
Originariamente Scritto da
Ashmael
Sono sempre sollevato quando il 25 Aprile e il Primo Maggio se ne sono andati,e non certo perchè non senta il bisogno di festeggiare il Giorno della Liberazione e il Giorno dei Lavoratori. Quello di cui mi risento è il comportamento incivile di certi individui di sinistra. Passi che la sinistra pretenda una sorta di diritto di primogenitura sul Primo Maggio; e sono ormai rassegnato alla pretesa della Sinistra che la Resistenza (per quel poco che ha contato) fosse stata monopolio, o quasi, dei partiti di sinistra, quasi che non ci fossero stati anche Azionisti, democristiani, liberali.
Già questo mi guasta un po' queste feste, ma ciò che trovo intollerabile è la villania di cui danno prova certi esponenti della Sinistra, se solo esponenti della Destra "osano" presentarsi alle loro manifestazioni. In fondo, quasi tutti siamo lavoratori, lo siamo stati, o lo saremo. Siamo tutti grati per la Liberazione e per il contributo che la Resistenza le ha dato. Dovrebbero essere ricorrenze che uniscono, e invece, purtroppo contribuiscono a esacerbare il clima di delegittimazione reciproca tra Destra e Sinistra. Per quante riserve si possano avere sulla riforma della Signora Moratti, e per quanta poca simpatia si possa nutrire per Rocco Buttiglione (a me cordialmente antipatico, se volete saperlo)l'elementare buona educazione, se non altro, dovrebbe vietare certe plateali e volgari dimostrazioni di ostilità. Dopotutto, siamo in democrazia, e chiunque può partecipare alle manifestazioni che vuole. O no?