Qualche mese fa Beppe Grillo, dopo aver inaugurato già da tempo la lodevole operazione fiato sul collo per controllare da vicino l’operato dei rappresentanti dei cittadini negli enti locali, tuonava sul suo blog contro i parlamentari assenteisti, concentrando i suoi strali contro noti esponenti del PDL. Leggendo i dati sulle presenze diramati nei giorni scorsi, si scopre che il gruppo meno presente è quello più vicino a Grillo, l’Italia dei Valori, proprio a causa delle assenze durante le votazioni del suo leader, Antonio Di Pietro (solo il 26,18% delle presenze). Non può non suscitare una certa ironia quanto dichiarato da un onorevole dipietrista al Senato e riportato con grande enfasi sul sito dell’IDV: “E' assurdo! Si invoca il rispetto della prassi parlamentare per giustificare i senatori fannulloni della maggioranza che non erano presenti in aula e che hanno bloccato l'esame del ddl sicurezza. I parlamentari prendono lauti stipendi, per cui devono stare in aula quando si discutono provvedimenti di così ampio interesse. Il ministro Brunetta dovrebbe fare un decreto anche per loro, invece di prendersela con chi magari guadagna poco più di mille euro al mese. Faccia mettere i tornelli anche al Senato. Ieri è stata chiesta più volte la verifica del numero legale, non per un problema di poltrone, come vuol far credere la maggioranza che cerca di far ricadere sull'opposizione un disinteresse per il ddl sicurezza che è solo suo. Il nostro auspicio è che i tempi e i ritmi di lavoro, anche a Palazzo Madama, siano più conformi a quelli della società reale”.
Ora ci aspettiamo che coerentemente Grillo utilizzi nei confronti dell’ex magistrato lo stesso metro che qualche mese fa ha adoperato nei confronti di Berlusconi, Dell’Utri, Capezzone, etc. etc. e denunci l’assenteismo cronico del deputato venuto dal Molise. Ci aspettiamo anche che il comico-blogger, che invita i suoi lettori a prendere come punto di riferimento gli esponenti dell’IDV per le varie operazioni fiato sul collo, cambi alleato nella lotta anti-casta. Se un deputato non partecipa alle votazioni, cosa ci sta a fare alla Camera? Non accetteremmo un comportamento simile da un amministratore di condominio, figuriamoci da chi deve fare le leggi! A Grillo e a chi lo segue suggeriamo di prendere come esempio di presenzialismo i deputati del PDL Nastri, Bocciardo e Vella (quest’ultimo, eletto in Sardegna, è “terzo in classifica” con 1557 presenze su 1562 votazioni).
Alessandro Serra > Casa ( DNN 4.4.1 ) - Grillo tace sul Di Pietro assenteista...




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