Giovani e studenti, in attesa di un'occupazione, potrebbero andare a fare la raccolta in agricoltura attraverso i buoni prepagati. È l'invito che viene dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervistato oggi al «Fatto del Giorno» su Rai Due. «Mi verrebbe da dire a molti giovani italiani e a molti studenti, compatibilmente con le loro attività scolastiche: 'perchè non fare in termini regolari con un semplice buono prepagato anche la raccolta breve in agricoltura in attesa di un'occupazione più corrispondente alle aspettative della personà». Il ministro ha sottolineato il «paradosso» di aree come quelle di Rosarno dove c'è «un'altissima disoccupazione italiana e poi si usa il clandestino in forme irregolari per lavori di raccolta».
«Procederemo a tappeto per bonificare tutte le situazioni non regolari, che oltretutto portano anche rischi per la salute e la sicurezza della persona». È l'obiettivo indicato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, contro il lavoro nero in agricoltura, in particolare nel Mezzogiorno d'Italia. «A breve - ha aggiunto Sacconi a margine di un convegno organizzato da Confartigianato - convocherò il Comitato di indirizzo per le attività ispettive riguardo al lavoro nero in agricoltura. Intendiamo intensificare una pianificazione, che era già stata organizzata, in particolare in Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, soprattutto in Agricoltura». Ribadendo che anche i cosiddetti buoni lavoro non sono stati utilizzati nelle regioni del Sud, Sacconi ha sostenuto che «il datore di lavoro agricolo del Mezzogiorno non ha più alibi per non dare regolarità alle attività di raccolta breve in agricoltura».
«Disoccupati e studenti? Facciano raccolta arance» - l'Unità.it




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