Oggi è il Primo Maggio: Vorrei invitare ad una Riflessione Attenta sul Lavoro di questo inizio secolo in Italia.
Rileggendo i libri di storia, possiamo apprendere le condizioni di lavoro dei nostri antenati agli albori del 1900. Proprio in quegli anni si erano formati i primi sindacati europei (la CGL nel 1906) che cercavano di ottenere dei miglioramenti delle condizioni di vita. Un orario di lavoro piu dignitoso, impedire lo sfruttamento dei minori, maggiori condizioni di sicurezza nelle fabbriche…. In 100 anni ne abbiamo fatta di strada, molte cose sono cambiate e sicuramente abbiamo tanti diritti che non potevano essere immaginati dai nostri bisnonni ma…..
Ma … da circa 10 anni nel mercato del lavoro sono presenti nuove forme contrattuali: Contratti di Collaborazione (ora a Progetto) e Lavori Interinali. Questi contratti rappresentano una parte “trascurabile” per i lavoratori “anziani” ma purtroppo rappresentano una parte “rilevante” della forza lavoro piu giovane. Circa il 50% dei nuovi contratti annuali sono infatti “precari”.
I Contratti a Progetto (tranne alcune eccezioni) non danno diritto a ferie, tredicesima, malattia, tfr e soprattutto con questi contratti il datore di lavoro puo licenziare in qualsiasi momento. Se ad esempio un lavoratore supera un mese di malattia, puo essere licenziato senza la minima tutela.
Per i lavori interinali (retribuiti come quelli a tempo indeterminato) i contratti sono di breve durata e difficilmente possono essere rinnovati direttamente.
Sappiamo cosa pensa la destra ed è inutile discutere con loro di questo argomento (pregherei infatti i liberisti ed i forumisti di destra di astenersi dalla discussione)… ma la cosa triste è il “dibattito” che si è aperto a sinistra.
Leggevo un manifesto postato da un elettore della Rnp che difendeva il precariato (Legge Biagi).
Non capisco davvero come si possa difendere tale legge. Si parla di “dare” degli ammortizzatori sociali senza cambiarla….
A queste persone vorrei ricordare che è inutile dare “le briciole” ad un lavoro precario quando la nostra società è costruita sul Lavoro a tempo Indeterminato.
Affitto, Mutuo, Rate della macchina, Pensione integrativa…. Come possiamo prendere dei simili impegni se la busta paga che prendiamo a fine mese potrebbe essere l’ultima???
L’Unione ha VINTO alla Camera. A mio modo di vedere ha ottenuto questo risultato grazie ai Giovani … perche al giorno d’oggi le parti si sono rovesciate. Se prima i “sognatori” erano i giovani ed i “saggi” erano quelli piu grandi…. Ora sono i ragazzi ad essere piu Saggi dei loro genitori perche VIVONO il precariato, perche sanno che “forse” in futuro vivranno in condizioni di vita peggiori di chi li ha messi al mondo.
L’Unione deve quindi dare una risposta CONCRETA. Sentivo Diliberto ieri dire che se ora “il lavoro a tempo indeterminato è l’eccezione e non la regola” in futuro dovremmo arrivare al “lavoro precario come eccezione e non come regola”. Sono totalmente d’accordo. Gli ammortizzatori sociali per sopperire alle mancanze della Legge Biagi (e del Pacchetto Treu) non bastano, perche rimarrebbe sempre un lavoro precario, con un rapporto di forza troppo a sfavore del lavoratore.
L’idea di Romano Prodi di diminuire il costo del lavoro per i contratti “normali” facendolo diventare piu conveniente per i datori è un buon inizio. Ma bisognerà vigilare, vigilare e vigilare per impedire le “furbate”.
Un esempio? Creare una società nuova perche si pagano poche tasse e farla fallire quando (dopo 1 anno o 2) gli incentivi vengono meno... salvo poi ricrearne una nuova per riprendere gli incentivi e cosi via....
Bisogna altresì combattere il "parassitismo" di certi lavoratori (soprattutto nel settore pubblico) perche non si puo tutelare solo una "parte". Certamente però il dipendente è piu "debole" del datore di lavoro e di questo si deve tenere conto... SEMPRE.
Saluti e Buon Primo Maggio.
Danny




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