra i Ds e Rifondazione e ora abbiamo ben chiaro a che gioco sta giocando Mastella, che minaccia di usare metodi bertinottiani. Anche se Mastella, si è dimostrato il classico "can che abbaia", senza mordere.
Ma la situazione è ancora più grave se si pensa alla risicata maggioranza del centrosinistra al Senato, che potrebbe paralizzare l'attività legislativa. D'altronde il Mortadella va avanti. Dice che i numeri per governare ci sono. O forse è lui che dà i numeri.
Fatto sta che i partiti della sua coalizione si sbranano a vicenda per conquistare qualche poltrona. Come D'Alema che, pur avendo rinunciato alla Presidenza della Camera, mira senz'altro più in alto. E poi Fassino non ha per niente gradito la mossa del Baffetto. Vi sono tante questioni controverse: politica estera, mercato del lavoro, diritti civili e sociali e chi più ne ha più ne metta. Le gatte da pelare per Prodi sono appena iniziate e staremo a vedere quali risultati riuscirà ad ottenere. C'era da aspettarselo ed era solo questione di tempo.
L'Unione, a dispetto del nome ha cominciato a spaccarsi. Questa volta l'oggetto del desiderio è l'ambita e prestigiosa poltrona di Presidente della Camera, che vedrebbe contrapporsi Ds e Prc. Fausto Bertinotti è stato molto chiaro: nessuna trattativa in merito e nessuna carica ministeriale compensativa: la poltrona spetterebbe a lui e solo a lui. La replica di Luciano Violante è di stampo meramente quantitativo: essendo infatti i Ds il partito più votato nell'Unione, avrebbe il diritto alla presidenza della Camera. Accordo poi raggiunto come da manuale Cancelli. Frizioni e veleni quindi, che neppure il leader Prodi sembra capace di dissipare. Il silenzio del Professore del resto è eloquente, pare quasi che voglia lasciare i suoi alleati al loro destino e cioè a spartirsi la preda: il potere e le sue attribuzioni.
Non è certo uno spettacolo rassicurante per coloro che hanno votato per il centrosinistra che, per rispetto alla loro volontà, avrebbero per lo meno il diritto di avere un minimo di stabilità e coesione politica. Si capisce quindi, ancora una volta, come la concezione della politica per la sinistra non sia altro che incentrata sul monopolio del potere e non come servizio per i cittadini.
Staremo a vedere per quanto tempo ancora continuerà questo squallido balletto.
Lasciamo dunque sognare Prodi, così teneramente adagiato su questa coltre di ipocrisia. Tanto si sa: prima o poi i sogni muoiono all'alba.
Giuseppe Marseglia
Forza Italia




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