Fare la "gatta morta" è un gioco che riesce a molte donne. Il maschio (si fa per dire) malcapitato si lascia rosolare a fuoco lento in un estenuante gioco di "ci sto-non ci sto" dove resta impantanato. Risultato: lei padrona e lui zerbino che si fa calpestare.
Ciò accade quotidianamente, tanto che qualcuno ha pure pensato di formalizzare l'"azzerbinamento" e fissarne tutta una serie di regole standard in un rigido decalogo. Questo qualcuno risponde al nome di Nancy Winters, autrice del libro "Come addestrare un uomo", una sorta di manuale ad uso e consumo di tutte le fidanzate che vogliono addomesticare il proprio ragazzo. Renderlo docile, leale e riconoscente al punto giusto. Per avere al proprio fianco non solo un compagno a letto, ma anche uno che sappia capire di cosa ha bisogno una donna. O meglio che le dia ciò di cui ha bisogno e non rompa più di tanto.
Willy di Montecarlo (ovviamente), la gatta morta la prende (schifato) per un’ orecchia e la butta nel posto più consone a lei: la pattumiera.
![]()
W d M




Rispondi Citando
