Contributi editoria: truffa da 18 milioni, quattro arresti
Truffa ai danni delle casse dello Stato per circa 18 milioni di euro. Massimo Bassoli, 52 anni ex direttore de "Il Giornale d´Italia", organo del movimento politico "Pensionati uomini vivi" e ora amministratore della casa editrice dello stesso quotidiano, è stato arrestato nell´ambito dell´operazione "Golden Press" della Guardia di Finanza. Agli arresti domiciliari anche la moglie di Bassoli, Francesca Romana Delezza, responsabile della società editrice del giornale "Puntocom", quotidiano completamente dedicato alla comunicazione e a quanto vi si legge anche alla difesa della pluralità delle voci e degli spazi dei più piccoli gruppi editoriali. Arrestati anche Umberto Lorenzini e Rocco De Filippis
I quattro, avrebbero gonfiato i conti delle testate giornalistiche ascrivendo alla contabilità anche collaborazioni giornalistiche fittizie attribuibili a società estere inesistenti. Era sulla base di conti truccati, dunque, che la casa editrice del movimento dei pensionati e la testata giornalistica dedita alla salvaguardia delle piccole ricevevano le sovvenzioni statali come regolamentato dalla legge sui contributi all´editoria.
È quanto accertato dalla Guardia di Finanza nell' ambito dell' operazione «Golden Press». "Siamo partiti da una segnalazione sospetta che ci è pervenuta dall´Ufficio Italiano Cambi che consisteva in un prelievo in contanti - ha riferito il comandante del nucleo speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza che ha condotto l´inchiesta- l´operazione era sospetta poiché si trattava di soldi inviati dalla presidenza del consiglio dei ministri, prelevati, appunto, in contanti"- ha aggiunto il colonnello Bruno Buratti. Il prelievo riguardava una somma di 165mila euro.
Altre 16 persone sono state segnalate all' autorità giudiziaria. I finanzieri hanno accertato una truffa molto articolata: i quattro personaggi fermati si sarebbero divisi le cariche in quattro società, una Srl e tre cooperative di giornalisti tra cui le due relative a "Giornale d´Italia" e alla "Puntocom". Sono stati inoltre sequestrati i conti correnti personali di Bassoli sul quale era confluito il denaro della truffa, circa 25 milioni di euro.




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