
Originariamente Scritto da
L'Europeo
L’Europa centro-orientale è sempre più una colonia americana.
Anche la Lituania, come molti altri Paesi europei, è rientrata nel programma della Cia di secret rendition destinato ai presunti terroristi arrestati dopo l’undici settembre del 2001. Secondo il risultato di un’inchiesta condotta da una commissione parlamentare, vi erano stati aperti almeno due centri di detenzione segreti e che nel 2005 e nel 2006 aerei charter presi a nolo dall’agenzia di Langley erano stati autorizzati ad atterrare in Lituania. In uno dei due centri, alla periferia di Vilnius, un’ex scuola di equitazione, fra il 2004 e il 2005 erano state detenute almeno otto persone. L’inchiesta ha tentato di scagionare la leadership politica lituana, precisando che il presidente, Dalia Grybauskaite (nella foto), non era al corrente di quanto stava facendo la Cia sul territorio del Paese.
Era stata proprio la Grybauskaite a chiedere che una commissione parlamentare si occupasse del caso. Ma il rapporto ha ancora una volta dimostrato che i Paesi europei sono stati e saranno, fin quando non vi sarà una classe dirigente degna di questo nome, un centro di dominio Usa per mantenere il controllo del Vecchio Continente e utilizzare i Paesi dell’Europa centro-orientale in chiave antirussa.
Tanto più che ad aver subito le cosiddette extraordinary renditions, con le annesse prigioni segrete Cia, sono stati anche altri Stati come la Romania e la Polonia. E proprio in quest’ultima, attraverso fonti militari di Washington, è giunta la notizia che sono pronti i soldati americani da inviare a Varsavia insieme ai Patriot statunitensi, come pianificato l’11 dicembre scorso con un accordo firmato tra i due Paesi. I soldati saranno presto in Polonia a fornire la preparazione necessaria ai militari e alle forze armate di Varsavia. La notizia è stata resa nota da fonti dell’esercito americano di stanza in Europa.
Una specifica unità dell’esercito, non ancora designata per la missione ma di circa 100 soldati, sarà inviata in Polonia all’inizio del prossimo anno, ha dichiarato il maggiore Peggy Kageleiry, portavoce dell’Usareur (United States Army Europe).
La decisione è stata presa sulla base dell’accordo tra i due Paesi, per cui i soldati si dislocheranno a rotazione sul territorio polacco su base regolare, ma la durata di questi spostamenti regolari sono ancora in fase di studio, ha confermato Kageleiry.
L’Usareur “aiuterà le forze armate polacche a sviluppare le loro capacità di difesa aerea e missilistica”, ha proseguito l’ufficiale. Anche se ancora noto il nome dell’unità è quasi inevitabile che il candidato a condurre la missione con l’ausilio dei missili Patriot è il quinto battaglione del settimo reggimento artiglieria di Difesa aerea, di stanza a Kaiserlautern.