Legalità è disobbedire | Il blog di Daniele Martinelli




Legalità è disobbedire


Il governo censura la rete ma noi già sappiamo che non ci censurerà nessuno. Anzi, le nostre idee per diffondere informazione libera continuano imperterrite, comprese novità che spero di potervi svelare fra pochi giorni. In ogni caso io disobbedirò a ogni veto e divieto governativo. Continuerò il mio modesto lavoro di produzione di video corti, lunghi o in diretta alla faccia di Minzolini, parassita mantenuto dal canone per il mezzo televisivo senza futuro. Come senza futuro è questa classe politica, Italia dei valori e Movimento 5 stelle a parte.

Le briglie alla libertà di espressione della rete col timbro del governo piduista non si contano più. Non sanno più cosa inventare. Gli è rimasto di riempire i soliti house organ di calunnie e di notizie inesistenti. I Feltri e i Sallusti si sono venduti a caro prezzo. I loro epitaffi schizzati con la saliva sulle natiche di Berlusconi, vengono cucinati nei loculi a forma di redazioni protette da squadre di forze dell’ordine che ne presidiano gli ingressi. Soltanto a quella stregua possono permettersi di mandare alle rotative bestemmie con titoli tipo “Perché servono leggi ad personam” con un’accozzaglia di scemenze da non poter leggere.

L’esecutivo completamente succube dei capricci del privato corruttore che legifera porcherie dai nomi innocui fanno star male davvero. Ieri Emma Bonino, presidente di turno al Senato, ha avuto un malore durante la consultazione del processo breve. E’ dovuta uscire a sboccare in infermeria. Del resto è risaputo che non ci sono più margini per legiferare nei limiti della legalità. Il parlamento è una polveriera in cui i tiratori non scelti giocano alla roulette russa col popolo. Sparano alla cieca per colpire cittadini inermi nei loro diritti e nei loro interessi.

In un quadro così legalità significa disobbedienza. La rete è il mezzo di libertà per eccellenza, impermeabile agli sputi dei Bondi e dei Cicchitto. Noi dobbiamo soltanto tenere duro diffondendo sempre di più la pratica alla connessione, per permettere ad ogni cittadino di scegliere come informarsi. Ognuno di noi può fare qualcosa contagiando il vicino o il parente ad approfittare di questa libertà. E’ un diritto dovere di tutti diffonderla, e vedrete che saremo sempre più numerosi a saper distinguere uno sguattero alla Minzolini da un uomo libero.

Martedì prossimo, giorno del decennale dalla morte di bottino craxi, a partire dalle 10 del mattino si terrà un presidio in piazza Navona a Roma nell’ambito del no Craxi day organizzato da Italia dei valori. Non ci sarà un palco, ma ci saranno i megafoni per parlare in libertà. Io ci sarò. Spero anche voi.